Foto dalla Cina - parte 7

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 09:58

 

Questa è l'ultima selezione di foto del viaggio in Cina che io e Blanca abbiamo fatto quest'estate. Spero vi siano piaciute e che ne facciate un buon uso. :) 

Beijing 北京 - Vari luoghi

Beijing 北京 - 02.08.2008 - Il mercatino delle pulci di Pechino è un luogo dove potete trovare di tutto. E' aperto il sabato e la domenica dalla mattina alla sera, ma il momento migliore per fare affari è la domenica sera, dato che la gente non ne può più di contrattare e il grosso degli affari lo ha già concluso. Ci potete trovare soprattutto oggettistica, tele disegni e dipinti, e mobili splendidi. Peccato che per farveli inviare dovreste comprarne almeno un metro cubo....Beijing 北京 - 02.08.2008 - E questa è il personaggio che vendeva mobili al Mercatino delle Pulci: sembra uscita da un film di serie Z degli anni 70 ma è mitica!!!!Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio del Lama a Pechino si è salvato solo perché era uno dei luoghi preferiti di Zhou Enlai, braccio destro e compagno fidato del Grande Timoniere. Questo è uno degli scorci che vi potete ammirare.Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio del Lama a Pechino si è salvato solo perché era uno dei luoghi preferiti di Zhou Enlai, braccio destro e compagno fidato del Grande Timoniere. Questo è uno degli scorci che vi potete ammirare.Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio del Lama a Pechino si è salvato solo perché era uno dei luoghi preferiti di Zhou Enlai, braccio destro e compagno fidato del Grande Timoniere. Questo è uno degli scorci che vi potete ammirare.

Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio di Confucio e il Collegio Imperiale sono luoghi di pace e tranquillità per chi vuole capire una personalità che ha influenzato gli ultimi 3mila anni di storia cinese (e non solo).Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio di Confucio e il Collegio Imperiale sono luoghi di pace e tranquillità per chi vuole capire una personalità che ha influenzato gli ultimi 3mila anni di storia cinese (e non solo).Beijing 北京 - 03.08.2008 - La Grande Moschea di Pechino è splendida e i musulmani che la tengono pulita e ordinata sono simpaticissimi. Quello che vedete è il concetto chinao di minareto! :)Beijing 北京 - 03.08.2008 - Anche il Tempio della Nuvola Bianca è un bellissimo tempio, immerso in una zona non troppo densa e caotica di Pechino, a metà tra centro e periferia.Beijing 北京 - 05.08.2008 - Il 798 è una vecchia fabbrica grande quanto una piccola città italiana. E' stata occupata da un gruppo di artisti negli anni ottanta e poi nazionalizzata dal governo che però non ne ha più cambiato la destinazione d'uso. Adesso ospita mostre, café letterari, esposizioni e ogni cosa che abbia a che fare con l'arte. Molte cose sono molto interessanti, a parte le gallerie di europei che fanno mediamente cagare per supponenza e arroganza. Questa foto è l'opera che mi è piaciuta forse di più o quasi (almeno tra quelle che sono riuscito a fotografare) e fa parte di una collezione di Buddha in mimetica militare fatti di ceramica.Beijing 北京 - 05.08.2008 - Questo è il nuovo palazzo della CCTV, la televisione di stato cinese. Sempre per parlare della qualità delle opere architettoniche moderne in Cina e di quella in Italia.Beijing 北京 - 04.08.2008 - Pechino di notte.

Beijing 北京 - 04.08.2008 - Pechino di notte, nel riflesso di una finestra al 21esimo piano della Città della Fenice.Beijing 北京 - 04.08.2008 - Il nuovo teatro dell'Opera di Pechino è la dimostrazione della distanza tra l'Europa (in particolare l'Italia) e la Cina. Un progetto così non lo vedrete realizzato mai nelle nostre città.Beijing 北京 - 04.08.2008 - Panda in chinao si dice Grande Orso Gatto. Quando vedrete come mangiano e dormono i panda, capirete il perché di questo nome ridicolo. E anche il motivo della loro certa estinzione :)Beijing 北京 - 03.08.2008 - Il Tempio Fayuan è un tempio non molto frequentato, ma nelle sue sale potete trovare dei bellissimi affreschi tridimensionali, e statue di mostri incredibili. Non perdetevelo!!!!

 

La Grande Muraglia 长城

La Grande Muraglia 长城 - 06.08.2008 - La porzione di Grande Muraglia che si snoda tra Jing Shan Ling e Simatai è uno dei più suggestivi, ovviamente parlando di quelli che rimangono entro un paio d'ore da Pechino. Sono dieci chilometri, per 32 torri, in quattro ore di marcia abbastanza tranquilla e non troppo sostenuta.La Grande Muraglia 长城 - 06.08.2008 - La porzione di Grande Muraglia che si snoda tra Jing Shan Ling e Simatai è uno dei più suggestivi, ovviamente parlando di quelli che rimangono entro un paio d'ore da Pechino. Sono dieci chilometri, per 32 torri, in quattro ore di marcia abbastanza tranquilla e non troppo sostenuta.La Grande Muraglia 长城 - 06.08.2008 - La porzione di Grande Muraglia che si snoda tra Jing Shan Ling e Simatai è uno dei più suggestivi, ovviamente parlando di quelli che rimangono entro un paio d'ore da Pechino. Sono dieci chilometri, per 32 torri, in quattro ore di marcia abbastanza tranquilla e non troppo sostenuta.La Grande Muraglia 长城 - 06.08.2008 - La porzione di Grande Muraglia che si snoda tra Jing Shan Ling e Simatai è uno dei più suggestivi, ovviamente parlando di quelli che rimangono entro un paio d'ore da Pechino. Sono dieci chilometri, per 32 torri, in quattro ore di marcia abbastanza tranquilla e non troppo sostenuta.La Grande Muraglia 长城 - 06.08.2008 - La porzione di Grande Muraglia che si snoda tra Jing Shan Ling e Simatai è uno dei più suggestivi, ovviamente parlando di quelli che rimangono entro un paio d'ore da Pechino. Sono dieci chilometri, per 32 torri, in quattro ore di marcia abbastanza tranquilla e non troppo sostenuta. Blanca si è ridotta così, ed eravamo solo all'inizio!


Foto dalla Cina - parte 6

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 20:28

 

Beijing 北京 - Parco della Pace Celeste

 Beijing 北京 - 31.07.2008 - Il blu incredibile delle decorazioni del Tempio del Cielo.Beijing 北京 - 31.07.2008 - Il Parco della Pace Celeste è bellissimo e tranquillo. Ci si potrebbe passare intere giornate, oppure qualche ora per visitare le tre attrazioni del luogo: il Tempio del Cielo, il Muro dell'Eco, l'Altare Rotondo.Beijing 北京 - 31.07.2008 - Il colore predominante nel Tempio del Cielo e in tutto il Parco della Pace Celeste, oltre al verde dei prati, è il blu profondo e oltremarino delle ceramiche dei monumenti che vi sono ospitati.Beijing 北京 - 31.07.2008 - L'Altare Rotondo nel Parco della Pace CelesteBeijing 北京 - 31.07.2008 - Una vista di tutte le strutture del Parco della Pace Celeste dall'Altare Rotondo alla fine del Parco.

Beijing 北京 - 31.07.2008 - E i soliti animaletti mitologici che adornano ogni tetto di ogni tempio, questa volta in blu.Beijing 北京 - 31.07.2008 - Tegole verdi su un muro divisorio nel Parco della Pace Celeste a Pechino.Beijing 北京 - 31.07.2008 - Anche questo drago verde si trova nel Tempio del Cielo.Beijing 北京 - 31.07.2008 - Questo dragon in ceramica è una delle decorazioni del Tempio del Cielo.

 

Beijing 北京 - Palazzo d'Estate 颐和园

Beijing 北京 - 01.08.2008 - Una immagine che ben riassume le sensazioni di una visita al Palazzo d'Estate, sospesi tra gita turistica e momento di relax nel verde.Beijing 北京 - 01.08.2008 - In una delle stanze dei padiglioni del Palazzo d'Estate c'era anche questo trono: una chiara prova del dominio nerazzurro in Cina ben prima dell'Inter Shanghai Store!Beijing 北京 - 01.08.2008 - Il Ponte dei 17 archi è una delle attrazioni turistiche del Palazzo d'Estate, ma penso che la verità sia che passare un pomeriggio nel parco, lontano dallo smog e dal caos della città di Pechino sia un po' il vero motivo per cui molti si recano al Palazzo.Beijing 北京 - 01.08.2008 - Il giorno in cui siamo stati al Palazzo d'Estate c'era parecchio vento e i salici scuotevano le loro chiome nel lago e sulle nostre teste.Beijing 北京 - 01.08.2008 - Il Palazzo d'Estate era la residenza estiva dell'Imperatore. A Pechino ce ne sono due e quello che è più visitato è il più recente. Nella foto potete vedere uno degli scorci del Parco che lo circonda: un fitto bosco di salici in lontananza e una distesa infinita di fiori di loto che coprono uno dei laghetti intorno ai quali si può passeggiare per tutto il pomeriggio.Beijing 北京 - 01.08.2008 - L'ultima Imperatrice Cixi usò i soldi raccolti per pagare un esercito e difendere il paese dai giapponesi per costruirsi una barca di marmo con la quale rallegrarsi durante il suo esilio volontario nel Palazzo d'Estate. Oltre che l'ultima Imperatrice era anche l'ultima delle stronze.

Beijing 北京 - 01.08.2008 - Uno scorcio dei tetti del Palazzo d'Estate.Beijing 北京 - 01.08.2008 - Altre decorazioni in ceramica gialla del Palazzo d'Estate.Beijing 北京 - 01.08.2008 - Le decorazioni di draghi e altre creature nel Palazzo d'Estate.Beijing 北京 - 01.08.2008 - I sigilli su tegole di ceramica giallaBeijing 北京 - 01.08.2008 - Una visione dei tetti di una parte del Palazzo d'Estate.Beijing 北京 - 01.08.2008 - Una visione dall'alto del Palazzo d'Estate


Foto dalla Cina - parte 5

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 17:13

 

Pechino 北京 - Piazza Tiananmen

Beijing 北京 - 30.07.2008 - Il piazza Tiananmen quello che mi ha impressionato di più è il Monumento agli Eroi del Popolo: non ci sono figure che lo ornano, non ci sono frasi roboanti, ma solo il granito. E' un perenne ricordo delle masse e della loro forza silenziosa e eterna. Splendido.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Il Mausoleo del Presidente Mao è aperto dal martedì alla domenica dalle 8 di mattina alle 12. Non potete portare dentro nulla a parte voi stessi. Non potete fermarvi più di qualche secondo davanti al cadavere imbalsamato del Grande Timoniere. Non potete neanche sapere se è veramente il suo cadavere o una copia. Ma se passate da Pechino non potete non provarci. Fuori i monumenti alla Rivoluzione che decorano i due ingressi sono splendidi e i chinai non possono esimersi dal cercare di fotografarsi come parte delle sculture stesse. :)Beijing 北京 - 30.07.2008 - La foto del Presidente Mao Ze Dong in piazza Tiananmen è forse una delle immagini più note di tutta la Cina. Vederla da vicino fa un certo effetto, soprattutto corredata da ombrelloni multicolore per gli impiegati, poliziotti giovanissimi e che non sanno esattamente cosa ci stanno facendo sotto il sol leone, e turisti distratti.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Piazza Tiananmen durante le Olimpiadi ha perso molto del suo fascino, basato sull'immensità dei suoi spazi. Infatti la piazza è stata invasa di mille cazzate dedicate a turisti e olimpiadi che hanno reso molto meno maestoso e monumentale tutta l'area. Peccato.

