Risotto ai 4 formaggi e arance

kitchen — Inviato da nero @ 20:31

 

Ingredienti:

  • 50-75 g di brie
  • 50-75 g di altro formaggio simile ma meno forte (io ho usato un formaggio molle di pecora e mucca)
  • 30-50 g di grana padano grattuggiato
  • 30-50 g di pecorino o altro formaggio stagionato e saporito, grattuggiato
  • 180 g di riso
  • 1 cipolla
  • la buccia grattuggiata di un arancio
  • brodo (almeno 1-1,5 l)
  • olio o burro

Preparazione:

Soffriggete la cipolla tagliata in pezzi molto piccoli in una padella dal bordo alto. Per il soffritto i puristi prediligono il burro, ma io uso l'olio di oliva, che già il risotto è una mattonata senza ulteriori grassi animali :)

Preparate il formaggio a pezzi (quello molle) e il formaggio grattuggiato (quello stagionato) 

Quando la cipolla sfrigola per bene versate il riso nella padella senza mai smettere di rimestare con un cucchiaio di legno. Aggiungete un mestolo alla volta il brodo, e lasciate assorbire rimestando prima di aggiungerne un altro. La cottura in questo modo deve andare avanti per 20 minuti circa, quando il riso assumerà la consistenza voluta (anzi un po' meno, dato che la mantecatura con i formaggi addensa il tutto in una crema).

Abbassate il fuoco al minimo e aggiungete prima i formaggi molli rimestando fino a ottenere una crema, e poi i formaggi stagionati grattuggiati. Togliete dal fuoco e aggiungete la scorza di arancia. Mescolate e portate in tavola. Se volete aggiungete il ciuffo di qualcosa di verde come decorazione (suggerirei menta o prezzemolo, ma alla fine è identico dato che non ve lo papperete).

Voilà! 


Mangiatevi sta mmerda!

movimenti tellurici, kitchen — Inviato da nero @ 13:50

Ieri a Milano si inaugurava la mostra di Vivienne Westwood guru della moda con il vizietto di scopiazzare le sue idee dove nascono, ovvero dalle parti dei movimenti controculturali (per dirla con un eufemismo). Il creattivismo di Serpica Naro e delle sue militanti ha colpito ancora presentandosi all'inaugurazione e riuscendo a intortare senza colpo ferire l'orgoglio di Westwood, Sgarbi e soci. Devo dire che il buon Vittorio recupera sempre più punti, e pensare che l'ho sempre detestato. Gustatevi il report di blanquita e il video montato da espanz: imperdibile


Cous cous di pesce e verdure

kitchen — Inviato da nero @ 20:21

Ingredienti:

  • due melanzane lunghe
  • un peperone giallo
  • 6-8 pomodori freschi o 10-12 pomodorini
  • una cipolla
  • due carote
  • olio
  • sale
  • prezzemolo
  • due filetti di pesce (a scelta, in questo caso persico dorato o pesce d'acqua dolce)
  • cous-cous
  • un filo di burro
  • pan grattato
  • pepe bianco e nero
  • vino bianco
  • pinoli

Preparazione delle verdure

Tagliare in pezzi molto piccoli metà cipolla  e metterla a soffriggere in una padella con un po' d'olio. Tagliare in pezzi medio-piccoli le melanzane, i peperoni (avendo cura di eliminarne la parte centrale con i semi), i pomodori e le carote. Aggiungere le carote al soffritto e lasciar cuocere due-cinque minuti a fuoco medio. Aggiungere il resto delle verdure, sale e pepe e lasciare cuocere a fuoco basso per 40-50 minuti.

