L'Italia di nuovo al tempo del fascismo
E' qualche giorno che cerco di riordinare le idee per esprimere appieno quello che serpeggia nella mia testa in questo momento. Il paese in cui vivo per molti anni è stato la barzelletta economica, sociale e culturale del resto d'Europa, per non parlare del Mondo, ma ancora alcuni argini in alcuni casi più ideologici che etici ancora tenevano a freno i peggiori istinti degli italiani. Le ultime elezioni sembrano aver stappato il vaso di Pandora dell'odio e della ferocia. E i media improvvisamente sembrano accorgersi che il clima che hanno contribuito a creare non è passeggero. Il vero dramma è che non si riesce a dare il giusto peso a quanto avviene. Io non ricordo un periodo così buio per quanto riguarda la capacità di filtrare gli istinti animaleschi dell'homo sapiens italianensis almeno dal 1922. E non è un eufemismo. Succede di tutto, e nessuno sente di dover commentare, di dover prendere la parola. E presto tutta questa ferocia non toccherà solo i reietti. Anzi, in realtà è già così: dopo mesi e mesi di fanfare sull'aborto e sul diritto del feto, nessuno prende parola su tre ragazzi minorenni che via sms si mettono d'accordo per soffocare, buttare in un pozzo e bruciare una ragazza di 14 anni. Avete mai provato a strangolare una persona? Sapete quanta crudeltà o disperazione è necessario per non fermarsi. Due settimane fa cinque ragazzi di buona famiglia ammazzano a calci e pugni un ragazzo di sinistra solo perché di parte avversa: forse se fossero stati dei rom allora "la gente farebbe quello che la politica non fa", come dice Bossi, ovvero avrebbe preso i ragazzi, le loro famiglie e i beni di famiglia e avrebbero dato fuoco a tutto. Invece no. Tutto rimane nei limiti del civile. A Napoli invece la camorra si trasforma in paladina dei cittadini affamati di tranquillità e si mette a fare il braccio armato della politica bruciando campi rom a destra e a manca che manco le SS. Poi lo SCO (il cui capo era il Francesco Gratteri del processo Diaz, mentre quello attuale è il Gilberto Calderozzi anch'egli imputato nel medesimo processo) si risente e decide di dimostrare che il vero braccio armato della legge sono loro: operazione congiunta in decine di campi e 400 arresti. E via così in un susseguirsi di ferocia e di liberazione di bassi istinti che non ha precedenti in Italia. Forse ha ragione ppn, bisogna andare al poligono e a fare corsi di speleologia. Il punto poi è che bisogna scegliere i bersagli. E avere il coraggio di sposare la ferocia convinti che se ne possa uscire limpidi dopo un po'. Ma non è così. Ma era nell'aria da tempo, questo tempo di nuovi fascismi, o questo nuovo tempo di vecchi fascismi, e attraversarlo ci sporcherà la coscienza, ci renderà brutali e orribili, e ci cambierà per sempre. E solo l'uomo è la speranza dell'uomo, anche se in questo momento fatico a vederla per lo schifo che mi domina.