Pechino 北京 - La Città Proibita

Beijing 北京 - 30.07.2008 - Nella Città Proibita ogni cosa sembra intrisa di storia e di bellezza. Anche il più triviale dei passaggi può nascondere incredibili intarsi e decorazioni, come in questo soffitto.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Soffitti di stanze imperiali nella Città ProibitaBeijing 北京 - 30.07.2008 - Le marcette e le divise fanno impazzire i cinesi. Ma che non abbiano il senso del solenne a volte è talmente evidente da far sorridere: è facile notare in mano al primo della fila, una bottiglietta di aranciata. Non proprio marziale in una scena altrimenti di altri tempi, con l'esercito che sfila di fronte alla Porta della Città Proibita.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Un particolare di una delle tante stanze imperiali nella Città Proibita.Beijing 北京 - 30.07.2008 - La vista della Città Proibità è imponente. Immaginarla completamente vuota e alla propria mercé, o stracolma di soldati ai propri ordini è un esercizio di inebriante fantasia.

Beijing 北京 - 30.07.2008 - In questo scorcio potete notare la ricchezza di decorazioni tipiche sul marmo bianco delle scalinate nella Città Proibita.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Il leone è simbolo di forza e di nobiltà nel sistema culturale cinese. Fuori da ogni cancello, da ogni tempio e soprattutto da ogni palazzo di imperatori e ministri, non poteva mancare un animale tanto beneaugurante. Il particolare di questo all'ingresso della Città Proibita è il cucciolo che lotta sotto la sua possente zampa :)Beijing 北京 - 30.07.2008 - Ogni angolo nella Città Proibita ospita una piccola meraviglia.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Anche i portali di ogni stanza sono una meraviglia nella Città Proibità. Questo nella foto non era uno dei più riccamente decorati, anzi, ma era splendido: legno dipinto di rosso e avorio intarsiato.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Nel mio soggiorno chinao avrei potuto perdermi giorni interi ad ammirare le decorazione dei tetti, delle tettoie, e di ogni luogo che necessitasse o potesse ospitare una decorazione di ceramica. Questi animali mitici assiepati sulle tegole di un muretto divisorio ne sono la prova.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Le decorazioni delle tegole di un muretto divisorio nella Città Proibita. Probabilmente un tempo ogni palazzo, ogni dignitario, ogni centro di produzione di queste tegole di ceramica aveva un suo sigillo, in grado di identificare i prodotti di migliore qualità o la storia di un luogo e della sua costruzione.

Beijing 北京 - 30.07.2008 - Nella città proibite i tetti dei palazzi sono ornati da animali mitologici in ceramica vetrificata gialla. Per lo più. Ogni palazzo ha un certo numero di animali a decorare il proprio tetto: più figure ci sono, più il palazzo era rilevante all'interno delle gerarchie imperiali.Beijing 北京 - 30.07.2008 - I tetti della Città Proibita.Beijing 北京 - 30.07.2008 - Aggirarsi nei corridoi tra le corti della Città Proibita verso le cinque di sera, poco prima che il Museo Imperiale chiuda, è una esperienza che si dovrebbe fare: la sensazione di possedere per sé la Città è forse intensa solo un milionesimo di quanto doveva essere per l'Imperatore, ma a molti di noi è più che sufficiente per ammirare questo luogo.Beijing 北京 - 30.07.2008 - A proposito di decorazioni questo dragone in legno sotto un'architrave.Beijing 北京 - 30.07.2008 - In uno dei cortili della Città Proibita potrete trovare il Muro dei Nove Dragoni, un'impressionante opera di ceramica e muratura.


Foto dalla Cina - parte 4

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 11:59

 

La Crociera sullo Yangze

Yangze River 长江 - 25.07.2008 - La crociera sullo Yangze è una tappa fondamentale di almeno uno dei vostri viaggi in Cina: vi rilasserete, vi godrete lo spettacolo e... vi dovrete alzare alle 5.30 di mattina dato il casino che fanno i vostri compagni di viaggio cinesi per andare a visitare la prima delle tante gite di ogni giorno. E il peggio sarà che senza un briciolo di colazione vi toccherà farvi delle scalinate di questo tipo: io sto prendendo fiato mentre Blanca affronta coraggiosamente la nostra comune malasorte!Yangze River 长江 - 25.07.2008 - E' anche giusto dire che nonostante le levatacce il fiume è uno spettacolo decisamente suggestivo.Mingshan 名山 - 25.07.2008 - Di fronte alla Città dei Fantasmi, poche ore dopo la partenza da Chongqing, sorge il Monte Ming, sopra il quale si ergono da secoli gli edifici di templi e pagode. Molte delle cose che vedrete sono molto più recenti di così, ma almeno sono ricostruite con l'intenzione di mostrare un pezzo caratteristico di ciò in cui i cinesi credono da sempre. In questo caso il dettaglio è un'alabarda in pietra che dovrebbe riprodurre quella del mitico Guan Yu.Qinglong Waterfalls 青龙瀑布 - 25.07.2008 - Le cascate di Qinglong sono spacciate come le più alte di tutta l'Asia, ma in realtà le Qinglong più alte di tutta l'Asia sono altrove e non vicino allo Yangze. Queste cascate in ogni caso sono molto belle e valgono la pena di una visita.Qinglong Waterfalls 青龙瀑布 - 25.07.2008 - Le cascate di Qinglong sono spacciate come le più alte di tutta l'Asia, ma in realtà le Qinglong più alte di tutta l'Asia sono altrove e non vicino allo Yangze. Queste cascate in ogni caso sono molto belle e valgono la pena di una visita.Baidishi 白帝市 - 26.07.2008 - La città del re bianco non è una gita imperdibile, ma questo scorcio era molto bello.

Yangze River 长江 - 26.07.2008 - Le anse dello Yangze mentre entra nelle Tre Gole sono uno spettacolo che non dovrebbe mancare in un viaggio in Cina.Xiaosanxia 小三峡 - 26.07.2008 - Nel corso del penultimo giorno di crociera sullo Yangze, proprio in mezzo alle tre gole, avrete la possibilità di inoltrarvi su un affluente del grande fiume, in quelle che i cinesi chiamano le Piccole Tre Gole. Lo spettacolo è ancora più suggestivo perché le strettoie del letto fluviale rendono ancora più impervie le montagne circostanti. Alla fine delle Piccole Tre Gole vi trasferirete su barche ancora più piccole per esplorare le Mini Tre Gole (小小三峡) che in cinese sembrano un gioco di parole, ma che valgono la pena.Yangze River 长江 - 26.07.2008 - Le anse dello Yangze mentre entra nelle Tre Gole sono uno spettacolo che non dovrebbe mancare in un viaggio in Cina.Xiaosanxia 小三峡 - 26.07.2008 - Nel corso del penultimo giorno di crociera sullo Yangze, proprio in mezzo alle tre gole, avrete la possibilità di inoltrarvi su un affluente del grande fiume, in quelle che i cinesi chiamano le Piccole Tre Gole. Lo spettacolo è ancora più suggestivo perché le strettoie del letto fluviale rendono ancora più impervie le montagne circostanti. Alla fine delle Piccole Tre Gole vi trasferirete su barche ancora più piccole per esplorare le Mini Tre Gole (小小三峡) che in cinese sembrano un gioco di parole, ma che valgono la pena.Yangze River 长江 - 26.07.2008 - Le anse dello Yangze mentre entra nelle Tre Gole sono uno spettacolo che non dovrebbe mancare in un viaggio in Cina.Yangze River 长江 - 27.07.2008 - C'è da notare che i chinai con il bambù riescono a fare cose incredibili!

La Grande Diga delle Tre Gole 三峡大坝 - 27.07.2008 - La Grande Diga è impressionante, ma meno di quanto uno si aspetti, soprattutto considerato la grande propaganda che si spende per dipingerla come un mostro modello vajont-appena-prima-che-accadesse-il-disastro. Ovviamente è un'opera controversa, ovviamente non è simpatico spostare 2 milioni di persone e sommergere una buona metà delle montagne circostanti, ma se io fossi un Governo che deve provvedere al fabbisogno energetico di un miliardo e mezzo di persone in costante crescita penso che non mi farei nessun problema a fare quello che ha fatto il Governo chinao. Devo ammettere che è stato un shock rifletterci, ma non ho raggiunto altre conclusioni.La Grande Diga delle Tre Gole 三峡大坝 - 27.07.2008 - La Grande Diga è impressionante, ma meno di quanto uno si aspetti, soprattutto considerato la grande propaganda che si spende per dipingerla come un mostro modello vajont-appena-prima-che-accadesse-il-disastro. Ovviamente è un'opera controversa, ovviamente non è simpatico spostare 2 milioni di persone e sommergere una buona metà delle montagne circostanti, ma se io fossi un Governo che deve provvedere al fabbisogno energetico di un miliardo e mezzo di persone in costante crescita penso che non mi farei nessun problema a fare quello che ha fatto il Governo chinao. Devo ammettere che è stato un shock rifletterci, ma non ho raggiunto altre conclusioni.Yangze River 长江 - 27.07.2008 - Devo ammettere che questa immagine è l'ultimo fotogramma che mi rimane nella testa dello Yangze, impetuoso e immenso, appena prima della Diga.Yichang 宜昌 - 27.07.2008 - Questa pischella ha passato tutto il viaggio alla Diga e poi verso Yichang a fare le boccacce e giocare con me e con un ragazzo australiano con cui io e blanca abbiamo trascorso il tempo della crociera. Era invasata dai Nasi Lunghi e meritava un po' di notorietà :)


Foto dalla Cina - parte 3

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 13:09

 

Chongqing 重庆

Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Uno dei panorami più comuni dei saliscendi della città sullo Yangze: gente che porta carichi immani su per un pendio. Con che coraggio poi tu ti ritrovi a vederlo passare mangiando comodamente seduto?Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Chongqing è il posto ideale dove catturare immagini quotidiane. Il sole è ovunque e la gente pure, percui basta settare la macchina e scattare, scattare, scattare...Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Chongqing è una città stretta tra due fiumi enormi, tutta gradini salite e discese. Ricorda un po' Genova e un po' una città di montagna e lago. Salendo una ripida scalinata in centro e girando potreste ritrovarvi in mezzo a un cortile, senza sapere se avete messo piede in casa di qualcuno oppure no.Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Il Tempio degli Arhat è uno dei luoghi più caratteristici di Chongqing, incastrato tra palazzoni, case di nuova costruzione e negozi, non riesce a perdere nulla del suo fascino. Anzi forse questa sua collocazione giustapposto alla modernità lo rende ancora più interessante da vedere.Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Il Tempio degli Arhat è uno dei luoghi più caratteristici di Chongqing, incastrato tra palazzoni, case di nuova costruzione e negozi, non riesce a perdere nulla del suo fascino. Anzi forse questa sua collocazione giustapposto alla modernità lo rende ancora più interessante da vedere.Chongqing 重庆 - 23.07.2008 - Il Tempio degli Arhat è uno dei luoghi più caratteristici di Chongqing, incastrato tra palazzoni, case di nuova costruzione e negozi, non riesce a perdere nulla del suo fascino. Anzi forse questa sua collocazione giustapposto alla modernità lo rende ancora più interessante da vedere.