Preparazione del pesce

Preparare un soffritto di cipolla e olio in una padella dal bordo alto. Aggiungere il filetto di pesce lavato e tagliato in pezzi di grandezza media (5x5 cm al minimo). Aggiungere pepe bianco e sale (poco sale) da entrambi i lati del pesce. Lasciare sfrigolare il pesce per 5 minuti a fuoco medio-basso. Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e lasciare cuocere il tutto per 20 minuti a fuoco basso avendo cura di girare il tutto ogni tanto. Se non avete pronto il cous cous spegnete e attendete l'ultimo momento per effettuare l'ultima fase della preparazione del pesce.

Preparare un  impasto fatto con pinoli battuti, pan grattato, prezzemolo, sale (compensate la salatura del pesce) e pepe bianco. Quando il pesce è quasi pronto (o un paio di minuti dopo averlo messo a riscaldare) aggiungete l'impasto a pioggia sulla padella e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per altri 5-10 minuti (a seconda di come vi piace). Il pesce è pronto

Preparazione del cous cous

Mettete a bollire circa 300 ml di acqua, sale grosso e tre-quattro cucchiai d'olio. A ebollizione spegnere il fuoco e mettere dentro 300g di cous cous, girando il tutto per circa 3-4 minuti. Riaccedere il fornello e rimettere la pentola sul fuoco, aggiungere una noce di burro e con una forchetta far saltare il cous cous gonfiandolo per circa 7-8 minuti. 

Servite un po' di cous cous, con un po' di pesce in umido e un po' di verdure.

Tnx to alissa & mater


Crostata alla marmellata di more

kitchen — Inviato da nero @ 20:00

 

Ingredienti:

  • 300 g di farina 00 (setacciata se volete, ma non è obbligatorio)
  • 150 g di burro (a temperatura ambiente)
  • mezza bustina di lievito vanigliato (più per alleggerire la pasta che altro)
  • una scorza di limone grattuggiata
  • 150 g di zucchero (circa 6 cucchiai)
  • un tuorlo d'uovo (anche due, dipende dai gusti)
  • un pizzico di sale
  • un po' di pan grattato
  • un vasetto di marmellata fresca

Preparazione

Da un lato preparate la camicia per la tortiera passandola con il burro e poi spargendovi un velo di pan grattato. In alternativa potete usare la carta da forno, ma è molto meno elite! :)

Per la pasta frolla preparate la fontana con la farina e poi metteci al centro burro, uovo, zucchero, sale, lievito, scorza di limone. Impastate subito il burro e gli altri ingredienti con un po' di farina, aggiungendovi la restante mano a mano. La pasta frolla deve avere una consistenza morbida ma fragile (non la impastate troppo). Tenetene metà circa da parte e con la restante fate il letto della crostata sul fondo della tortiera. Con la metà che avete tenuto da parte formate delle strisce di pasta frolla con cui potete formare il bordo della crostata. Deponete la marmellata in maniera uniforme sul letto di pasta frolla, e con l'ultima parte di impasto fate delle striscioline e disponetele sopra la marmellata a formare un reticolo regolare. 

Infornate a 190° (a metà tra fuoco alto e fuoco medio per chi è sfigato come me e non ha il forno con i led o anche solo le tacche termometrizzate) per circa 20-25 minuti. Alle volte anche di più ma tenete d'occhio il tutto che rischiate che si bruci la vostra splendida crostata.

Tnx to blanca, domenica, anna, my sister (per la marmellata di more fatta in casa)


Platessa all'arancia e puré

kitchen — Inviato da nero @ 22:08

Bene, torna il gourmet di nero :)

Oggi  ci cimentiamo con il filetto di platessa all'arancia. 

Ingredienti

  • 4 filetti di platessa (ocio che si stringono e sono pochi per un piatto unico uno a persona, ma vanno bene se accompagnate con un primo o un antipasto abbondante)
  • ca 100g di burro
  • due arance succose
  • un bicchierino da 10cl di martini dry (quelli da caffé da asporto manco pieno)
  • sale
  • pepe
  • 4 patate
  • noce moscata
  • un bicchiere o due di latte
  • un tuorlo d'uovo

Preparazione del puré

Fate bollire le patate pelate in acqua salata, scolatele quando sono ben lessate, e rimettetele nella pentola che potete lasciare a fuoco lento. Aggiungete circa 50g di burro e mescolate il tutto schiacciando bene le patate. Quando è tutto ben amalgamato, aggiungete il latte, il pepe e un pizzico di noce moscata. Mescolate bene e assaggiate: aggiungete latte, sale o pepe fino a vostro gradimento.

