Pollo al latte di cocco, curry e zenzero con dolce di mele, crema e cannella

kitchen — Inviato da nero @ 21:29

Oggi ci cimentiamo con una cena completa dai sapori speziati e dal tocco che suggerisce il subcontinente indiano. 

Ingredienti (per 2-3 persone)

  • un petto di pollo da circa mezzo chilo (o mezzo da un chilo come nel nostro caso... ho trovato il macellaio con i polli giganti australiani :)
  • un barattolo di latte di cocco acquistato nel vostro supermercato indiano di fiducia (kwiki market a go-go)
  • curry in polvere
  • zenzero in radice o in polvere (radice più chic, polvere più prolet)
  • un pizzico di sale
  • 50-100 g di songino (anche noto come valeriana)
  • mezzo melograno
  • aceto balsamico
  • olio di oliva extravergine
  • mezzo limone
  • 250 g di yogurt intero
  • una mela verde (ma verde verde verde)
  • una robiola o un formaggio morbido
  • un pacchetto di grissini o fagolosi
  • 50 g di crema alla vaniglia (io sono un fanatico di quella iperglicemica della Centrale del Latte di Milano, altro che Vlaam olandese!)
  • cannella in polvere

Preparazione dell'aperitivo

Disponete la robiola su un piatto, accompagnate con i grissini salati e con un quarto di mela tagliata a fettine sottilissime

Preparazione dell'insalata

In un insalatiera disponete il songino, sgranatevi dentro il melograno e spremetevi sopra il mezzo limone. Aggiungete olio, aceto, e un pizzico di sale.

Preparazione del pollo

Sfilettate e tagliate a dadini il petto di pollo. Versate in una padella fonda (o in alternativa una pentola, come noi poveracci senza padelle fonde adeguate) antiaderente il latte di cocco, lo zenzero (se in radici dovrete sminuzzarlo), il curry in polvere, un filo di sale e i dadini di pollo. Cuocete a fuoco lento per circa 30-40 minuti a pentola parzialmente coperta, aggiungendo curry e zenzero fino a che la salsa non è densa e di un giallo tenue ma significativo. Il curry è il sapore predominante, mentre lo zenzero lo sentirete sulla punta della lingua una volta finito di deglutire, come una specie di ricordo.

Servite in tavola il pollo in un piatto con l'insalata, e accompagnate il tutto con una piccola scodella con yogurt in cui ammorbidire la carne. L'insalata serve a rinfrescare e sciacquare la bocca a ogni boccone.

Preparazione del dolce

Tagliate tre quarti di mela verde sbucciata a dadini. Ponete i dadini in due tazze da the. Coprite abbondantemente con crema alla vaniglia e spolverate con la cannella. Mettete tutto in frigo, ma non servite il dolce freddo, bensì dopo averlo fatto riposare cinque minuti a temperatura ambiente

Tempo di preparazione: 1 ora

Special tnx: espanz per la ricetta del pollo + blanquita per il servizio fotografico (che arriva domani però :)


All tomorrow's departed

cinema — Inviato da nero @ 15:39

I defunti del titolo sono certamente i consulenti tecnici del buon Scorsese, che andrebbero mandati in siberia a spaccare il ghiaccio: tutto l'intreccio rimpinzato di infiltrati, controinfiltrati, pseudoinfiltrati, doppiogiochisti e via dicendo si regge via messaggi sms. Domanda: dobbiamo proprio essere italiani e aver seguito con passione il dibattito estivo sulle intercettazioni per sapere che gli sms sono probabilmente l'oggetto più intercettabile del mondo dopo le mail di hotmail? Risposta: no