 

Dazu 大足

Dazu 大足 - 24.07.2008 - Questo è un piccolo tempio nei dintorni di Dazu. Per arrivare al sito delle sculture da Chongqing è necessario un viaggio in autobus di quasi tre ore: la gita vi occuperà l'intera giornata ma ne varrà certamente la pena. Ne potreste approfittare anche per capire un po' meglio, anche se attraverso i finestrini di un mezzo di trasporto, la vita al di là delle città in Cina.Dazu 大足 - 24.07.2008 - Dazu è uno dei quattro luoghi con sculture buddhiste scolpite nella roccia della montagna ed è decisamente meglio conservato di Longmen, sepolto nella vegetazione e più curato. E la dimensione delle sculture non è meno impressionante che a Longmen: qui potete vedere una tartaruga drago che osserva minacciosa Blanca che entra in una delle grotte più spettacolari e in cui erano vietate le foto ovviamente.Dazu 大足 - 24.07.2008 - Queste sono i tre Buddha più imponenti del complesso... se si intende la dimensione verticale. Come potete notare sono un po' più piccoli di quelli di Longmen, ma sono anche molto meglio tenuti.Dazu 大足 - 24.07.2008 - La ruota della vita come non l'avete mai vista: in questa scultura sei diverse esistenze sono rappresentate attraverso tutte le loro incarnazioni, fino all'Illuminazione. Didattico è dire poco.Dazu 大足 - 24.07.2008 - Il vero pezzo forte del sito di Dazu è ovviamente Il Buddha che Dorme mentre Raggiunge il Nirvana, una scultura lunga 32 metri e alta 5. Alla faccia del pisolino :)Dazu 大足 - 24.07.2008 - La bellezza del sito di Dazu sta nelle composizioni, come quella che vedete qui rappresentare gli inferni, gli dei, i ministri celesti e le varie schiere. L'organizzazione della rappresentazione è molto minuziosa, e i particolari sono veramente bellissimi. Ovviamente una singola foto panoramica non rende appieno quanto la visione da vicino dei dettagli, ma dovrete accontentarvi :)


Foto dalla Cina - parte 2

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 09:09

 

Tanto per lasciarvi qualcosa da fare in giornata le foto da Luoyang, Longmen e Xi'an (inclusi i dintorni!)

Luoyang 洛阳 e dintorni

Treno per Luoyang 去洛阳的火车 - 15.07.2008 - Il viaggio in treno tra Kaifeng e Luoyang dura tre ore: non sono molte da fare seduti in seconda classe insieme a tutti i chinai, ma in piedi come abbiamo fatto noi sono piuttosto lunghe, anche se la curiosità dei chinai nei confronti degli alieni dai nasi lunghi aiutano a passare il tempo, soprattutto se uno di questi parla un pochino di cinese :) Notate il sistema di condizionamento in assenza dei veri condizionatori che ci sono nei treni migliori: ventilatori imbullonati al soffitto. Da notare che anche sugli autobus funziona uguale, con un ventilatore solo sopra il guidatore :)Longmen 龙门 - 16.07.2008 - Le Grotte di Longmen sono uno dei quattro siti in Cina dove potrete osservare gigantesche sculture buddhiste scavate direttamente nella montagna. Gli altri luoghi sono Dazu, nei pressi di Chongqing, che abbiamo visitato, e poi le grotte nei pressi di Datong e di Chengdu, che invece abbiamo mancato. Questa è una prima vista di insieme di uno dei blocchi di nicchie scavati nella montagna che corre lungo il fiume che attraversa la città di Luoyang (capitale di diverse dinastie tra cui quella degli Han Orientali nel primo e secondo secolo d.C.)Longmen 龙门 - 16.07.2008 - Nella foto vedete le sculture della sala principale, imponenti nei loro circa dieci metri. Purtroppo non abbiamo potuto vedere le grotte di notte dato che è evidente un sistema di illuminazione impressionante.Longmen 龙门 - 16.07.2008 - Dall'altra parte del fiume l'impressionante lavoro di scultura della parete di roccia è più apprezzabile. Come direbbe un mio amico avvocato: culi immani!Luoyang 洛阳 - 16.07.2008 - Il Tempio di Guanlin tra Luoyang e le Grotte di Longmen è il luogo dove la leggenda vuole che sia sepolto Guan Yu, uno degli eroi del romanzo I Tre Regni. Per un fanatico di fantasy come me era una tappa obbligata. Questa decorazione in ceramica in realtà rappresenta uno degli altri classici cinesi (Viaggio in Occidente), come chi ha riconosciuto l'aspetto scimmiesco della figurina potrebbe aver intuito.

Songshan - 17.07.2008 - Questa decorazione all'Accademia mi è rimasta impressa per il tono verde di tutta la foto, in cui le ceramiche vetrificate del tempio si confondono con gli alberi che lo circondano.Songshan - 17.07.2008 - Questo scorcio dell'Accademia di Songshan mostra chiaramente perché è un posto molto più godibile della commercialissima Shaolin. Un po' di magia arriva anche a voi?Songshan - 17.07.2008 - Altre decorazioni dell'Accademia di Songshan: pregevole il misto di colori della ceramica dipinta e vetrificata.Songshan - 17.07.2008 - Anche le rane sono animali che godono dell'apprezzamento dei chinai, che le ritengono portare fortuna e benessere.Shaolin 少林 - 17.07.2008 - L'unico luogo ancora dotato di una certa autenticità e magia in tutto il tempio di Shaolin è la Foresta delle Pagode, in cui per ogni monaco importante per il tempio è stata costruita una pagoda in pietra di 4-6-8 metri. C'è anche una Pagoda dedicata a tutti i monaci che non sono ricordati da una singola pagoda, la cosiddetta Pagoda dei Comuni. Se c'è un posto per cui vale la pena la visita a Shaolin, è questo.Songshan - 17.07.2008 - Il terzo giorno in cui siamo rimasti a Luoyang pioveva a dirotto e abbiamo deciso che non avevamo veramente voglia di spararci un viaggio incerto fino a Dengfeng alla ricerca di un improbabile ingresso in quella che è la vera maggiore scuola di Kung Fu della regione. Ci siamo allora accodati alla gita organizzata per Shaolin, sicuri della delusione, ma rasserenati quando abbiamo scoperto che passava anche dall'Accademia di Songshan, un luogo a pochi chilometri dal famoso tempio e dal clima molto più mistico e meditativo. In particolare qui potete notare un cipresso famoso per essere uno dei più antichi di tutta la Cina: 4500 ANNI!

Xi'an 西安

Xi'an 西安 - 19.07.2008 - Le prime file dell'esercito di terracotta sono quelle che si possono apprezzare meglio. Dietro di loro le fosse in cui sono stati rinvenuti a pezzi i soldati.Xi'an 西安 - 19.07.2008 - L'esercito di terracotta è ovviamente una delle attrazioni principali dei dintorni di Xi'an. E' francamente impressionante, e immaginarlo come doveva essere appena prima di essere seppellito con l'Imperatore Qin Shi Huangdi, con ogni viso e ogni uniforme colorata e dipinta nei minimi dettagli, è un esercizio di fantasia non indifferente. Considerate che quello che vedete è solo il corpo di guardia funerario della città, dato che la tomba dell'Imperatore vera e propria, e tutto ciò che vi era seppellito insieme, non sono ancora stati rinvenuti.Xi'an 西安 - 19.07.2008 - Intorno alle aree dove sono stati ritrovati i soldati di terracotta, il governo ha costruito un immenso hangar, sotto la cui volta gli scavi continuano mentre le persone possono osservarne i risultati. Questo è un colpo d'occhio del sito dell'Esercito di Terracotta.Xi'an 西安 - 21.07.2008 - Questa finestra di una casa popolare cinese è l'emblema di quello che accade in Cina oggi. Mao è sullo sfondo, un po' sbiadito ma tuttora presente nelle linee che ha dettato per il gigante asiatico e nelle prospettive che i cinesi hanno per il proprio futuro radioso. Se però non si pulisce la polvere da quanto ha detto e fatto il Grande Timoniere, presto potrebbe non essere più così. :)Xi'an 西安 - 20.07.2008 - La gente nelle strade della Cina è la cosa più bella: sono diversi da noi, vivono i luoghi pubblici in maniera diversa, danno peso a cose diverse da noi. Per questo sono affascinanti, e i loro ritratti spiegano perché, o almeno ci provano :)