Preparazione filetti di platessa all'arancia

Portate il forno a 180 gradi circa (= fuoco MEDIO sennò vi si brucia il pesce mannaggia a cristo!) 

Prima di tutto grattuggiate la scorza di due arance (non raggiungete la scorzetta bianca sotto la buccia che è amara e vi rovina il piatto) e  spremetene il succo (alla fine deve essere circa 15-20 cl).

Imburrate lievemente una pirofila e disponetevi sopra i filetti di platessa lavati e scolati. Salate il pesce e aggiungetevi una spruzzata di pepe. Versate  metà del succo di arancia (filtrato con un colino!) intorno al pesce e infornate, avendo cura di coprire la pirofila con un foglio di carta di alluminio. Il pesce dovrà stare in forno circa 20 min, ma dategli un occhio a metà per verificare che il fuoco non sia troppo alto.

Prendete circa 25-30g di burro e scioglietelo a fuoco basso in un pentolino. Aggiungete scorza di arancia grattuggiata, martini dry e il resto del succo di arancia. Portate tutto ad una temperatura pre-ebollizione. Nel frattempo ponete un tuorlo in una ciotola e dategli una velocissima sbattuta. Aggiungete poco alla volta la miscela calda del pentolino al tuorlo facendo ben amalgamare tutto. Una volta amalgamato rimettete tutto nel pentolino, aggiungete altri 25-30g di burro e fate andare a fuoco basso senza smettere di mescolare. La mistura si omogeneizzerà perfettamente, poi comincerà ad addensarsi.

Se notate che la crema è ancora molto liquida a due minuti dalla cottura del pesce, date una fiammata di fuoco alto senza smettere di mescolare per circa un minuto, e poi riabbassate la fiamma per un altro minuto (dovrebbe addensarsi senza perdere né il vermouth).

Servite le platesse su un piatto a parte (cmq il succo di arancia nella pirofila un po' si bruciacchia) e versatevi sopra la cremina, il tutto accostato al puré.

Tempo di preparazione: circa 1 ora tutto incluso.

Tnx to blanca as my copilot :)


Pollo al latte di cocco, curry e zenzero con dolce di mele, crema e cannella

kitchen — Inviato da nero @ 21:29

Oggi ci cimentiamo con una cena completa dai sapori speziati e dal tocco che suggerisce il subcontinente indiano. 

Ingredienti (per 2-3 persone)

  • un petto di pollo da circa mezzo chilo (o mezzo da un chilo come nel nostro caso... ho trovato il macellaio con i polli giganti australiani :)
  • un barattolo di latte di cocco acquistato nel vostro supermercato indiano di fiducia (kwiki market a go-go)
  • curry in polvere
  • zenzero in radice o in polvere (radice più chic, polvere più prolet)
  • un pizzico di sale
  • 50-100 g di songino (anche noto come valeriana)
  • mezzo melograno
  • aceto balsamico
  • olio di oliva extravergine
  • mezzo limone
  • 250 g di yogurt intero
  • una mela verde (ma verde verde verde)
  • una robiola o un formaggio morbido
  • un pacchetto di grissini o fagolosi
  • 50 g di crema alla vaniglia (io sono un fanatico di quella iperglicemica della Centrale del Latte di Milano, altro che Vlaam olandese!)
  • cannella in polvere

Preparazione dell'aperitivo

Disponete la robiola su un piatto, accompagnate con i grissini salati e con un quarto di mela tagliata a fettine sottilissime

Preparazione dell'insalata

In un insalatiera disponete il songino, sgranatevi dentro il melograno e spremetevi sopra il mezzo limone. Aggiungete olio, aceto, e un pizzico di sale.

