Ladri e parameci

spalti e madonne — Inviato da nero @ 01:33

 

L'Inter subisce una tutto sommato immeritata prima sconfitta casalinga proprio con i tanto odiati gobbi. Come tifoso sentire i loro supporter (che non ci dovevano essere ma come per magia si sono materializzati nel settore ospiti, miracoli dell'Osservatorio) che cantano "vincete senza la juve" mi ha fatto ribollire il sangue. Soprattutto dopo che la partita è stata viziata dai tanti errori sottoporta dell'Inter che con quattro punte su cinque a turno in campo non hanno saputo far gonfiare la rete se non con un centrocampista (Maniche) e soprattutto da un gol in fuorigioco di Camoranesi che anche Ceccarini avrebbe visto. Ladri d'altronde si nasce, non si diventa, direbbe Totò. La partita è tutta qui: primo tempo misurato che l'Inter potrebbe chiudre in vantaggio se non fosse per i milioni di errori sottoporta, un secondo tempo all'arrembaggio della Juve contro una Beneamata poco tonica e con la volontà di reazione di un paramecio bollito.

Veniamo alle pagelline: Julio Cesar fa la sua solita gran partita e nulla può sui due gol; Maicon è evidentemente spompo, ma generosamente ci prova, con scarsi risultati in verità; la coppia centrale dell'Inter è praticamente la Casa degli Orrori, con Materazzi ombra del giocatore che fu e Burdisso psicolabile (affetto oggi dalla sindorme "Inter 100 e lode" che vuole il giocatore intervistato a sky autore di una prova orrida) ci costa il raddoppio e per poco anche qualcosa di più, forse Mancini potrebbe far giocare Rivas che almeno dimostra di crederci; Maxwell è recuperato e si becca un bel sei. A centrocampo siamo sotto schiaffo da mesi, quindi non ci facciamo più caso: Chivu fa un'altra prova maiuscola, Zanetti ci mette tutto il cuore che ha, però Stankovic è un cadavere che non si capisce perché giochi, e Jimenez fa quello che può. Davanti Ibra non sta bene e si vede, e contro la Juve non combina mai un cazzo, e Cruz non è in forma: uno si chiede perché non far giocare Balotelli piuttosto che questi cadaveri. Poi qualcuno ci spiegherà perché siamo così spompi.

L'Inter nel girone di ritorno ha collezionato due sconfitte e tre pareggi, uno score non proprio entusiasmante. La forma fisica è scarsa ma in lieve crescita, la tattica è in balia dei giocatori, il morale e la determinazione tutta da verificare. Ora la Roma è a quattro punti e ci sono ancora otto partite, e come si dice dall'inizio dell'anno questo Campionato lo possiamo perdere solo per nostra volontà. Adesso è il momento in cui dimostrare se siamo una squadra di parameci o di uomini: noi tifosi non possiamo che urlare e crederci, ma sono i giocatori che devono fare andare la palla e buttarla oltre la linea di porta. Poi a fine anno si faranno i conti, con tutto e tutti.


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