Xi'an 西安 - 20.07.2008 - La domenica mattina il Tempio degli Otto Immortali, appena fuori dalla porta orientale della cinta muraria antica di Xi'an, viene invaso da un mercatino di antiquariato e cianfrusaglie di ogni tipo. Molte delle cose sono oggettistica priva di valore "antiquario" reale, ma sono lo stesso degli ottimi souvenirs, a patto che siate disposti alla sceneggiata napoletana della contrattazione. Più tardi andate nel pomeriggio, più i prezzi saranno accessibili (e questo vale un po' per tutti i mercatini ambulanti della Cina).Xi'an 西安 - 20.07.2008 - Le due principali pagode di Xi'an, già nota come Chang'an, capitale degli Han Occidentali e di svariate altre dinastie, sono la Pagoda della Piccola Oca e la Pagoda della Grande Oca. Quest'ultima è inserita in un enorme parco tematico sulla dinastia Tang per cui i chinai sono invasati, e al momento è in ristrutturazione. Devo dire che io ho apprezzato di più la Xiao Yan Ta, più antica e meno sfavillante, ma come si può notare da questa foto con un suo fascino e i suoi misteri.Xi'an 西安 - 22.07.2008 - Uno dei luoghi più piacevoli di Xi'an è il distretto musulmano: qui potete vedere girare chinae con il velo e vecchini con cafetano e spelacchiate barbe di cui essere orgogliosi; oppure potete gustarvi i dolci mediorientali, il pane, e la frutta secca di ogni tipo. Il quartiere islamico è abbastanza vicino al centro, a due passi da uno degli ostelli della città, ed è uno spasso, nonché il posto perfetto per mangiare e acquistare qualsiasi cazzata vi venga in mente. Questa è la Grande Moschea: ha un giardino stupendo ed è una piccola oasi di pace in mezzo al tran tran industriosissimo del quartiere che la circonda.Xi'an 西安 - 22.07.2008 - La Grande Moschea del quartiere islamico di Xi'an è un posto piacevolissimo dove passare qualche ora, come potete notare. Non serve molto, solo non fare casino. A proposito, islamico in chinao, contrariamente a quanto vi scrivono nei dizionarietti si dice Qingzhen, ovvero pulito e vero (traduzione letterale ma che mi serve a spiegare come i musulmani chinai abbiano scelto un nome con molta attenzione, e come in cina le parole contino molto).Xi'an 西安 - 21.07.2008 - Nonostante lei non volesse essere fotografata, da buona musulmana, io sono riuscito a strapparle un'immagine di nascosto. Ci ha preparato frittelle buonissime con erbette e aglio, irretito nel ristorante davanti al quale lavora per mangiare un ottimo hot pot anche se fuori c'erano 40 gradi grazie alla sua simpatia... E al tifo di suo figlio per l'Inter: è stata la prima chinaa che alla notizia che ero di Milano ha inneggiato ai nerazzurri e non ai fottuti cugini rossoneri, rincarando la dose il giorno successivo con una dotta discussione sul calciomercato in corso in Italia. Non potevo non amarla! :)Xi'an 西安 - 22.07.2008 - Come ho già avuto modo di spiegare le moschee in Cina non sono altro che normali templi a pagoda con alcuni accorgimenti: uno di questi è la presenza in qualche decorazione della mezzaluna. A Xi'an questa è proprio in cima all'edificio principale della moschea, e si vede meglio che in altre città dove è più camuffata. Oltre a questo nelle altre foto potete notare sia la presenza di altoparlanti per la preghiera, assenti nelle pagode taoiste o buddhiste, e di scritte in lingua araba, che non sono sicuro i chinai di Xi'an capiscano veramente :)

 


Foto dalla Cina - parte 1

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 12:50

 

In Cina ho fatto circa 2000 foto. Ho passato le scorse due settimane a spulciarle e cercare di sistemarle al meglio, anche considerato che sono alle prime esperienze con la mia Nikon D50 usata (grazie ppn!). Ne ho selezionate circa 650 che ho salvato in alta qualità, e ne ho ulteriormente selezionate circa 130 da mettere qui sul blog un po' per volta. Uno dei principali problemi delle foto, al di là dei miei limiti di composizione, è la luce nelle città cinesi, che come a Milano è bianca e piatta: la soluzione è quella di avere foto "annebbiate" oppure costantemente sovraesposte. In alcuni casi mi è riuscito di ovviare alla cosa o sottoesponendo o prendendo un momento particolare della luce, oppure ancora saturando un po' colori e contrasto nella foto. Quando avevo una vecchia Canon manuale mi ricordo che usavo un filtro sui grigi che mi aveva dato grandi soddisfazioni e penso che potrebbe essere una buona idea, ma a questo riguardo attendo consigli da chi è più bravo di me dietro l'obiettivo. Intanto godetevi la prima serie di foto da Shanghai e Kaifeng.

Shanghai 上海 - 10.07.2008 - Questa è la vista che si gode dall'appartamento in cui abita(va) il mio socio beirut. Era una giornata un po' turbolenta, cosa che ha consentito di apprezzare un cielo un po' mosso, al contrario della solita lastra grigio biancastra. Non si vedono, ma i palazzi in tutta Shanghai sono ricoperti di condizionatori.Shanghai 上海 - 10.07.2008 - Uno scorcio quotidiano a Shanghai, e più in generale in Cina: carretti, negozietti aperti sempre e cibo. Come potete notare la luce è un po' grigia, ma la Cina, come Milano, è afflitta da questo morbo incurabile.Shanghai 上海 - 10.07.2008 - Questa foto vuole mostrare uno degli scorci quotidiani di Shanghai: macchine, bici, gente, tecnologia e cemento. E' uno dei tanti e neanche il più impressionante agglomeranto di centri commerciali della metropoli. In questo caso si occupa di tecnologia ed è dove ho trovato le simpatiche schede SD da 2 Gb a 70 yuan (ovvero 6.5 euro): e chi me le ha vendute deve ringraziare che era il primo giorno che ero in Cina perché con un minimo sforzo si portano via a 50 yuan o anche meno l'una.Shanghai 上海 - 11.07.2008 - Il Giardino del Mandarino a Shanghai è uno dei pochi posti dotati di verde della città di Shanghai, per il resto affogata nel cemento quanto e più di Milano. Solo stando in Cina in estate e provando a visitare altre città con più vegetazione vi accorgerete di quanto la fottuta flora faccia la differenza! Per inciso è uno dei luoghi in cui è ambientato Shanghai Karma, il prossimo romanzo che io e il mio socio stiamo tentando di vedere pubblicato (senza grande successo peraltro, almeno per ora! :)

Shanghai 上海 - 11.07.2008 - I chinai hanno una predilezione per le decorazioni elaborate e fatte nei materiali più assurdi nei posti più visibili. I tetti dei palazzi e delle pagode sono ricolmi di animali mitologici ed ordinari, di guerrieri e personaggi delle leggende popolari, e la mia impressione è che i simboli siano una presenza costante nella geometria urbana e non cinese. In questo caso potete notare un bel dragone marino nel Giardino del Mandarino.Shanghai 上海 - 11.07.2008 - Questo muro decorato si trova nel Giardino del Mandarino. Se non aveste letto altre didascalie, il Giardino è uno dei pochi posti dotati di verde della città di Shanghai, per il resto affogata nel cemento quanto e più di Milano. Solo stando in Cina in estate e provando a visitare altre città con più vegetazione vi accorgerete di quanto la fottuta flora faccia la differenza! :) Shanghai 上海 - 11.07.2008 - Questa foto è stata scattata nella principale via commerciale di Shanghai, che come si può notare non è certo esente dalla costante industriosità chinaa, nonché dalla peculiare caratteristica arrangiona dei true chinai.Suzhou 苏州 - 12.07.2008 - La gita in giornata a Suzhou è stata un po' drammatica: siamo partiti con il Sole e siamo arrivati con l'uragano. Fradici siamo entrati in una tearoom per ripigliarci, incocciando in un'aria condizionata a 0 gradi, con conseguente semi congestione. Quando mi sono ripigliato, anche il tempo stava meglio, e abbiamo passeggiato tutto il giorno per la Venezia cinese, che ormai di Venezia non ha più nulla se non il nomignolo. In ogni caso è un bel posto, soprattutto i negozietti possono riservare molte gradite sorprese.

Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - L'arrivo a Kaifeng alle 6 di mattina è stato un po' traumatico: pioveva gocce microscopiche di acqua, e un numero esiguo di vecchietti pulivano la strada da quelli che sembravano i resti di una festa che avevamo chiaramente perso. Solo a sera ci siamo resi conto che il Mercato Notturno sarebbe stato lì per deliziarci, ma in quell'istante, stanchi dal viaggio insonne e provati dall'umidità, abbiamo solo sperato che chi faceva il turno di notte in reception fosse sveglio.Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Kaifeng è un paesino per gli standard chinai. Per piccola città un chinao intende un posto da 3 a 5 milioni di abitanti. Per grande paese uno da 1 a 2 milioni di abitanti. Kaifeng ne ha 500.000 più o meno, e camminando per le sue strade in parte ancora non asfaltate si ha la sensazione di conoscere meglio la Cina che vive al di fuori dei riflettori: e si scopre che non è poi così distante da quella che si incontra nelle metropoli. Anche qui le strade sono piene di taxi e carretti, i marciapiedi ingombri di gente che spende la sua vita in uno spazio pubblico e comune come quello della strada. Certo i beni che vendono sono più poveri che in molte metropoli, e il loro abbigliamento è più modesto, ma per il resto mostrano la stessa matrice culturale e sociale. Da noi, il senso della vita nelle strade, della colonizzazione del marciapiede e del quartiere si è perso; in Cina no, è vivo, e quotidiano.Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Questa è la vera Cina: chinai in strada, che mangiano cose semplici e chiacchierano di cose di tutti i giorni; stranieri osservati come alieni quali sono. Impagabile.Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Solo recentemente Kaifeng ha iniziato a coccolare le sue attrazioni turistiche. Infatti la Pagoda di Ferro e il suo parco, nonché il Tempio del Primo Ministro sono stati solo recentemente oggetto di ristrutturazione e di preparazione per il grande pubblico (complici i fondi per le Olimpiadi). La Pagoda Po invece è ancora rimasta al margine di questo magna magna, relegata in una zona periferica molto simile alle villas argentine, ma per questo molto autentica. Camminando nelle strade sconnesse e non asfaltate arriverete a muri che vi indicano con caratteri in vernice rossa la pagoda, e non potrete che ammirarne la bellezza semplice e magica. Anche la Pagoda Po, come il resto della Cina, non si è salvata dalla furia iconoclasta della Rivoluzione Culturale, ma i monaci e i fedeli che la usano per pregare stanno lentamente e inesorabilmente ripristinando i diecimila Buddha che ne decorano le pareti di roccia.

Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Nei templi chinai troverete spesso sculture simili a queste. Sono delle sorte di tartarughe primordiali o di draghi tartarughe, che reggono sulla schiena una stele con l'iscrizione della fondazione del tempio o del suo auspicio. D'altronde per i chinai le tartarughe sono simbolo di saggezza e stabilità, animali che sorreggevano il mondo nella remota antichità. E sono pure simpatiche, guardate il muso di questa, come si fa a non apprezzarlo? :)Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Ovunque, sui tetti dei templi, decorazioni di ceramica vetrificata: loro si invasano, ma anche io non ho potuto evitare di fargli otto milioni di foto. Questi esemplari sono abbastanza semplici e senza caratteristiche particolari, ma sono nondimeno belli.Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Le moschee in Cina sono identiche a un qualsiasi altro tempio, e trovare quella di Kaifeng è una discreta impresa, incastrata com'è nelle viuzze del quartiere musulmano. Noi avevamo quasi desistito, ma alla fine ne è valsa la pena. Le moschee cinesi sono tra i luoghi più pacifici che potrete trovare, poco visitate dai turisti e anche dai cinesi, se non al momento del culto. Per individuarle tenete d'occhio i megafoni che servono per la preghiera e la mezzaluna di solito collocata sopra il tetto del tempio al posto di un'altra decorazione. Spesso anche le scritte in arabo aiutano (ma potrebbero essere mendaci e portarvi da tutt'altra parte rispetto a dove volete essere :)Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Uno entra in albergo stanco morto, si fa una doccia, tempo mezz'ora riesce e dove non vi era nulla ecco apparire il Mercato Notturno. Se siete in Cina, non dovete perdervelo!

Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Il Mercato Notturno di Kaifeng è stata una delle sorprese più piacevoli di tutto il viaggio. Una volta usciti dall'albergo per cercare del cibo, ci siamo imbattuti in una pletora di bancarelle uscite da non si sa bene dove che ci offrivano ogni ben di Dio. Nella foto potete apprezzare la verve spiedinatoria dei chinai: se si può infilare in uno stecchino, state pur certi che in Cina ve lo servono alla griglia :)Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Di giorno questo incrocio è pieno di auto e di pischelli che attraversano per andare nei negozi delle grandi catene commerciali simil-americane delle vie principali del centro; di sera diventa una sorta di quotidiana fiera di paese, il Mercato Notturno della Via della Torre del Tamburo (Gulou Jie Yeshi)Kaifeng 开封 - 14.07.2008 - Seduti al tavolo di fianco a questa coppietta di giovani chinai, io e blanca ci siamo sfondati di guotie (ravioli alla piastra) fatti al momento sulla bancarella, anguria, spaghetti saltati e uno strano dattero cinese della famiglia dei lichis ma molto più dolci.Kaifeng 开封 - 15.07.2008 - Come vedete anche la Pagoda di Ferro non è esente dalle decorazioni in ceramica vetrificata. In questo particolare uno dei tanti demoni che si suppone servissero a cacciare gli spiriti maligni. Per la Pagoda non deve essere stato uno scherzo, dato che è sopravvissuta a svariati terremoti senza fare una piega.Kaifeng 开封 - 15.07.2008 - La Pagoda di Ferro (tieta) non si chiama così perché è costruita di tale materiale, ma perché le piastrelle di cui è ricoperta le danno un colore simile a quello del metallo brunito. Intorno alla Pagoda è stato costruito un bel parco con tanto di laghetto con pedalò a forma di cigno dal pacchianissimo nome turistico di "love boats". A parte le trashate il posto è bello e la Pagoda vale una visita.


La mappa del nostro itinerario chinao

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 15:38

 

Sono pigro, ho speso un po' di tempo a malapena a trasferire sul pc le quasi 2000 foto che ho fatto, ma non ho avuto la voglia di selezionarle ancora. Accontentatevi tanto per sapere che sono ancora vivo della mappetta con il nostro itinerario. Ci sarebbero molte cose politiche di cui parlare, ma tanto è agosto e nessuno legge, pensa, scrive, ha energie per ragionare. Tanto vale aspettare.

 


 


Olimpiadi libanesi

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 14:32

 

Avevo scritto un articolo ma ho litigato con la form di noblogs. Per cui ora vi prendete la versione ridotta: io e Blanca tra 12 ore più o meno saliamo sull'aereo per rientrare in Italia; nel frattempo leggetevi il blog del mio socio per gustarvi la sapida rubrica Cazzate Olimpiche; quando rientro aggiorno il post su Pechino e metto su un po' di foto così i commentatori assidui del blog smettono di scassare le palle; il Manifesto si capisce perché chiuderà, dato che manda due inviati a Pechino, non gli da pagine ad hoc, in compenso dice di no a tutte le loro proposte di articolo salvo poi scoprire che due giorni dopo le stesse cose peggio le scrive Rampini e rosicare come  bestie. 

中国加油!奥运会加油!


中国 made easy 05: Beijing (北京)

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 17:42

Pechino è Pechino, profuma di storia e di millenni, di racconti e di anfratti della memoria. E' un posto immenso, pieno di cose da vedere, da fare, da capire, una specie di Cina in miniatura da esplorare in altrettanto tempo. A Pechino siamo stati quasi dieci giorni, più di quelli necessari forse per una visita tour de force, meno di quelli che ci vorrebbero per assaporarla. Se volete fare un giro turistico serrato anche in 5-6 giorni ve la cavate (meno è un delitto), mentre se volete girare la città con il tempo anche per voi, 10 giorni sono ottimi.
Per dormire noi non abbiamo sperimentato direttamente soluzioni e l'ostello che abbiamo visto per la gita a Simatai e JingShanLing (per vedere dei pezzi della Grande Muraglia, 长成) non sembrava malaccio, anche se decisamente più caro che altrove. Ovviamente a Pechino in questo momento pre-Olimpico è tutto molto più costoso, ma in una città così enorme volendo si vive con pochissimo. Noi ci siamo attestati su una via di mezzo, complici i nostri vizi (la colazione) e il fatto che durante il nostro soggiorno passavamo molto tempo con i nostri soci e gli amici dei nostri soci, cosa che rende meno rigido il controllo delle casse.
Per mangiare non ci sono problemi: anche se durante il periodo olimpico una legge del Governo locale impedisce di mettere per strada qualsiasi bancarella per non arrecare danni al decoro (la Cina come Maroni!!!) potete trovare facilmente negozietti a conduzione familiare con notevoli prelibatezze. Se invece vi attestate sui ristoranti, mettete in conto di spendere in media il doppio di quanto spendete nel resto della Cina (Shanghai esclusa forse). Anche qui i consigli sono difficili da dare, perché siamo stati scorrazzati in lungo e in largo e non sempre ci siamo resi conto (soprattutto i primi giorni) di dove eravamo veramente.

Veniamo al turismo. Per quanto riguarda i templi e le mete da visitare sicuramente le tappe obbligatorie sono (in ordine di importanza): piazza Tienanmen (天安门广场) e la Città Proibita (zijincheng, 紫禁成), la Grande Muraglia (che vedremo domani, ma ci sentiamo di sbilanciarci), il Palazzo d'Estate (Yiheyuan, 颐和园), il Tempio Celeste (tiantan gongyuan, 天坛公圆) e il Tempio del Lama (yonghegong, 雍和宫) a pari merito. Sono tutte mete ultranote e senza aver visto le quali difficilmente verrete creduti come sinofili in vacanza.
Piazza Tienanmen è immensa e densa di ricordi e di storia: le due porte che la racchiudono, la Porta della Pace Celeste appunto, e la Porta Qianmen (Anteriore) sono molto belle e non è necessario che vi facciate ladrare degli yuan per salirvi. Gustatevele nella loro immensità dal basso. In questo momento la piazza è un po' ingombra di troiate legate alle Olimpiadi e al gusto estetico dubbio cinese, ma non perde il suo fascino. Nella piazza potrete visitare il Mausoleo a Mao Zedong (apre mar-dom dalle 8 alle 12, non portatevi nulla perché sennò non entrate a meno di non cercarvi sul lato Est della piazza il guardaroba; piuttosto presentatevi verso le 11.45 all'ingresso senza nulla e entrerete in un battibaleno), il Monumento agli Eroi del Popolo che è il mio preferito per sobrietà e maestosità, e osservare sia il Palazzo dell'Assemblea del Popolo che il Museo Nazionale. Dietro di voi vi sorveglierà il ritratto del Grande Timoniere, oltrepassato il quale potrete perdervi per ore nella Città Proibita: il biglietto potete insistendo farvelo fare come studenti alla metà, ma è consigliata l'audioguida a 40 元 con 100 元 di deposito per avere qualche informazione su cosa state vedendo e soprattutto per non perdervi. La Città Proibita necessiterebbe di almeno una giornata con previsione di pasti per essere visitata con calma, ma correndo come forsennati in 4 ore ce la potete fare se non fa troppo caldo e non vi viene un colpo apoplettico. Il consiglio che mi sentirei di dare è di dedicare un giorno intero dalla mattina alla sera a piazza e Città Proibita, non penso che ve ne pentirete. Dal lato opposto della piazza rispetto alla Città Proibita, oltre la Porta Anteriore un tempo c'era una delle vie più belle di Pechino, Qianmen Dajie, che pullulava dei negozi e delle case più antiche della Città, ma che è stata spianata per farne una specie di Corso Vittorio Emanuele finto e vuoto: peccato. Intorno però gli hutong e le vie pullulano ancora di vita e di umanità, per cui anche saltando la perla fasulla, potreste trovare molte cose interessanti, relax e cibo ottimo.
Il Palazzo d'Estate si trova lontano dal centro, parecchio lontano dal centro, tanto che per arrivarci non potrete evitarvi un taxi, a meno di non voler affrontare una vasca notevole in autobus. Noi ce la siamo risparmiata perché in questi giorni olimpici prendere i bus a Pechino è un po' un macello: ci sono lavori dappertutto e trovare le cazzo di fermate è un rebus non indifferente, reso ancora più improbo dal caldo umido e devastante. Il Palazzo d'Estate merita una seconda giornata in sé: anche qui il consiglio è di arrivarci presto, con del cibo al seguito, per mangiare nel parco e godervi le sue varie parti. Dall'alto del Padiglione dell'Incenso del Buddha godrete di una meravigliosa vista di tutta Pechino e nel Giardino della Virtù potrete ascoltare una riedizione moderna delle opere che ascoltavano gli Imperatori in villeggiatura: niente male! TUtto il parco merita, è ben curato e rilassante, ma se non avete particolari ambizioni vi consigliamo di prendere il biglietto di solo ingresso (15 yuan) e quello per il Padiglione (20 yuan), risparmierete 30 yuan circa sul biglietto totale e vi perderete l'opera, ma non è detto che vi interessi. Se invece siete in vena di spese il pedalò è una figata che vi permetterà di visitare molto più in fretta i vari siti del Palazzo, ma non vi godrete il verde.
Non molto lontano da piazza Tiananmen (relativamente alle distanze pechinesi, quindi parliamo comunque di una decina di chilometri :) è il Parco del Tempio Celeste: è un parco bellissimo che può occuparvi dalle due ore alle giornata intera, dove sono ospitati il Tempio del Cielo, il Muro dell'Eco e l'Altare Circolare, oltre a una serie di strutture minori. Anche qui almeno mezza giornata vi consentirà di godervi la frescura verdeggiante del parco e le sue attrazoni turistiche. In alternativa potete associarci (o lasciarlo come abbiamo fatto noi per uan giornata dedicata a tutti i templi possibili) il Tempio del Lama: quest'ultima meta molto nota non è molto grande e visitarla necessita di non più di un paio di ore dilungandosi, ma il tempio vale la pena. Particolarmente belle sono le sue strutture e le statue, dato che era una residenza dell'Imperatore prima di essere un luogo di culto e che è sopravvissuto alla furia iconoclasta per il favore di Zhou Enlai.