Preparazione del pollo

Sfilettate e tagliate a dadini il petto di pollo. Versate in una padella fonda (o in alternativa una pentola, come noi poveracci senza padelle fonde adeguate) antiaderente il latte di cocco, lo zenzero (se in radici dovrete sminuzzarlo), il curry in polvere, un filo di sale e i dadini di pollo. Cuocete a fuoco lento per circa 30-40 minuti a pentola parzialmente coperta, aggiungendo curry e zenzero fino a che la salsa non è densa e di un giallo tenue ma significativo. Il curry è il sapore predominante, mentre lo zenzero lo sentirete sulla punta della lingua una volta finito di deglutire, come una specie di ricordo.

Servite in tavola il pollo in un piatto con l'insalata, e accompagnate il tutto con una piccola scodella con yogurt in cui ammorbidire la carne. L'insalata serve a rinfrescare e sciacquare la bocca a ogni boccone.

Preparazione del dolce

Tagliate tre quarti di mela verde sbucciata a dadini. Ponete i dadini in due tazze da the. Coprite abbondantemente con crema alla vaniglia e spolverate con la cannella. Mettete tutto in frigo, ma non servite il dolce freddo, bensì dopo averlo fatto riposare cinque minuti a temperatura ambiente

Tempo di preparazione: 1 ora

Special tnx: espanz per la ricetta del pollo + blanquita per il servizio fotografico (che arriva domani però :)


Il dolce perfetto

kitchen — Inviato da nero @ 16:01

 

Il problema non è fare un tiramisù, il problema è fare un tiramisù perfetto. O quasi. I segreti in merito sono: il liquore (se ne mettete troppo è la morte, se ne mettete poco non si apprezza il dolce fino in fondo); l'albume d'uovo montato più lungo possibile; l'aggiunta del caffé in polvere alla crema; l'uso dei pavesini (i savoiardi, preferiti da molti, si imbevono troppo o troppo poco risultando alternativamente in un pastone inmangiabile o in una zuppa inglese che sa vagamente di mascarpone)

Ingredienti:

  • 500g di mascarpone fresco
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 3 tuorli d'uovo
  • 2 albumi d'uovo montati a neve
  • un cucchiaino di caffè in polvere
  • due caffettiere da 3 di caffè caldo
  • un bicchierino di rum scuro
  • cacao in polvere
  • pavesini

Preparazione del tiramisù

Ordite una crema ponendo il mascarpone in una recipiente tondeggiante, aggiungete lo zucchero bianco, il caffé in polvere, i tuorli d'uovo e il rum. Mischiate tutto fino ad avere una crema omogenea, priva di grumi di mascarpone o caffé in polvere mal miscelato.  A questo punto aggiungete gli albumi montati a neve e miscelate ottenendo una crema omogenea un filino più liquida. Assaggiate e valutate la necessità di aggiungere zucchero in questa fase.

A parte mettete su una caffettiera da sei o due caffettiere da tre, e versate il caffè in una tazza abbastanza larga da ospitare le vostre manine sante e il pavesino. [diametro minimo consigliato: 13-14 cm]

Preparate un po' di cacao in polvere in un colino per the e appoggiatelo su un piattino.

Disponete tutti gli elementi intorno alla teglia e procedete come segue:

  • deponete uno strato di crema più uniforme possibile
  • intingete rapidamente i pavesini nel caffé e disponeteli sopra la crema
  • stendete un velo di cacao in polvere

Dovreste riuscire a fare questo passaggio quattro volte  ottenendo un tiramisù a quattro strati. Aggiungete una spolverata di cacao in polvere più abbondante sulla superficie del dolce e mettete in frigo a riposare. E' fatta!

