Strade e storielle sociali a genova

pagine e parole, storia e memoria, concrete — Inviato da nero @ 13:33

 

Segnalo, molto rapidamente che non ho moltissimo tempo, un bel lavoro che il  mio socio sta portando a termine sul suo blog, mentre siamo in sospeso sul resto dei nostro lavori narrativo-editoriali: prendi le vie famose per il g8, conoscine la storia, e raccontala a chi non la sa, con il giusto tocco di ironia che merita la realtà abbruttita che ci circonda fin troppo spesso. I due post [ uno e due ] sono molto divertenti, e forse potremmo impegnarci in due per farne qualcosa di più che una boutade.

I progetti di blackswift (molti) latitano nell'attesa di avere tempo e voglia di scrivere e leggere, cosa che sembra venire difficile a entrambi (me e il mio socio armeno), ma non temete, non cesseremo di stupirvi. Le strade, come già si può intuire dall'approccio di monocromatica, non sono neutre: i luoghi nascondono storie, soprattutto storie che si intrecciano con la cronologia ufficiale delle epoche dando uno spessore diverso a fatti che messi in sequenza riducono drasticamente il senso del processo storico. Forse fermarsi ogni tanto a raccontare come si vivono i luoghi delle proprie città basterebbe a tenere viva la loro anima.

 


Allenamento in Champions League

spalti e madonne — Inviato da nero @ 00:37

 

Andiamo ad Eindhoven da primi del girone e senza alcuna necessità se non quella di onorare l'impegno. Ci permettiamo di fare un allenamento in Champions League, e vinciamo nonostante l'unica nostra problematica sia quella di mettere minuti nelle gambe di Crespo, Matrix, Bolzoni e Rivas. Dietro Rivas e Matrix con ancora molta ruggine non da grandi sicurezze, a centrocampo Bolzoni fa il suo aiutato da Chivu e da un Solari in spolvero anche se lontano dal Solari che ci piacerebbe vedere (soprattutto per 3,5 milioni di euro a stagione). Davanti giochiamo con un tridente: Suazo-Crespo-Cruz. Si intendono bene e fanno vedere buone cose, anche se Crespo deve ancora scrollarsi di dosso i mesi di poca attività. Questo post è un po' come la partita: una formalità.


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