Genova: riprendono i processi

movimenti tellurici, oscuro scrutare — Inviato da nero @ 17:34

A Genova intanto sono ripresi i processi, il primo dei quali, quello per Bolzaneto va avanti con la camera delle torture, inesorabile due volte alla settimana (lunedì e venerdì).

Il processo contro 25 persone per devastazione e saccheggio, invece, è stato nuovamente rinviato al 7 novembre, dato che il Presidente del collegio (Marco Devoto) è ancora al CSM in sostituzione di un altro giudice. Nel frattempo uno dei due giudici a latere, Gatti, anche detto amichevolmente il procione, ha deciso di diventare pm, vai a capire perché. La sua nomina non è ancora stata pubblicata, ma da quando lo sarà ci sono 6 mesi per finire il processo o si cambia collegio. Cambiare collegio significa, in caso di non consenso delle parti, ricominciare il processo, e quindi andare molto in là nel tempo. Con buona pace di chi ha amore per la legge, noi speriamo vivamente che sto processo non veda mai la sua conclusione.

Intanto nel processo per l'irruzione alla scuola Diaz si sono viste due udienze. Nella prima Giovanna Botteri e Fausto Pellegrini hanno ribadito le scene che già si conoscono, con qualche dettaglio piccante della Botteri circa armi e premeditazione della crudeltà dell'operazione. Ma è con la seconda udienza e l'arrivo dei primi testi provenienti dalle file di sbirri e carabinieri che la cosa si fa divertente. Giovedì 28 ottobre, oggi, si dovevano sentire gli agenti DIGOS Anna Vannozzi (che ha fatto la gnorri alla grande), Garbati (che si è data per pazza a tempo indeterminato facendo quindi assumere le sue precedenti dichiarazioni al tribunale) e Antonio Sbordone, della DIGOS di Napoli.

Con quest'ultimo è iniziata ad emergere la strategia arrogante della difesa, che sintetizziamo con le parole di uno degli avvocati: "non abbiamo paura, non vi preoccupate".  In ogni caso Sbordone nonostante sia stato indagato per lo stesso processo e poi archiviato (non si capisce bene perché) decide di non avvalersi della facoltà di non rispondere e si inerpica nella irta via dell'esame da parte del pm Zucca. Cerchiamo di riassumere cosa colpisce del suo interrogatorio: ripete almeno 110 volte che sono entrati per primi Canterini e i suoi (con l'avv. Romanelli che sarà diventato verde dopo la 30esima, ci spiace per lui); conferma che è entrato 3-4 minuti dopo i ragazzi del vii nucleo in contemporanea a Gratteri, Luperi, La Barbera, che quindi avrebbero visto tutte le fasi delle perquisizioni; stranamente non vede nessun pestaggio ma solo qualcuno già menato o dolorante, e interpreta la frase che sente dire a Gratteri "qui sono già fatti tutti, andiamo di sopra", come un chiaro riferimento allo stato di ubriachezza degli occupanti della scuola. Non pensiamo servano commenti.

Speriamo vivamente che continuino a non avvalersi perché leggere le trascrizioni è stato molto divertente. 

Maggiori informazioni sul sito di supportolegale e di indymedia italia 


Bayern Monaco a San Siro: vent'anni di bestemmie

spalti e madonne — Inviato da nero @ 17:10

Ero piccolo nel 1988 quando mi gustai la cavalcata di Berti per il 2 a 0 a Monaco. Solo gli interisti possono immaginare la mia faccia quando pigliammo 3 gol a San Siro: la definizione di incredulità e delusione non sono sufficienti a qualificarla. Siamo nel 2006, ormai sono uno scafato interista da 30 anni, quindi incredulità e delusione non le conosco più, però non riesco a smettermi di incazzarmi.