 


La polpetta gigante!

kitchen — Inviato da nero @ 18:35

Ordunque oggi ci cimentiamo con un piatto semplice da preparare, non particolarmente lungo, ma di grande soddisfazione: il polpettone con contorno di puré

Ingredienti:

  • 500g di carne trita scelta
  • 2-4 spicchi d'aglio
  • due rametti di rosmarino
  • olio d'oliva
  • pane vecchio
  • prezzemolo
  • formaggio grana
  • 1-2 uova
  • 1l di latte intero fresco
  • 50-100g di burro
  • 1kg di patate
  • pepe
  • sale

Preparazione del polpettone

Preparate gli ingredienti prima di tutto:  grattuggiate il grana e un po' di pane secco (o mettete a parte il pan grattato), e mettete un po' di pane a mollo nel latte (ci deve stare almeno 10-15 minuti per essere della consistenza giusta). Tagliate a pezzettini il prezzemolo più finemente che potete. Ogni ingrediente ovviamente in una ciotola diversa! :)

Preparate nel forno una teglia con l'olio, gli spicchi d'aglio e i rametti di rosmarino. Accedente il forno al massimo della sua potenza.

A questo punto impastate per un buon 5-10 minuti la carne trita, l'uovo (uno di solito basta, ma alcuni ne preferiscono due), il prezzemolo, il formaggio,  un po' di pepe, un po' di sale, e il pane lasciato a mollo nel latte; quando arrivate ad avere una specie di polpetta gigante rotolatela nel pan grattato e deponetela nella teglia.

Fate andare per 5-10 minuti a fuoco alto, fino a che alla formazione di una crosticina croccante. A questo punto abbassate il fuoco e lasciate rosolare per circa 60 minuti. Se notate che il polpettone si sta seccando, aggiungete un mestolino di brodo o di acqua, ma non di più sennò fate un paciugo irreparabile.

PS: se volete le patate arrosto come contorno, non c'è bisogno di dirvi che oltre a olio, aglio e rosmarino nella teglia dovete piazzare delle patate tagliate a fette, che cuoceranno insieme al polpettone. 

Preparazione del puré

Lessate le patate (con o senza buccia dipende dal vostro gusto) in una pentola di acqua bollente. Svuotate la pentola dell'acqua e passate le patate usando un passaverdure oppure una banalissima forchetta (più sbattimento però). Trasferite la pappetta di patata così generata nella pentola e aggiungete il burro e il sale. Mescolate lentamente aggiungendo latte a piacimento fino a raggiungere la consistenza che più vi piace. Il tutto potete farlo a fuoco lento oppure a freddo, riscaldando il puré solo dopo che avete raggiunto la consistenza desiderata.

Tempo di preparazione: 1,5 ore per il polpettone, mezz'oretta per il puré

 


Et voilà!

kitchen — Inviato da nero @ 12:43

Et voilà: un pezzetto di fiore sardo, un pezzetto di caciotta mista di latte di pecora e capra, una robiola, 50g di crudo di parma, mezzo salamino ben stagionato, un passato di verdure (ottenuto dal brodo vegetale fatto il giorno prima per qualsiasi motivo), un pacchetto di fagolosi, un po' di pane tagliato a pezzetti e scaldato nel forno per fare i crostini, pomodorini secchi, un'insalata sempliee (noci, songino aka valeriana, pachino, scaglie di grana). La cena sontuosa è servita. Aggiungete un dessert a vostra scelta e sarete sazi per un paio di giorni (il dessert che ho fatto io ve lo conservo per un altro post). 

Tnx to: alissa, mosquito, chiara.

