Notti al Mirtillo e le Emozioni dell'Uomo

cinema — Inviato da nero @ 23:23

Esistono persone che sono specializzate in pronostici, altre che sanno trovare le parole giuste in meno di un secondo, oppure in un'ora ma riducono al minimo la necessità di spazio per quello che si ha da raccontare, altre ancora che riescono a trasformare un'immagine in un discorso, e poi ci sono persone capaci di trovare la materia giusta per dare forma a quello che uno ha in mente, che sono in grado di prefigurare il proprio pensiero in maniera totalmente lucida, oppure di seguire uno schema dal primo all'ultimo punto senza un attimo di pausa. Ci sono persone capaci di trovare la combinazione giusta di ingredienti senza ricordarli, e altre che possono recitarti tutti i marcatori della serie A dall'inizio del girone unico. Il mondo è pieno di talenti, basta comprendere quello che ognuno ha, o in mancanza d'altro quello che uno vuole, e concentrare la propria volontà su questa unica, esile, incredibile possibilità.

Wong Kar Wai molto tempo fa ha deciso di essere un regista, e ha deciso che avrebbe parlato di poche cose: emozioni, colori ed esseri umani. Ogni volta che vedo un suo film mi rendo conto che non ha ancora smesso di raccontare tutto ciò, forse per merito suo, o forse per merito della complessità dell'uomo, semplice nelle sue emozioni, infinito nella possibilità di esprimerle. Ad acluni My Blueberry Nights non sarà piaciuto perché troppo decadente, ad altri perché troppo americano rispetto al solito Wong Kar Wai, ad altri ancora perché i dialoghi non sono tutti il massimo della vita. A me è piaciuto perché è Wong Kar Wai allo stato puro, immagini incredibili, colori che ipnotizzano la tua mente e il tuo cuore, poche parole ricercate in maniera un po' ostentata, e non sempre con il miglior risultato, la narrazione dell'individuo eterno in primo piano e sullo sfondo.

Voto: 8,5


Intriganti coincidenze

pagine e parole, eros — Inviato da nero @ 19:03

A volte nella vita si incrociano le esperienze più inaspettate, ed è giusto rendere merito a queste fauste occasioni. Tra i vari blog porno ed erotici che ho nella mia lista di feed ce n'è uno che ultimamente mi ha intrigato parecchio per l'approccio open diciamo e per le qualità della protagonista, che edita amatorialmente le proprie clip e ha messo su il proprio piccolo spaccio di dvd fai-da-te. Al sito sono arrivato a sua volta da una specie di portale di pornografia ed arte che ospita diverse cose interessanti, ma non sempre poi le pornsaints o i pornbishops si rivelano all'altezza delle prime aspettative. Mandy Morbid - questo il nome della nostra eroina - invece si diverte e con una ammirevole costanza ogni sabato pubblica un nuovo video, imparando nel processo a editare, tagliare e montare (non con risultati eccelsi in effetti ma non si può avere tutto dalla vita :)

Se fosse solo per questo non so se varrebbe la pena suggerirvi di fare un giro sul suo sito, ma la sua ultima fatica è degna di nota, dato che è il primo (forse non proprio, ma sicuramente non ne ho visti tanti di una qualità dignitosa) porno amatoriale del genere "stupro alieno con tentacoli" fatto in casa dall'inizio alla fine. Una pacchia per chi ama lo stile diy e che ricorda ai cultori di alcuni generi i primi tentativi di quello che adesso tutti venerano come un maestro: Peter Jackson. Non fraintendetemi, Mandy non è una regista di questo calibro, ma ha voglia di sperimentare e lo fa con risultati di discreta e divertente qualità. E anche il buon Peter avrebbe scambiato un po' del suo talento con i talenti di Mandy! :)

Ma anche questo non sarebbe bastato, perché leggendo qua e là scopro che Mandy è fidanzata  con Zak Smith, che l'aiuta anche nelle sue avventure video amatoriali - lui non è molto performante in effetti - e che di "professione" fa l'artista visuale e il pittore. Il nome non mi suonava nuovo e quindi sono andato a spulciarmi le sue cose e ho scoperto che Zak è l'autore dell'opera di pittura più intensa legata al mio libro preferito, Gravity's Rainbow di Thomas Pynchon: è proprio lui ad aver realizzato un'opera per ogni pagina del libro come potete vedere su the modern word. A questo punto la coppia Zak e Mandy è diventata per me qualcosa a metà tra un mito e una famiglia. Godeteveli anche voi


Senzazioni

movimenti tellurici — Inviato da nero @ 14:26

Piove, e mi capita di fermarmi a riflettere: il corriere della sera mette in vendita 20 dvd sulla storia del fascismo intitolando la serie "i venti anni che hanno segnato l'italia" - senza accenni alla natura di questi venti anni; il futuro ministro dell'Interno, appartenente a un partito xenofobo, forcaiolo e buzzurro, propone di legalizzare le ronde "anti-crimine" opponendo alla loro presunta incostituzionalità affermazioni come "questi sono cavilli, ai quali antepongo la vita delle persone"; un parlamentare con una condanna per mafia a 9 anni, ma nonostante questo candidato, riverito, ed eletto, insiste nel voler leggere in pubblico in diretta nazionale i diari di Mussolini che ha comprato ad un'asta, ma che tutti gli storici considerano un falso clamoroso, e che guardacaso dipingono il duce come un puro di cuore, sensibile e sopraffatto dalla storia, non certo dalla sua mitomania dittatoriale; alle celebrazioni del 25 aprile il sindaco di alghero, dello stesso partito del futuro presidente del consiglio, vieta la canzone Bella Ciao durante le celebrazioni.
C'è un'aria strana in Italia, no? Non è per nulla salubre, ma la gente sembra non accorgersene, tanto basta buttare tutto sui "clandestini", sui "criminali", su questo e su quell'altro, ma mai su noi stessi e sul modello di società che ci siamo scelti e che abbiamo costruito in tutti questi anni. Il popolo italiano ha la memoria corta, e se ne accorgerà quando sarà troppo tardi. Ppn, mio fedele commentatore, si prepara a suo modo, ma forse a molti converrebbe semplicemente emigrare, che di mete dove si respira un'aria un filo migliore non c'è che la scelta.