Finite le mete turistiche obbligatorie possiamo consigliarvi alcune mete secondarie (sempre legate al turismo classico). Noi in un giorno ci siamo sparati sei templi ed è forse un po' eccessivo, ma abbiamo dimostrato che anche con un caldo infernale si può fare. Secondo me con un po' di determinazione si può fare anche di meglio :) In ogni caso se voleste ripetere il nostro itinerario del giorno tempioso dovreste fare così: Tempio del Lama e a seguire Tempio di Confucio e Collegio Imperiale, che si trovano a 100 metri. Sono entrambi molto belli e piacevoli, e molto meno affollati di Yonghegong. Dopo questa zona trasferimento verso la Moschea di Niujie (via della Vacca), Niujie Libai Si (牛街礼拜寺), veramente incantevole e ancora utilizzata: la scena con il chinao musulmano che dava i veli a Blanca per coprirsi cosce e spalle è stata imperdibile, come lo è il minareto a forma di Torre della Campana di un tempio buddhista! Dopo la Moschea potrete andare a piedi in 5 minuti al Tempio Fayuan (Fayuan Si, 法源寺) costruito nel VII secolo e ancora in uso. Noi siamo arrivati verso le 16 e stavano pregando senza curarsi di noi turisti, ed è stato molto bello aggirarsi nel tempio quando non è una struttura per gli stranieri, ma per chi ne gode normalmente. Dopo il Tempio Fayuan, prendete un taxi e per una decina di RMB potete arrivare al Tempio della Nuvola Bianca, Baiyun Si (白云寺), un tempio molto ampio di fede taoista, in cui sono custodite statue molto belle in bronzo di divinità e immortali vari. Anche qui siamo arrivati in chiusura ed era tutto molto più naturale che non nelle ore principali delal giornata. Se siete temerari a questo giro potrete aggiungere il Tempio Dongyue e il Tempio della Campana, ma noi non ce l'abbiamo fatta.

Se invece del turismo classico non ve ne sbatte una fava, potete fare un itinerario differente e molto edonistico: partite con l'andare alla Factory 798, un ex unità produttiva occupata da artisti e adesso rilevata dallo Stato come complesso di gallerie. Il posto è ricco di spunti interessanti, café, baretti, ristorantini, parchetti, gallerie, eposizioni, librerie e chi più ne ha più ne metta. Ognuno dei cinque settori è grande due isolati e meriterebbe un giorno di visita per essere gustato appieno, con chiacchiere con gli artisti e con i curiosi. Una volta esausti dal 798, a cui potete arrivare in taxi se non volete piangere in cinese, potete riprendere un taxi per andare verso gli hutong pechinesi intorno al Lama Temple e alla fermata di Beixingqiao della metropolitana. Da lì a piedi seguendo per Gulou Dajie potrete incrociare Nanluoguxiang, una delle hutong più note della città: lei e la sua gemella settentrionale Beiluoguxiang ospitano decine e decine di baretti e negozietti fantastici dove potrete passare ore e ore a cazzeggiare o a fare shopping. Infine a sera portatevi nella piazza tra la Torre della Campana e la Torre del Tamburo, dove troverete i baretti con musica dal vivo più carini e interessanti del circondario!.

Se lo shopping è invece ciò che vi interessa non possiamo non citarvi alcuni posticini niente male, dove anche noi abbiamo fatto incetta di mercanzie: in primo luogo il mercatino di Panjiayuan, il sabato e la domenica dall'alba alle 16. Ci arrivate con la metro fino a Guomao e poi a piedi dritto per 100-200 metri e poi girando a destra. Il posto è incredibile, soprattutto per cianfrusaglie, dipinti, stampe, mobilia, antiquariato, oggettistica varia, mentre non sperate di trovarci vestiario o altre cose simili: siate spietati nella contrattazione, perché loro lo saranno con voi (qui il 30% o il 40% sono un buon obiettivo, ma potete fare anche di meglio). Noi abbiamo fatto ottimi affari. Sempre continuando nello shopping feroce dovete provare Silk Street, un inferno di negozietti nella parte orientale della città, in piena city (v. Lonely Planet), e soprattutto il Mercato delle Perle, dove essere spietati nella contrattazione non basterà e vi toccherà picchiarvi con i commessi in camicia turchese per fargli capire che non vi devono tenere per il braccio sennò li menate (o le menate): il Mercato delle Perle, Hong Qiao Shichang, è famoso e lo trovate sulla Lonely, ma sta tra le fermate di Ciqikou e Tiantandongmen della metrò, a 500 metri a sud dell'una o a Nord dell'altra.  Per finire con lo shopping due negozi singoli: una piccola boutique di una ragazza a destra dell'entrata del Lama Temple, dai prezzi non esosi né economici, ma dalla simpatia estrema, in cui ci siamo goduti la sua piccola macchina da cucire, e un posto dove trovare buoni the a buon mercato (prezzi dalla metà a un terzo del resto dei posti che abbiamo trovato in Cina), in una traversa di Qianmen Dajie molto ampia e frequentata che potete raggiungere prendendo la via parallela Qianmen Xidajie fino a incrociare la via che è pedonale. In questa via, una ex hutong, abbiamo trovato un grosso negozio di te, verso Qianmen Dajie, che faceva ottimi prezzi e in cui ci hanno trattato benissimo con ampi assaggi e simpatia. Tutto consigliato.

Ovviamente noi abbiamo visto pochissimo di quello che si sarebbe potuto vedere, ma non basta una vita per conoscere a fondo Pechino. Almeno con questo post speriamo di dare qualche idea di priorità a chi non c'è mai stato e conosce quello che vuole vedere di una città: i must, le mete turistiche, i parchi, i luoghi alternativi o alternativoidi, lo shopping. Presto ci risentiamo dall'Italia. Troppo presto, ma tant'è.


中国 made easy 04: Chongqing (重庆), Yangzi River (长江), Wuhan (武汉)

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 05:02

Chongqing (重庆)

重庆 e' una citta' interessante: sorge sul fiume yangzi (长江) ed e' tutta salite e discese, gradini, palazzoni, giardini e stradine incredibili. E' una citta' portuale e come tale ha i suoi pregi e i suoi difetti: alcune zone sono molto sporche e "odorose", ma altre sono avveniristiche. E' uno dei tre forni della Cina - insieme a Wuhan (武汉) e Nanjing (南京) - e infatti fa un caldo orrendo (alle due di pomeriggio ho alzato gli occhi dalla piazza in cui mi trovavo e ho letto 41 gradi, quasi volevo morire).
A 重庆 ci ha accolto in stazione il contatto dell'ostello di 西安, John come si fa chiamare, un tipetto sulla 40ina che parla un ottimo inglese e vi recupera con un cartello in stazione per portarvi al John's cozy nest, un appartamento in un palazzone che svolge funzione di ostello temporaneo per la gente di passaggio a 重庆. Il luogo e' confortevole e la compagnia di John deliziosa (abbiamo parlato di calcio di cui e' un grande fan, di Cina, di livelli di vita, di problemi della Cina e del suo futuro, molto interessante), ed e' economico: la stanza doppia l'abbiamo pagata 120 元. Inoltre John e' un ottimo organizzatore e se vi sedete al tavolo con lui a parlare vi dara' una mano a pianificare tutti i vostri passaggi successivi a prezzi onestissimi (di solito senza commissioni, dato che lui prende una percentuale sul prezzo di ingresso o sui biglietti di nave come "operatore turistico") e con molta efficienza. Noi abbiamo viaggiato grazie a lui fino a Pechino senza un problema per tutti i sette giorni successivi a 重庆. Il consiglio e' di sfruttare la sua competenza per organizzarvi decentemente la crociera sullo Yangzi (vedi paragrafo successivo) e anche gli spostamente successivi almeno fino alla prima tappa importante (per noi Pechino, passando per Yichang, 宜昌, e Wuhan, 武汉).
Per mangiare a 重庆 avete solo l'imbarazzo della scelta: andate giu' dall'ostello verso i molti e trovate quante cose volete per ogni gusto. Siamo stati a 重庆 solo una notte e mezza giornata quindi e' un po' difficile suggerire dei posti in particolare.
Dal punto di vista turistico siamo andati a vedere il Tempio degli Arhat (luohan si, 罗汉寺) che trovate sulla strada per andare in centro e costa solo 10 元. Il tempio e' molto carino e l'effetto che fa incastrato com'e' tra mille palazzoni e abitazioni e' caratteristico. Poi abbiamo visitato il Museo delle Tre Gole (sanxia bowuguan, 三峡博物馆) che si trova proprio di fronte al Palazzo del Popolo che vale qualche fotografia: il museo e' gratis per 700 persone ogni ora, ma consigliamo vivamente l'acquisto dell'audioguida in cinese, perche' non e' pensato per visitatori stranieri e vi perdete una buona parte delle cose interessanti. Sono 100 元 ben spesi!
Oltre a questo il consiglio e' di lasciarvi convincere da John per andare a Dazu (大足), uno dei quattro siti di sculture nella roccia famosi in tutta la Cina. Il posto e' a due ore di viaggio da 重庆 e i 240 yuan a testa che chiede John includono il viaggio in autobus, i biglietti di ingresso (che da soli sono 80 o 100 yuan, ora non ricordo), e anche un pranzetto niente male (se non che' e' in orari cinesi, alle 11.30). La gita e' provante perche' si parte alle 8 di mattina e si rientra alle 17, ma ne vale la pena, perche' le sculture nella roccia a Dazu sono molto autentiche e si sono salvate in grossa parte dalla deturpazione iconoclasta: il buddha che dorme prima di entrare nel nirvana e le tre statue di quasi dieci metri sono qualcosa da non perdere.
Inoltre il viaggio in bus vi fa apprezzare un po' della Cina piu' vera, che in un viaggio cosi' denso come quello che stiamo facendo noi e' difficile da vedere, datoc he si rimane spesso nelle citta'. Due ore di escursione nelle campagne offrono moltissimi spunti di osservazione.

