Support the WINDers struggle!

movimenti tellurici — Inviato da nero @ 18:10

Support the WINDers struggle!E' uscita la newsletter di cospirazione precaria, da cui cito testualmente la mobilitazione dei 275 dipendenti WIND che si stanno muovendo benissimo e in barba ai tentativi di addomesticazione del sindacato (CISL in testa). Chiunque stia leggendo è pregato di rilanciare il messaggio! 

Alimenta la catena di San Precario
contribuisci a spezzare le catene della precarietà

Nei primi giorni di questo caldo gennaio 2007 Wind/Infostrada ha comunicato, prima informalmente e poi ufficialmente, di voler esternalizzare alcuni servizi e, conseguentemente, i 275 dipendenti del call center di Sesto San Giovanni ( Mi ).

Ciò che accade in Wind è anche un tuo problema. E' un problema di noi tutti/e Ti chiediamo, quindi, che tu sia o meno un cliente Wind, di partecipare alle due azioni di supporto:

ACTION 1 -> MAIL STRIKE
Compila il form e intasagli la mail.

ACTION 2 -> CALL STRIKE
chiama, chiama e richiama ancora il 156.
Non gioire se prendi la linea, gioisci se trovi occupato !

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Per approfondimenti puoi leggere i seguenti articoli:

Wind: perchè 275 lavoratori via in un soffio?

Esternalizzazioni alla Wind: i come e i perchè in un'intervista

Wind, spensieratezza ed evasione nelle esternalizzazioni

Wind: un po' di numeri...del 2006

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Peccato di suberbia

spalti e madonne — Inviato da nero @ 00:34

 

La champions league aspetta al varco l'Inter dei record in campionato e tutti gli occhi sono puntati sui nerazzurri: la squadra entra in campo e sembra concentrata. Ne esce un primo tempo di autorità in cui controlliamo molto bene il campo e in cui dopo un palo clamoroso riusciamo a mettere il pallone in rete con Cambiasso (in fuorigioco). Sprechiamo decine di palloni incluso un gol fatto con Crespo in tuffo dopo un perfetto taglio in diagonale che mette fuori incredibilmente. Sul finire del primo tempo le prime avvisaglie di non cedere al peccato della superbia: un tiro dei valenciani esce di pochissimo a lato.

La squadra è messa bene in campo e aggredisce gli spagnoli che sono venuti a Milano a giocare di rimessa e di unfair play (palle non restituite, gente che si butta a terra per interrompere le azioni, ecc. ecc.). La superbia continua: Figo è troppo lezioso, Crespo non punge abbastanza, Ibra giochicchia troppo pieno di sé, Stankovic sbaglia palloni facilissimi. Il Valencia ci insegna l'umiltà una prima volta con una punizione su cui Julio Cesar schiera la barriera a zona (o forse a bizona) e prende un gol che fa sembrare Ronaldinho il più misero Villa.

Ci diamo una scossa e mettiamo dentro il secondo pallone con uno scambio splendido Cruz-Maicon. Ma la superbia ci attanaglia e riprendiamo a giochicchiare anziché mettere dentro due-tre palle gol nette. Al 41esimo lezione finale: Silva ci infila su un rimpallo nella mischia seguita al calcio d'angolo... Imcolpevole Julio Cesar, molto più colpevole una squadra che pensava di avere in tasca la partita (e in effetti l'aveva).

A poco vale recriminare sull'arbitraggio scandaloso di Hansen che non riconoscerebbe un fallo neanche se glielo segnalassero con i cartelloni luminosi. Ora quello che tutti i tifosi nerazzurri si attendono è una prova di carattere: vincere di nuovo in campionato e poi affrontare la settimana di passione con il ritorno a Valencia e il derby con la testa e non con un sorriso troppo leggero. Paradossalmente meglio un 2 a 2 che vincere con un gol di scarto: almeno non potremo giochicchiare al Mestalla, ma dovremo andare lì e vincere, ORA. 


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