 


Risotto alla zucca

kitchen — Inviato da nero @ 21:26

Per poter preparare un sagace risotto alla zucca dovete preliminarmente dotarvi di un buon brodo. La versione yuppie della cosa prevede l'uso di un dado (preferibilmente vegetale) per la preparazione di un pentolino di 1-1,5 litri di brodo. La versione appassionata prevede la preparazione del brodo fatto come lo faceva mia nonna e mia madre, cosa che implica circa 1-1,5 ore di preparazione in più


Preparazione del brodo

  • Riempite una pentola d'acqua e aggiungete sale come se doveste fare la pasta (ie: due pugnetti di sale grosso per una pentola da 5-6 litri di acqua).
  • Pulite due gambi di sedano, una cipolla, due-tre carote, una patata (pelata preferibilmente), due zucchine, tre pomodori
  • Tagliate in due le verdure e depositatele nella pentola
  • Fate bollire a lungo coperte dal coperchio tutte le verdure. Il minimo è un'oretta, ma anche qualche decina di minuti in più non guasta, basta che non si asciughi troppo il brodo.

Preparazione del risotto alla zucca

  • Tagliate a pezzetti circa un quarto di zucca mantovana (quelle TONDE perdio non quelle LUNGHE!)
  • Fate soffriggere per una decina di minuti la zucca in olio d'oliva e  sale (abbondate che la zucca è dolce) in una padella larga e dal bordo alto (oppure in una pentola se siete sfigati come noi).
  • Aggiungete il riso crudo (tre pugnetti per persona)
  • Aggiungete subito due mestoli di brodo e iniziate a girare lentamente in modo che non si attacchi alla padella.
  • Continuate ad aggiungere mestoli di brodo ogni volta che il riso si sta asciugando, in modo da non lasciarlo mai andare a secco.
  • Aggiungete un massimo di 7-8 mestoli per 4 persone.
  • Dopo circa 25 minuti il risotto dovrebbe essere praticamente pronto: assaggiate e spegnete il fuoco
  • Aggiungete una punta di burro e girate fino a che si scioglie.
  • Lasciate riposare 2-4 minuti coperto da un coperchio e servite.

Tempo di preparazione: 2 ore (con brodo), 45 min (senza brodo)

Special Thanks: alissa! (sua nonna jara e sua sorella alice)

 


Immagini e Cibo

kitchen — Inviato da nero @ 17:09


Una delle cose che al momento mi sta mancando di piùè sicuramente una fotocamera per corredare le stronzate che scrivo in questo blog con delle immagini adeguate. In particolare per la categoria sulle ricette, la cosa la vivo come una perenne testimonianza del mio continuo stato di indigenza economica, che non mi ha mai permesso di avere molte proprietà. Così ogni ricetta senza foto mi mette tristezza, anche se spero prima o poi di avere abbastanza fondi per recuperare sul tempo perduto.

Perché vi sto ammorbando con questa lagna indegna di qualsiasi informazione? Perché mi è venuta in mente scorrendo il feed di uno dei miei siti preferiti: Bibliodissey. Il sito è dedicato ad immagini tratte da libri più o meno antichi ed è una fonte costante di ispirazione e curiosità. L'ultimo post è proprio dedicato alle immagini di libri di cucina e affini, suscitando in me una profonda invidia retrospettiva.

D'altronde suppongo che le connessioni tra immagini, arte e gastronomia siano un campo abbastanza ampio per perderci ore e ore di studio e di semplice fatuo invaghimento per colori e immaginari sapori. Navigando qua e là, giusto per dare merito alla pagina di Bibliodissey, ho infatti scoperto che addirittura esiste una associazione milanese che fa del cibo la materia prima della propria arte, e che forse potrei pensare di andare a trovare uno di questi giorni. 

Concludo aggiungendo un pezzetto di archivio al lavoro già notevole fatto da chi pubblica su bibliodissey con un link nuovo dedicato alle immagini del cibo medievale (truci), il cui nome mi ricorda un altro autistico.


