Foto dalla Cina - parte 7
Questa è l'ultima selezione di foto del viaggio in Cina che io e Blanca abbiamo fatto quest'estate. Spero vi siano piaciute e che ne facciate un buon uso. :)
Beijing 北京 - Vari luoghi
La Grande Muraglia 长城
Questa è l'ultima selezione di foto del viaggio in Cina che io e Blanca abbiamo fatto quest'estate. Spero vi siano piaciute e che ne facciate un buon uso. :)
Beijing 北京 - Vari luoghi
La Grande Muraglia 长城
Tanto per lasciarvi qualcosa da fare in giornata le foto da Luoyang, Longmen e Xi'an (inclusi i dintorni!)
Luoyang 洛阳 e dintorni
Xi'an 西安
In Cina ho fatto circa 2000 foto. Ho passato le scorse due settimane a spulciarle e cercare di sistemarle al meglio, anche considerato che sono alle prime esperienze con la mia Nikon D50 usata (grazie ppn!). Ne ho selezionate circa 650 che ho salvato in alta qualità, e ne ho ulteriormente selezionate circa 130 da mettere qui sul blog un po' per volta. Uno dei principali problemi delle foto, al di là dei miei limiti di composizione, è la luce nelle città cinesi, che come a Milano è bianca e piatta: la soluzione è quella di avere foto "annebbiate" oppure costantemente sovraesposte. In alcuni casi mi è riuscito di ovviare alla cosa o sottoesponendo o prendendo un momento particolare della luce, oppure ancora saturando un po' colori e contrasto nella foto. Quando avevo una vecchia Canon manuale mi ricordo che usavo un filtro sui grigi che mi aveva dato grandi soddisfazioni e penso che potrebbe essere una buona idea, ma a questo riguardo attendo consigli da chi è più bravo di me dietro l'obiettivo. Intanto godetevi la prima serie di foto da Shanghai e Kaifeng.
Sono pigro, ho speso un po' di tempo a malapena a trasferire sul pc le quasi 2000 foto che ho fatto, ma non ho avuto la voglia di selezionarle ancora. Accontentatevi tanto per sapere che sono ancora vivo della mappetta con il nostro itinerario. Ci sarebbero molte cose politiche di cui parlare, ma tanto è agosto e nessuno legge, pensa, scrive, ha energie per ragionare. Tanto vale aspettare.
Avevo scritto un articolo ma ho litigato con la form di noblogs. Per cui ora vi prendete la versione ridotta: io e Blanca tra 12 ore più o meno saliamo sull'aereo per rientrare in Italia; nel frattempo leggetevi il blog del mio socio per gustarvi la sapida rubrica Cazzate Olimpiche; quando rientro aggiorno il post su Pechino e metto su un po' di foto così i commentatori assidui del blog smettono di scassare le palle; il Manifesto si capisce perché chiuderà, dato che manda due inviati a Pechino, non gli da pagine ad hoc, in compenso dice di no a tutte le loro proposte di articolo salvo poi scoprire che due giorni dopo le stesse cose peggio le scrive Rampini e rosicare come bestie.
中国加油!奥运会加油!
Pechino è Pechino, profuma di storia e di millenni, di racconti e di anfratti della memoria. E' un posto immenso, pieno di cose da vedere, da fare, da capire, una specie di Cina in miniatura da esplorare in altrettanto tempo. A Pechino siamo stati quasi dieci giorni, più di quelli necessari forse per una visita tour de force, meno di quelli che ci vorrebbero per assaporarla. Se volete fare un giro turistico serrato anche in 5-6 giorni ve la cavate (meno è un delitto), mentre se volete girare la città con il tempo anche per voi, 10 giorni sono ottimi.
Per dormire noi non abbiamo sperimentato direttamente soluzioni e l'ostello che abbiamo visto per la gita a Simatai e JingShanLing (per vedere dei pezzi della Grande Muraglia, 长成) non sembrava malaccio, anche se decisamente più caro che altrove. Ovviamente a Pechino in questo momento pre-Olimpico è tutto molto più costoso, ma in una città così enorme volendo si vive con pochissimo. Noi ci siamo attestati su una via di mezzo, complici i nostri vizi (la colazione) e il fatto che durante il nostro soggiorno passavamo molto tempo con i nostri soci e gli amici dei nostri soci, cosa che rende meno rigido il controllo delle casse.
Per mangiare non ci sono problemi: anche se durante il periodo olimpico una legge del Governo locale impedisce di mettere per strada qualsiasi bancarella per non arrecare danni al decoro (la Cina come Maroni!!!) potete trovare facilmente negozietti a conduzione familiare con notevoli prelibatezze. Se invece vi attestate sui ristoranti, mettete in conto di spendere in media il doppio di quanto spendete nel resto della Cina (Shanghai esclusa forse). Anche qui i consigli sono difficili da dare, perché siamo stati scorrazzati in lungo e in largo e non sempre ci siamo resi conto (soprattutto i primi giorni) di dove eravamo veramente.