Crociera sul fiume Yangzi (长江)

Arriviamo alla parte piu' succulenta di questo post: la crociera sullo Yangzi. La crociera sullo Yangzi normalmente necessita' di 3 notti e 3 giorni sulla barca, anche se ve le spacciano per 4 giorni e 3 notti (il primo giorno salite sulla barca alle 21.00 quindi direi che non conta anche se loro lo contano). Il costo varia a seconda della sistemazione per dormire: se viaggiate in coppia prendete senza porvi problemi una cabina di prima classe (1150 元 a testa circa) che significa avere una doppia con bagno in camera; se viaggiate da soli potete anche avventurarvi in quelle di seconda classe da 4 persone o in quelle di terza da 6 con bagno in comune (costi tra i 400 e i 700 yuan circa a testa), ma quei 30/40 euro per il bagno in privato valgono il prezzo. In tre giorni avrete voglia di un po' di tranquillita'.
Oltre a questo dovrete mettere in conto altri costi: 55/60 元 per l'accesso al ponte sopracoperta senza il quale avrete una vista ridotta, e le escursioni che vi consigliamo di prenotare direttamente da John a Chongqing, il cui costo si aggira intorno ai 500/600 yuan a testa (se le fate tutte, ma proprio tutte).
Prima di parlare delle escursioni vale la pena fare un discorso generale sulla crociera: la stanza doppia con bagno e' confortevole, ma non troppo grande. E per rendervi la vita migliore ci sono alcune cose che vi consigliamo di fare: prima di tutto attrezzatevi con caffe' (il the e' compreso nel biglietto di sopracoperta) e biscottanze varie per fare colazione, dato che la sveglia nei tre giorni e' sempre a orari improbi tipo le 5:30 per partecipare alle gite o per vedere il panorama; inoltre vi conviene chiedere quando attivano l'acqua calda per le docce perche' non e' sempre in funzione (ma quando c'e' il flusso e' ottimo e abbondante); in ultimo assolutamente necessario pianificare un po' i pasti: il ristorante a bordo e' costoso e di scarsa qualita', mentre sulle bancarelle a terra in corrispondenza delle fermate potete trovare ogni sorta di ben di dio. Cerchero' di darvi dei consigli parlando dei singoli giorni e delle escursioni.
Partiamo dall'imbarco: ore 21.00, la prima notte vi consigliamo di famigliarizzarvi con la barca e con i suoi ritmi, e di andare a letto presto. Il giorno dopo infatti si comincia prestissimo: alle 5.30 i chinao si svegliano e fanno un bordello inenarrabile, e anche voi dovete tirarvi in piedi perche' alle 6.20 si esce dalla barca per andare a Fengdu (丰都), la citta' dei fantasmi. La parte dedicata al Palazzo dei fantasmi non vale molto la pena, mentre tutta la parte che la precede con la visita al Monte Ming (ming shan, 名山) e' molto interessante. Sulla strada per la Citta' dei fantasmi trovate delle bancarelle con ravioli e spaghetti buonissimi, peccato che siano le 9 di mattina e non ve la sentirete di mangiarli. Io ne prenderei un po' lo stesso per il pranzo o addirittura per la cena, se fossi in voi, senno' rischiate grosso. La gita alla citta' dei fantasmi costa 80 yuan (il prezzo dell'ingresso) e dura circa 3 ore prima di tornare in barca e portarvi verso wanzhou (万州). La seconda gita e' nel pomeriggio fino alle cascate di Qinglong (qinglong pubu, 青龙瀑布) e comprende un viaggio in bus di due ore in piena campagna cinese e un giro nelle cascate piu' alte d'asia. Costa 80 yuan e li vale, per il tragitto molto autentico e per lo scenario naturale in se' che ' molto bello. Quando rientrerete in barca a sera sarete spaccati, pronti per una cenetta veloce e un po' di aria sovracoperta seguite da una doccia e da un buon sonno.
Il secondo giorno sono previste due gite spaccaschiena: la mattina sveglia ancora alle 5:30 per andare alla Citta' del Re Bianco. Devo dire che non mi ha impressionato e che forse non la farei: a parte il fatto di essere un sito storico non offre molto, e ci si puo' risparmiare la levataccia, usando il tempo di attracco per girare per la citta' di Fengjie', dove potete recuperare cibo e fare quattro passi con calma (dato che la gita dura 2 ore per 90 yuan di costo). Fuori dall'attracco troverete delle bancarelle con pesce ottimo e delle patate piccanti arrosto da impazzire (una vaschetta non pagatela piu' di 3/4 yuan che gia' vi stanno furtando). Al rientro in barca si riparte e si viene scaricati su una barca un po' piu' piccola (ma non troppo) per la gita nelle Tre Piccole Gole. Prima di questo pero' potrete assaporare la prima delle Tre Gole, Qutang Xia (瞿塘峡), la piu' breve e la piu' imponente per i suoi muri di roccia.
Le Tre Piccole Gole (Sanxiaoxia, 三小峡) sono molto belle e forse anche piu' apprezzabili come spettacolo naturali delle sorelle maggiori e maggiormente famose: i loro nomi sono Gola della Porta del Drago (Longmenxia, 龙门峡), Gola delle Nebbie (Bawuxia, 巴雾峡) e Gola di Smeraldo (Dicuixia, 滴翠峡). Alla fine di esse vi trasferirete in barche tipiche dei pescatori della zona per visitare le Tre Mini Gole (Sanxiaoxiaoxia, 三小小峡), veramente carine, anche se non particolarmente impressionanti.
Al ritorno sulla barca vi proporranno una serata di danze e lirica cinese, ma noi eravamo troppo provati per approfittarne: abbiamo preferito tornare sulla barca, farci una doccia e mangiare il cibo raccolto nelle bancarelle (ottimo). In realta' all'attracco dei locali organizzano un ristorantino molto invitante che pero' noi abbiamo notato solo dopo aver fatto incetta di nutrimento sulle bancarelle: una cosa che sicuramente consigliamo di provare.
Il giorno dopo (l'ultimo) vi tocca svegliarvi alle 5.30 per poter vedere la seconda delle Tre Gole, la Gola delle Streghe (Wuxia, 巫峡), molto suggestiva e sempre avvolta dalla nebbia, da cui si stagliano i picchi che si affacciano sull'acqua. Vi tocchera' subirvi una pausa per una gita (che non consigliamo) al mausoleo di Qu Yuan, un famoso poeta della dinastia Tang (se non sbaglio). Il posto non vale la pena e il pacco e' che non si puo' nemmeno scendere a terra: programmate un riposino di 2/3 ore!!!
Alla ripartenza affronterete l'ultima delle Tre Gole, la meno impressionante, La Gola della Collina Orientale (Xilingxia, 西陵峡). Il viaggio dura tre ore prima di arrivare in vista della Grande Diga: devo ammettere (e Blanca e' d'accordo con me) che ci aspettavamo qualcosa di piu' imponente. Certo e' grande, ma tutta la propaganda ci aveva fatto pensare a qualcosa di piu' mostruoso, ma di questo parlero' in un altro post. La crociera prosegue con una gita, tutto sommato consigliata, alla Grande Diga, sanxia daba, 三峡大坝, (costo mi pare 120 yuan tra bus e ingresso), che si conclude con un viaggetto di due ore fino a Yichang (宜昌): dovrete quindi sbarcare i bagagli prima della gita alla Diga, ricordatevelo!!!
A seconda poi di dove dovrete andare da Yichang dovrete spostarvi: il nostro consiglio e' di concludere la giornata sbattimento con il viaggio fino a Wuhan (武汉), che dura se non trovate un coglione come noi circa 4 ore e mezzo di bus, per portarvi fino a un simpaticissimo ostello (il Pathfinder Youth Hostel, yhawuhan@hotmail.com), che consigliamo caldamente: situato in una corte e' molto tranquillo, e' gestito da pischelli invasati e sui loro pc usano UBUNTU!!!
Il viaggio fino a 武汉 potete organizzarlo con John e da 武汉 partono tutti i treni veloci che ci mettono la meta' del tempo ad arrivare a Shanghai o Beijing (meta' del tempo vuol dire 11 ore anziche' 24 o 26!!!!).


中国 made easy 03: Xi'an (西安)

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 13:02


西安 e' una citta' interessante. E' una meta fortemente turistica e come tale e' ricca di posti dove trovare di tutto. La differenza con altri luoghi e' che i luoghi tradizionali si riescono a mischiare abbastanza bene, senza grossi traumi, e che con poco sforzo si possono trovare angoli molto tranquilli e genuini in mezzo a 3.5 milioni di persone. Nonostante le cartine la citta' e' piuttosto grande, anche solo considerando l'area entro la cinta muraria (non originale, ma ricostruita verso la meta' del millennio passato, e di grande impatto): spostarsi dalla stazione all'incrocio tra le principali direttrici del quadrilatero entro le mura prende camminando almeno mezz'ora/tre quarti d'ora. Lungo le direttrici principali entro le mura e' una festa di grandi magazzini, negozi enormi, supermercati e negozietti, una sorta di via commerciale sparsa su differenti direttrici. Se si guarda anche oltre le mura si trovano i quartieri dormitorio alternati a zone fortemente turistiche o commerciali. Intervallate con queste grandi zone si trova di tutto, come nel resto della Cina. In particolare ci sentiamo di segnalare il quartiere islamico che e' veramente una figata totale, dove perdersi per buona parte dei giorni che passerete. Li' noi abbiamo anche trovato delle persone con cui saremmo potuti diventare amici, compresa la signora delle frittelle all'aglio il cui figlio e' un tifoso nerazzurro.

Veniamo ai consigli per i viaggiatori: per arrivare in treno non ci sono problemi, 西安 e' molto ben servita e potete arrivarci in molti modi. Fare un biglietto non e' cosi' banale, dato che la stazione e' piuttosto grossa, ma di questo non preoccupatevi: la citta' e' piena di agenzie, e anche ai posti che segnaliamo per dormire potete ottenere il vostro biglietto con 40 元 di commissione (quindi dipende quanto lontano dovete andare). Di fronte al piazzale della stazione ci sono decine di autobus che vi porteranno dappertutto, e il sistema di mezzi pubblici di 西安 e' molto ben organizzato: ogni pensilina ha i percorsi dei bus e le fermate, quindi studiando i caratteri cinesi del posto dove dovete andare o di una via nelle sue vicinanze potete raggiungere qualsiasi posto con 1 元. Io e Blanca ci siamo goduti molto questo mezzo di trasporto, ma attenzione perche' a certe ore puo' diventare piuttosto affollata la situazione (il viaggio in 23 di ritorno dalla Pagoda della Grande Oca, con l'autista che aggiungeva acqua al radiatore ogni tot minuti di viaggio e circa 100 persone nel bus, e' stato decisamente hardcore).

Per dormire 西安 e' decisamente il miglior posto dove siamo stati finora. Ci sono due ostelli "gemelli" in citta', il Sun Yuan Youth Hostel - presso la Porta Sud delle Mura - e la Han Tang Inn Youth Hostel - nei pressi della Torre della Campana. Io e Blanca siamo stati in quest'ultimo ostello e devo dire che non potrei essere stato piu' soddisfatto: la sistemazione e' economica, 160 yuan la doppia e 50 yuan il posto in dormitorio, bagni decenti, personale simpatico e parlante inglese, tour economici e una lounge all'ultimo piano con cibo occidentale e chinao, caffe', tv, dvd, biliardo, e internet gratis. Decisamente consigliato: potete prenotare sia via hostelbookers.com che hostelworld.com, che via email all'indirizzo hostelxian@yahoo.com.cn, che per telefono (cercate su http://www.hostelxian.net). Quasi tutti quelli che stanno alla reception parlano inglese e hanno voglia di darvi una mano a prenotare treni (40 yuan di commissione), prenotare ostelli, organizzare i tour turistici tipici intorno a 西安, e addirittura darvi i ganci giusti per organizzare la crociera sullo yangzi e la partenza da chongqing. Dieci e lode.