Il Pesto

kitchen — Inviato da nero @ 20:22

Stasera pesto. Definirlo alla genovese è eccessivo considerato che: 

  1. gli ingredienti sono tutti milanesi
  2. non ho un mortaio e un pestello, ma una tazza e il manico di un coltello :(
  3. non ho nessuna ascendenza ligure, neanche a cercarla con il lanternino.

In ogni caso ci ho provato e il risultato non è stato malvagio. La ricetta è semplice e il segreto più di ogni altra cosa sta nel mettere la quantità adeguata di basilico e nello spatasciarlo per bene il più a lungo possibile. Quando credete che sia abbastanza siete sicuramente a poco più del 50% di quanto dovreste pestarlo :)

Ingredienti (per due persone):

    40-50  foglie di basilico

    1 spicchio d'aglio

    20 pinoli

    3 cucchiaini di grana grattuggiato

    3 cucchiaini di pecorino grattuggiato 

    3/4 di bicchiere di olio d'oliva extra vergine

    una decina di grani di sale grosso

Per prima cosa mettete l'aglio nel mortaio e spiaccicatelo per bene con il pestello. A seguire  ponete le foglie lavate e asciutte di basilico nel mortaio e iniziate a pestare: è importante che il movimento del pestello non sia tale da spezzare le foglie ma da spiaccicarle (con un tipico movimento rotatorio combinato alla pressione verso il mortaio). Insieme alle foglie di basilico aggiungete il sale. 

Dopo una buona ora di spiaccicamento potreste iniziare a pensare di aggiungere gli altri ingredienti, ma dipende da voi quanto volete rischiare. Sicuramente prima di farlo la pastella di basilico, aglio e sale deve essere molto uniformemente sminuzzata (quasi un puré) e abbondante deve essere il succo verde di basilico in cui sguazza.

Una volta arrivati a questo punto aggiungete i pinoli e continuate a pestare. Poi aggiungete il formaggio un po' per volta senza mai smettere di pestare. Per concludere aggiungete l'olio e lasciate riposare un po' prima di condire la pasta.

La prossima volta, foto! 


Gnocchi di patate

kitchen — Inviato da nero @ 18:19

Bene. Partiamo con la ricetta di oggi.

Gli gnocchi di patate sono una ricetta semplice ma disumanamente buoni. Il consiglio e' di mangiarli conditi con burro e salvia preriscaldati in un pentolino.

Ingredienti: (per 4 persone)

    1 kg di patate (non le novelle per carità!)

    1/2 kg di farina 00

    un pizzico di sale

Preparazione: 

Bollite le patate in una pentola (ci vorranno circa 20-30 minuti). Una volta sincerati della loro cottura con una forchetta, mettetele in un insalatiera e pigiatele con una forchetta o con un apposito utensile.

Trasferite tutto su un piano già imbiancato di farina e aggiungete 3 etti di farina alla pasta di patate e sale secondo il vostro gusto.

Impastate il tutto aggiungendo ancora un po' di farina fino ad ottenere una specie di gnocco gigante.

Pulite il piano e rimettete una spolverata di farina: prendete un pezzo dello gnocco gigante e fatene una strisciolina arrotandolo con le mani sul piano infarinato. Una volta arrivati ad avere una striscia di un centimetro / un centimetro e mezzo di diametro, potete tagliarlo in gnocchi lunghi due centimenti e mezzo l'uno.

Deponete gli gnocchi su un vassoio infarinato in modo che non si ricompattino in un unico gnocco gigante :)  Attenzione: non disponeteli in strati sovrapposti!

Optional: se pensate di fare gli gnocchi al sugo, segnate ogni gnocco con una forchetta per fare tre incisioni parallele in cui il sugo si raccoglie meglio.

Una volta finito, bollite l'acqua, salatela a piacimento, buttate gli gnocchi che saliranno a galla nel giro di 2-3 minuti. Raccoglieteli mano a mano che galleggiano e servite in tavola con il condimento che preferite.

Buon Appetito!

 


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