Veniamo al turismo. Per quanto riguarda i templi e le mete da visitare sicuramente le tappe obbligatorie sono (in ordine di importanza): piazza Tienanmen (天安门广场) e la Città Proibita (zijincheng, 紫禁成), la Grande Muraglia (che vedremo domani, ma ci sentiamo di sbilanciarci), il Palazzo d'Estate (Yiheyuan, 颐和园), il Tempio Celeste (tiantan gongyuan, 天坛公圆) e il Tempio del Lama (yonghegong, 雍和宫) a pari merito. Sono tutte mete ultranote e senza aver visto le quali difficilmente verrete creduti come sinofili in vacanza.
Piazza Tienanmen è immensa e densa di ricordi e di storia: le due porte che la racchiudono, la Porta della Pace Celeste appunto, e la Porta Qianmen (Anteriore) sono molto belle e non è necessario che vi facciate ladrare degli yuan per salirvi. Gustatevele nella loro immensità dal basso. In questo momento la piazza è un po' ingombra di troiate legate alle Olimpiadi e al gusto estetico dubbio cinese, ma non perde il suo fascino. Nella piazza potrete visitare il Mausoleo a Mao Zedong (apre mar-dom dalle 8 alle 12, non portatevi nulla perché sennò non entrate a meno di non cercarvi sul lato Est della piazza il guardaroba; piuttosto presentatevi verso le 11.45 all'ingresso senza nulla e entrerete in un battibaleno), il Monumento agli Eroi del Popolo che è il mio preferito per sobrietà e maestosità, e osservare sia il Palazzo dell'Assemblea del Popolo che il Museo Nazionale. Dietro di voi vi sorveglierà il ritratto del Grande Timoniere, oltrepassato il quale potrete perdervi per ore nella Città Proibita: il biglietto potete insistendo farvelo fare come studenti alla metà, ma è consigliata l'audioguida a 40 元 con 100 元 di deposito per avere qualche informazione su cosa state vedendo e soprattutto per non perdervi. La Città Proibita necessiterebbe di almeno una giornata con previsione di pasti per essere visitata con calma, ma correndo come forsennati in 4 ore ce la potete fare se non fa troppo caldo e non vi viene un colpo apoplettico. Il consiglio che mi sentirei di dare è di dedicare un giorno intero dalla mattina alla sera a piazza e Città Proibita, non penso che ve ne pentirete. Dal lato opposto della piazza rispetto alla Città Proibita, oltre la Porta Anteriore un tempo c'era una delle vie più belle di Pechino, Qianmen Dajie, che pullulava dei negozi e delle case più antiche della Città, ma che è stata spianata per farne una specie di Corso Vittorio Emanuele finto e vuoto: peccato. Intorno però gli hutong e le vie pullulano ancora di vita e di umanità, per cui anche saltando la perla fasulla, potreste trovare molte cose interessanti, relax e cibo ottimo.
Il Palazzo d'Estate si trova lontano dal centro, parecchio lontano dal centro, tanto che per arrivarci non potrete evitarvi un taxi, a meno di non voler affrontare una vasca notevole in autobus. Noi ce la siamo risparmiata perché in questi giorni olimpici prendere i bus a Pechino è un po' un macello: ci sono lavori dappertutto e trovare le cazzo di fermate è un rebus non indifferente, reso ancora più improbo dal caldo umido e devastante. Il Palazzo d'Estate merita una seconda giornata in sé: anche qui il consiglio è di arrivarci presto, con del cibo al seguito, per mangiare nel parco e godervi le sue varie parti. Dall'alto del Padiglione dell'Incenso del Buddha godrete di una meravigliosa vista di tutta Pechino e nel Giardino della Virtù potrete ascoltare una riedizione moderna delle opere che ascoltavano gli Imperatori in villeggiatura: niente male! TUtto il parco merita, è ben curato e rilassante, ma se non avete particolari ambizioni vi consigliamo di prendere il biglietto di solo ingresso (15 yuan) e quello per il Padiglione (20 yuan), risparmierete 30 yuan circa sul biglietto totale e vi perderete l'opera, ma non è detto che vi interessi. Se invece siete in vena di spese il pedalò è una figata che vi permetterà di visitare molto più in fretta i vari siti del Palazzo, ma non vi godrete il verde.