L'inter principalmente è affetta da tre problemi difficilmente sormontabili singolarmente, figuriamoci tutti insieme:

  1. giochiamo normalmente 11 contro 13 (il dodicesimo è l'arbitro, il tredicesimo Mancini).
  2. siamo una squadra composta da bipolari schizofrenici, da cui l'inno Pazza Inter
  3. ce la stanno gufando tutti

Inter Bayern 0-2 (27 ott 2006) fallo da rosso su Ibra

Ora, una volta accettato questo assioma nerazzurro, possiamo passare alla disanima della partita. La tattica lungimirante per una volta del mancio è chiara dal primo secondo: temporeggiare il primo tempo in attesa di un miracolo di qualcuno dei nostri, provarci un po' piu' convinto il secondo tempo, mettere dentro adriano a 3 minuti dalla fine per prendersela con lui poi se non ha segnato.

Il primo tempo è equilibrato, noi ci proviamo meglio di loro, ma ibra e crespo stasera hanno sbagliato bersaglio e usano Kahn anziché la rete. L'arbitro decide per valutazioni inglesi, non ammonisce nessuno neanche se si ammazzano in campo, e non fischia un cazzo di niente. Un esempio di tutto ciò è il fallo della foto: io non dico che doveva fischiare un rigore (è iniziato fuori area) ed espellere il tedesco (ultimo uomo), però almeno il fallo dal limite e il giallo erano limpidi. Invece manco uno sguardo. Poco prima, un altro tedesco entra come raffigurato in ideogramma su Figo -| dove il trattino è la gamba con tacchetto del tedesco e la pipe è lo stinco di Luis, tanto che io mi sono cagato addosso che gli aveva spezzato una gamba. Anche qui, non dico rosso diretto che pur ci sarebbe stato, ma almeno fischiare il fallo, no?

Finisce il primo tempo, inizia il secondo tempo. Entriamo in campo un po' più determinati. Crespo si mangia un gol fatto ma io continuo a confidare nel fatto che porteremo a casa la partita. Ibra lotta su un pallone in area e cravatta il difensore: giallo. Ci sta. Fino ad adesso non ha fischiato nulla, ma uno mica si può lamentare sempre. Se non che la partita si fa cattiva, e questo continua a fischiare ed elargire cartellini solo dalle nostre parti. Ibra è un depresso bipolare, si fa rodere il culo e fa un intervento un po' deciso, a metà si ferma e alza le mani capendo di aver fatto una cazzata. L'arbitro fischia il fallo (e ci mancherebbe), ma poi tira fuori di nuovo il cartellino e lo butta fuori. Follia. Ma si sa, che all'Inter piacciono le imprese eroiche, quindi ci mettiamo sotto e Crespo rischia di fare il gol della vita in 10 contro 11. I tedeschi continuano a picchiare come dei fabbri, e addirittura Schorl mentre Grosso protegge il pallone che sta andando sul fondo fa un intervento degno del miglior viet-vo-dao sulle sue gambe. Il guardalinee lì di fianco sventola come un forsennato, l'arbitro inglese guarda con sufficienza grosso ed estrae a fatica il cartellino giallo: Se era Materazzi gli davano 6 giornate di squalifica.  Iniziamo a dare segni di squilibrio generalizzato e i tedeschi ci infilano su una leggerezza difensiva proprio di Fabietto. Incarogniti come furetti ci buttiamo all'assalto e in un confronto a braccia reciprocamente larghe in corsa, un bavarese fa una scena madre: l'arbitro non aspettava altro e si vendica del giallo che ha dovuto tirare fuori prima, con un bel rosso diretto per Grosso che con grande stile non protesta, tanto ci pensa quel nazista serbo di Mihaijlovic a farlo prendendosi un rosso pure lui. Al 92' sbandata di Cordoba che gli regala il secondo gol, ma a questo punto non cambia veramente un cazzo se non confermare la serata storta.

Purtroppo in questi momenti ho sempre troppe poche cose da spaccare intorno e mi tocca pure essere una persona misurata in assemblea. Se non ci rendiamo la vita difficile non ci divertiamo, ma io dico, una volta nella vita, non potrebbe andare tutto liscio?

 

 


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