PS: nel frattempo a Bolzaneto le difese degli imputati si arrampicano sugli specchi cercando di dimostrare che alla fine quello che è accaduto non è colpa di nessuno. Siamo d'accordo con loro che quanto avvenuto a Bolzaneto avviene nelle carceri tutti i giorni e che sarebbe stato bello individuare molti più autori materiali di atti gravissimi di violenza contro detenuti, ma NON siamo d'accordon con loro nel ritenere la vita nelle carceri di tutti i giorni corretta e improntanta alle necessità di sicurezza, né che gli attuali imputati siano dei santi per caso incastrati dai cattivi pm. Pietà.


Ancora pochi passi...

spalti e madonne — Inviato da nero @ 00:56

 

Va bene che la condizione fisica è quella che è, e appena si trova un campo bagnato e un avversario un filo motivato l'Inter sembra perdere quella ritrovata lucidità delle ultime gare, ma non dobbiamo per forza accumulare handicap nella forma di persone chiaramente appartenenti alle categorie protette, tanto per lasciare un po' di margine agli avversari. E non parliamo solo di Suazo, che ormai non mi stupirei di vedere arrivare allo stadio con un accompagnatore del comune, ma anche di Mancini che dovrebbe evitare di sedere in panchina nei momenti in cui è in stato confusionale: merito vada a Mihajilovic che lo fa ragionare un minimo (e che infatti si prende la giusta ribalta davanti alle telecamere).

I granata giocano la loro migliore partita nel girone di ritorno (e non sono i primi a  farlo contro di noi, vai a sapere se  per demerito dell'Inter o per merito degli avversari), e come altre non sono sicuro che ripeteranno la prova settimana prossima a Roma. L'Inter sembra tornata poco brillante fisicamente come nella partita contro Lazio e Genoa, ma speriamo sia solo una serata no e che i ragazzi possano stringere i denti per colmare i pochi passi che ci mancano per l'obiettivo. Mancini parte con il maledetto rombo, come da diverse partite a questa parte, non rendendosi conto che: a) il rombo funziona se tutti i giocatori sono al meglio; b) il rombo funziona se i terzini salgono e scendono come lippe per tutta la partita; c) uno dei due attaccanti fa salire la squadra creando la superiorità numerica. Dato che nessuna delle tre condizioni in questo momento si verifica nell'Inter non si capisce perché insistere con sto cazzo di rombo. 

Infatti dopo pochissimo passa al 4-3-3, chiedendo a Balotelli e Stankovic (sempre dalla sua bara) di supportare Cruz (anche lui imbalsamato anche se gloria gli sia data per il gol). Poi a un certo punto passa al 4-4-2 e sono gli unici dieci minuti decenti della partita. Poi ritorna al 4-5-1, ma non ce n'è. Nel secondo tempo mi è sembrato di vedere l'Inter di Trapattoni, se non che siamo nel 2008. Meno male che il campionato è quasi finito, ma ci sarà da discutere molto rispetto alla capacità di gestione sia delle gare in corso, che della tenuta fisica nell'arco di un anno.

Veniamo alle individualità, oggi tutte sotto tono: Julio Cesar para anche con i gioielli di famiglia, e fino a che sta in questa condizione, è una grande sicurezza; Maicon e Maxwell (spostato dietro dopo che Mancini per l'ennesima volta nella stagione lo schiera a centrocampo sulla fascia davanti a Chivu) offrono sufficienti garanzie sulle fasce, mentre non si può dire altrettanto di Matrix e Burdisso, diligenti ma vittime di enormi e improvvise amnesie. A centrocampo Zanetti non riesce a dire la sua con la solita autorevolezza, e anche Cambiasso e Chivu sbagliano quintali di controlli e di appoggi, segno di scarsa concentrazione o di cacarella proprio nel giorno in cui guadagnare due punti sulla Roma. Stankovic darà pure tutto quello che ha, ma non è molto in sto periodo. Cesar dura si e no 20 min, poi si spegne e sbaglia un paio di appoggi in contropiede che gridano vendetta. L'arma in più in questo periodo è Supermario, che però fa un braccio di ferro con Mancini rispetto alla sua posizione e giustamente perde il confronto, ritrovandosi sostituito al 37esimo e con una settimana in cui prenderà un sacco di schiaffoni alla pinetina. Davanti quando c'è lui però le cose si muovono molto meglio, nonostante la scarsa comprensione in termini di posizionamenti con El Jardinero. Suazo è meglio non commentarlo, dato che come detto a inizio del post ormai è stato iscritto nelle categorie protette: i diversamente abili hanno un campionato a parte e non vengono pagati 3 milioni all'anno, rispedirlo al mittente in cambio di Acquafresca, grazie. 

La partita poteva essere sottotitolata come: "ancora pochi passi e ce la facciamo mettere in quel posto di nuovo", mentre è finita soffrendo e non meritando con un "ancora pochi passi e siamo arrivati". Forza ragazzi. 


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