Per il cibo nessuno problema: l'ostello e' appena dietro il quartiere islamico dove potete trovare qualsiasi cosa che il vostro palato appetisca. Tra le tante cose io mi sento di consigliare: le frittelline all'aglio della mia amica interista che erano veramente ottime (韭饼) e l'hotpot del posto di fronte al quale opera; delle focaccine al sesamo (versione dolce la mattina, versione salata la sera) che potete trovare proprio alla fine della via appena dietro parksons e i negozi di fianco all'ostello. Altra tappa interessante sempre in quelle viuzze sono due ragazzi e un bambino che vendono degli spiedini infilati in un panino insipido buonissimo: cercate lo striscione 里木烤羊 con davanti una griglia! Se poi volete stare tranquilli il cibo dell'ostello, anceh quello occidentale e' molto buono e non costa molto (20 yuan un piatto di pasta), ma se siete fortunati potreste arrivare durante una serata del raviolo dove nella lounge cucinerete e mangerete i ravioli insieme ad altri ospiti dell'ostello. Sperate che non siano americani boriosi e rompicoglioni come potrebbe succedere. In ogni caso mangiare in Cina non e' un problema, ma 西安 inizia a essere parecchio piccante a meno che non lo specifichiate.

Ora i consigli turistici: come avrete intuito il quartiere islamico e' imperdibile, e la Grande Moschea (qing zhen da si, 清真大寺) e' molto bella e quieta, nascosta in una delle vie del quartiere assiepate di bancarelle. Abbiate cura di sapere che 西安 e' una citta' molto turistica e cercheranno di incularvi soldi in ogni modo, quindi mediamente il costo di qualsiasi cosa e' almeno la meta' di quello che vi propongono, salvo casi eccezionali (il tipo delle focaccine ci aveva preso in simpatia e ci ha fatto subito il prezzo chinao di 1 yuan a focaccina buonissima). In ogni caso e' veramente un suk incredibile, con tutti questi chinao vestiti da arabi che si muovono ovunque e vi offrono qualsiasi cosa.
La Cinta Muraria e' molto bella sia di notte che di giorno e causa pioggia non abbiamo potuto farci un giro a piedi, cosa che tutti dicono essere molto rilassante. Ricordatevi che sono mura ricostruite durante le dinastie Ming (1370 ca) e non quelle originale della 西安 capitale degli Han Occidentali, che chiudevano un'area grande 83 km!

Tra le pagode e i templi in citta' la Pagoda della Piccola Oca (xiao yan ta, 小雁塔) e' circondata da un bel parco e include nel prezzo di ingresso un museo molto ben fatto e moderno sulla storia di Xi'an e altre esposizioni temporanee. Ci potete arrivare dalla stazione con il bus nr 610, che passa anche vicino all'ostello menzionato, oppure con il 218 che passa proprio di fronte all'ostello. Viceversa la Pagoda della Grande Oca (da yan ta, 大雁塔) e' inristrutturazione e potreste finire in mezzo al delirio di cinesi che visitano il parco a tema Tang per cui vanno fuori di testa e che sta intorno alla Pagoda. Fossi in voi la eviterei. Inoltre arrivarci in bus e' facile, ma ritornare in citta' per nulla, perche' la fermata dell'andata e' su una via a senso unico enorme da cui non sapete desumere dove e' la fermata per il ritorno. Ci potete arrivare comunque con il bus 610 dalla stazione, oppure con il 23 dall'ostello. Ultimo tempio da segnalare e' sicuramente il Tempio degli Otto Immortali (ba xian an, 八仙庵) che si trova appena a est fuori dalle mura, e non e' semplicissimo da scorgere. Prendete il 43 e indicate all'autista o altri viaggiatori su una mappa con caratteri cinesi (come quella che avete all'ostello) il vostro punto di arrivo. IL tempio e' molto piacevole e tranquillo, ma se ci capitate di domenica o di mercoledi' mattina potete girarvela per un mercatino di cianfrusaglie presunte antiquarie molto vivace. Anche qui cercheranno di fregarvi in ogni modo dicendovi che le robe che vi vendono sono in ottone, osso, bronzo, rame e qualsiasi altro materiale che non sia fuffa, ma e' tutta bazza, quindi tirate sul prezzo e non accettate di pagare piu' della meta' del prezzo iniziale che vi hanno proposto, che gia' cosi' vi stanno fottendo :)
La Torre della Campana (al momento in ristrutturazione) e la Torre del Tamburo sono fiche dall'esterno, ma non valgono il prezzo del biglietto.

Volevamo visitare anche il Museo di Storia dello Shaanxi (shanxi lishi bowuguan, 陕西历史博物馆), ma quando ci siamo andati abbiamo scoperto che il lunedi' era chiuso. Tutti dicono che sia fichissimo anche per chi non parla cinese. Tocca fidarsi. Lo raggiungete sempre con il solito 610 e con un elenco infinito di altri bus.

Veniamo alle grandi attrazioni nei dintorni di 西安. Primo: diffidate dei tour organizzati. Quelli della Han Tang Inn sono ben fatti ed economici, ma alla fine se avete voglia di arrangiarvi muovervi per i fatti vostri e' facile in quasi tutti i casi e molto piu' economico.
Prima tappa, ovviamente fondamentale per tutti e' l'Esercito di Terracotta (bing ma yong, 兵马俑): per arrivare sul posto dalla stazione potete prendere il bus numero 306, per soli 7 元. Questo bus passa anche per una serie di mete secondarie come le fonti termali e la tomba di Qin Shi Huangdi (o il posto dove dovrebbe essere, ma che al momento nessuno ha ancora scoperto). Le tappe in mezzo non sono interessanti, ma sono sempre incluse nelle gite organizzate con spreco di tempo e denaro. Il capolinea del bus e' il luogo dove si trova l'esercito di terracotta, e l'accesso all'area se vi spacciate per studenti con la tessera del CTS vi costera' solo 45 元. La guida se la volete all'interno potete contrattarla per 50 yuan, mentre all'esterno costa 100. Dentro potete andare subito a vedervi il video circolare che spiega un po' chi era Qin Shi Huangdi e cosa ha fatto, e come sono stati fatti i soldati di terracotta che lo accompagnarono nella tomba. Poi passate dalla tomba 3, molto ben conservata ma non impressionante per numeri, la tomba 2, ancora in fase di ampio scavo e quindi non molto stimolante, ma immensa. Per concludere portatevi all'immensa tomba 1 dove potrete ammirare il colpo ad effetto di tutto il sito. Senza dubbio vale la pena di fare una visita.
Seconda tappa per noi, nello stesso giorno, il Banpo Village, un museo su un villaggio neolitico di 6000 anni fa. Il museo non e' il massimo, ma considerato che sempre fingendovi studenti vi costera' 17.5 yuan, vale la pena di una visita. I musei chinao non sono male, ma scontano poca attenzione alla comprensibilita' degli stranieri. Se non siete cinesi cazzi vostri. Comunque per arrivarci potete prendere il 105 dalla stazione o il 15 fuori dalla Han Tang Inn.

In un giorno diverso da quello in cui avete visto l'Esercito di Terracotta vi consigliamo di farvi una gita al Mausoleo di Jingdi (Han Yang Ling, 汉阳陵). Il posto e' veramente fuorimano e la gita dell'ostello Han Tang Inn va piu' che bene come costi (150 yuan circa per una gita che vi prende tra le 10 e le 14 di un giorno). Assicuratevi pero' di essere accompagnati da una delle persone che parlano inglese decenemente e che sanno che cos'e' il posto che andate a visitare, altrimenti dovete ingegnarvi voi. Le didascalie in inglese sono comunque molto complete e consentono di apprezzare tutto il sito. Il sito e' composto da una porzione delle fosse adiacenti il mausoleo dell'Imperatore Jingdi, quarto sovrano della dinastia degli Han Occidentali, molto ben conservate e mostrate dietro dei vetri su cui potete anche camminare. A seguito di questo potete visionare un breve video in 3d con traduzione in inglese delle parti salienti, e poi andare alla Porta Meridionale del Mausoleo, ritrovata solo recentemente ed esposta per quanto possibile. Spostandovi poi alla Exhibition Hall potrete vedere un bel museo che spiega ulteriori ritrovamenti nelle tombe principali e ausiliarie, nonche' la disposizione di entrambi i siti archeologici. Ben fatto ma ancora in elaborazione. Si spera che nel futuro migliori anche la sua pubblicita' perche' la merita.

Per quanto riguarda 西安 per noi si e' concluso tutto cosi', dato che un giorno e mezzo di pioggia non ci hanno consentito di approfittare di altri siti segnalati dalle guide e nei tour organizzati. In ogni caso e' una bella citta' e la dimostrazione perfetta che se volete muovervi con i mezzi locali risparmiate un sacco di soldi, rimanete piu' soddisfatti e riuscite a gestirvi meglio i vostri tempi. Buon viaggio nella capitale di moltissime dinastie cinesi.


中国 04: the complete experience, control, paranoia, frustration

orient express, gulliver — Inviato da nero @ 04:54

 

Oggi alla fine del viaggio di 12 ore da 西安 a 重庆 ci siamo sentiti con il mio socio. Il problema che e' rimasto sospeso sul destino del nostro viaggio e' il rinnovo del visto turistico. I visti turistici in Cina normalente durano 30 giorni. Nel passato rinnovarli non era un problema almeno fino ai 60 giorni totali, mentre da aprile in poi la cosa si e' fatta piu' complicata: in primo luogo per avere il visto non basta piu' il biglietto dell'aereo ma e' stato necessario preparare una lettera di invito, e allegare contratto di affitto, passaporto e permesso di residenza del socio. Per rinnovarlo la cosa si fa ancora piu' complicata: dovremmo aprire un conto in banca, metterci almeno 100 dollari (o euro non ho capito) per giorno di permanenza, che non possiamo prelevare ma servono come sorta di cauzione; ultimamente i PSB (i Police Security Bureau) hanno ventilato la possibilita' di chiedere anche una lettera del datore di lavoro che conferma che ti trovi in ferie per rinnovare il visto o fare il permesso temporaneo di residenza. Di fronte a questa situazione io e blanca stiamo deviando il nostro viaggio verso Pechino (北京) dopo la crociera sullo Yangzi (长江). A 北京 dovremo capire cosa fare: al momento il panorama piu' probabile e' che usiamo la nostra ultima settimana per visitare pechino e grande muraglia, per poi anticipare il nostro rientro. Pare che il mio rapporto con la Cina sia maledetto: ci voglio venire da 15 anni e quando tutto coincide per consentirmi di organizzare il viaggio finisco a doverlo ridurre a soli 30 giorni dai 50 previsti.

Quello che stiamo provando noi sulla pelle e' l'aspetto piu' terribile del sistema politico e sociale cinese, affascinante certo, ma che basa molta della sua stabilita' o instabilita' sull'equilibrio molto precario tra frustrazione e rassegnazione delle persone. Andare a parlare con un responsabile della sicurezza cinese e' come andare a parlare con un muro, non ascolta e ripete a macchinetta le richieste del governo: se non siete in grado di soddisfarle, affari vostri. La stretta sui permessi che ridurra' del 90% i turisti stranieri in Cina e' dovuta a un solo motivo: la completa paranoia del governo di non essere in grado di controllare tutto quanto avviene in corrispondenza di un grande afflusso di gente sconosciuta e dai fini sconosciuti. Nel dubbio meglio evitare e ridurre l'afflusso e renderlo piu' gestibile. I limiti di questo approccio sono autoev