A parte questa incongruenza che rende il film poco credibile, il resto funziona: la sceneggiatura e gli attori non sono male (Di Caprio e Nicholson uber alles, che pero' la vincono facile sul monoespressivo Matt Damon e sulla gatta morta Vera Farmiga), e l'azione regge. Fino a un certo punto regge anche la morale: la società moderna è composta di ratti senza dignità che cercano di fregarsi l'un l'altro in ogni momento. Se non fosse che l'unico a salvarsi è il comandante della polizia che muore martire ma onesto, e il suo collaboratore che lascia la polizia piuttosto che cedere i nomi dei propri informatori alla potenziale talpa nella divisione investigazioni. Insomma, sarà pur vero che gli sbirri sono tutti corrotti e imbecilli, ma alla fine sono meglio dei "delinquenti". Da parte nostra salviamo solo Mr French che si fa saltare in aria per non entrare nel mondo dei rats

Certo se non fossimo costretti a rigirarci nella sedia ad ogni messaggio via cellulare che regge il doppiogioco dei personaggi, o alla scena pietosa in cui una Vera piatta come una asse da stiro che mostra una ecografia con tanto di riconoscimento dei caratteri genitali del feto a Matt Damon, saremmo più contenti e crederemmo di più all'intreccio che stiamo seguendo. D'altronde non tutte le ciambelle escono col buco, e Scorsese poteva pagare qualcuno di meglio per spiegargli come funzionano gli apparecchi di telecomunicazione.

Voto complessivo: 6,5


I nodi al pettine per GooTube

jet tech — Inviato da nero @ 11:01

Proprio il giorno in cui diventa ufficiale la notizia dell'acquisizione da parte di Google di YouTube (fino ad oggi era annunciata e risaputa, ma non ufficiale), sul blog di Marc Cuban giunge l'intero testo del conflitto tra YouTube e una rete televisiva di Los Angeles circa la pubblicazione da parte di un utente del sito di video sharing di brani televisivi non autorizzati (in questo caso i riots di Los Angeles, non proprio immagini che si potrebbero o dovrebbero considerare private, ma che nonostante questo sono ufficialmente coperte da copyright). I due nodi dell'affare (Google ha destinato parte dell'acquisto di YouTube alla risoluzione di dispute legali? Come si metterà la questione dmca-socialnetworking?) sembrano arrivare al pettine con una certa puntualità nell'arco delle medesime 24-48 ore: sarà un segno del destino? Non penso, ma è comunque curioso.

Nella disputa YouTube si rappresenta come tutelata dalla "safe harbour rule", ovverosia da quella parte del DMCA che dice che alcuni siti possono essere considerati non responsabili penalmente dei contenuti, obbligando la legge a cercare la ormai chimerica responsabilità personale altrove. Allo stesso tempo però YouTube fino ad oggi ha sempre affermato che i materiali pubblicati sul sito, una volta online, sono di sua sola proprietà, cosa che la schiaccerebbe nella posiizone di doversene assumere anche gli oneri. In qualsiasi caso la risoluzione di questo caso metterà un tassello nella ridefinizione del rapporto tra legislazione sul copyright, siti a pubblicazione aperta (più o meno), responsabilità penale e titolarità dei contenuti pubblicati (e quindi anche degli introiti che ne vengono generati? Sarebbe una domanda divertente da porsi...)

Intanto escono i dati sulle entrate pubblicitarie via web che segnalano l'ennesima crescita, un fenomeno che si placherà a un certo punto, ma che è nel pieno della fase che porterà gli inserzionisti del nord del mondo ad abbandonare la carta stampata e ad approdare al web, oppure semplicemente a rivoluzionare il mercato inserzionistico con un indubbio effetto sulla realtà dell'informazione ufficiale (come già ricordato i giornali e siti di news non si vendono ai lettori, ma agli inserzionisti con i lettori come pastura). 

La mattina porta sempre consiglio, o quantomeno alcuni spunti interessanti... Ultimo esempio il PdCI che scopre la censura... Ahi ahi, quando ci si guarda solo l'ombelico, poi si sbatte la faccia contro il muro. Forse potevate pensarci prima, in tutti questi anni in cui abbiamo sbraitato sulla libertà di espressione. C'est dommage.

 


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