Non molto lontano da piazza Tiananmen (relativamente alle distanze pechinesi, quindi parliamo comunque di una decina di chilometri :) è il Parco del Tempio Celeste: è un parco bellissimo che può occuparvi dalle due ore alle giornata intera, dove sono ospitati il Tempio del Cielo, il Muro dell'Eco e l'Altare Circolare, oltre a una serie di strutture minori. Anche qui almeno mezza giornata vi consentirà di godervi la frescura verdeggiante del parco e le sue attrazoni turistiche. In alternativa potete associarci (o lasciarlo come abbiamo fatto noi per uan giornata dedicata a tutti i templi possibili) il Tempio del Lama: quest'ultima meta molto nota non è molto grande e visitarla necessita di non più di un paio di ore dilungandosi, ma il tempio vale la pena. Particolarmente belle sono le sue strutture e le statue, dato che era una residenza dell'Imperatore prima di essere un luogo di culto e che è sopravvissuto alla furia iconoclasta per il favore di Zhou Enlai.
Finite le mete turistiche obbligatorie possiamo consigliarvi alcune mete secondarie (sempre legate al turismo classico). Noi in un giorno ci siamo sparati sei templi ed è forse un po' eccessivo, ma abbiamo dimostrato che anche con un caldo infernale si può fare. Secondo me con un po' di determinazione si può fare anche di meglio :) In ogni caso se voleste ripetere il nostro itinerario del giorno tempioso dovreste fare così: Tempio del Lama e a seguire Tempio di Confucio e Collegio Imperiale, che si trovano a 100 metri. Sono entrambi molto belli e piacevoli, e molto meno affollati di Yonghegong. Dopo questa zona trasferimento verso la Moschea di Niujie (via della Vacca), Niujie Libai Si (牛街礼拜寺), veramente incantevole e ancora utilizzata: la scena con il chinao musulmano che dava i veli a Blanca per coprirsi cosce e spalle è stata imperdibile, come lo è il minareto a forma di Torre della Campana di un tempio buddhista! Dopo la Moschea potrete andare a piedi in 5 minuti al Tempio Fayuan (Fayuan Si, 法源寺) costruito nel VII secolo e ancora in uso. Noi siamo arrivati verso le 16 e stavano pregando senza curarsi di noi turisti, ed è stato molto bello aggirarsi nel tempio quando non è una struttura per gli stranieri, ma per chi ne gode normalmente. Dopo il Tempio Fayuan, prendete un taxi e per una decina di RMB potete arrivare al Tempio della Nuvola Bianca, Baiyun Si (白云寺), un tempio molto ampio di fede taoista, in cui sono custodite statue molto belle in bronzo di divinità e immortali vari. Anche qui siamo arrivati in chiusura ed era tutto molto più naturale che non nelle ore principali delal giornata. Se siete temerari a questo giro potrete aggiungere il Tempio Dongyue e il Tempio della Campana, ma noi non ce l'abbiamo fatta.
Se invece del turismo classico non ve ne sbatte una fava, potete fare un itinerario differente e molto edonistico: partite con l'andare alla Factory 798, un ex unità produttiva occupata da artisti e adesso rilevata dallo Stato come complesso di gallerie. Il posto è ricco di spunti interessanti, café, baretti, ristorantini, parchetti, gallerie, eposizioni, librerie e chi più ne ha più ne metta. Ognuno dei cinque settori è grande due isolati e meriterebbe un giorno di visita per essere gustato appieno, con chiacchiere con gli artisti e con i curiosi. Una volta esausti dal 798, a cui potete arrivare in taxi se non volete piangere in cinese, potete riprendere un taxi per andare verso gli hutong pechinesi intorno al Lama Temple e alla fermata di Beixingqiao della metropolitana. Da lì a piedi seguendo per Gulou Dajie potrete incrociare Nanluoguxiang, una delle hutong più note della città: lei e la sua gemella settentrionale Beiluoguxiang ospitano decine e decine di baretti e negozietti fantastici dove potrete passare ore e ore a cazzeggiare o a fare shopping. Infine a sera portatevi nella piazza tra la Torre della Campana e la Torre del Tamburo, dove troverete i baretti con musica dal vivo più carini e interessanti del circondario!.
Se lo shopping è invece ciò che vi interessa non possiamo non citarvi alcuni posticini niente male, dove anche noi abbiamo fatto incetta di mercanzie: in primo luogo il mercatino di Panjiayuan, il sabato e la domenica dall'alba alle 16. Ci arrivate con la metro fino a Guomao e poi a piedi dritto per 100-200 metri e poi girando a destra. Il posto è incredibile, soprattutto per cianfrusaglie, dipinti, stampe, mobilia, antiquariato, oggettistica varia, mentre non sperate di trovarci vestiario o altre cose simili: siate spietati nella contrattazione, perché loro lo saranno con voi (qui il 30% o il 40% sono un buon obiettivo, ma potete fare anche di meglio). Noi abbiamo fatto ottimi affari. Sempre continuando nello shopping feroce dovete provare Silk Street, un inferno di negozietti nella parte orientale della città, in piena city (v. Lonely Planet), e soprattutto il Mercato delle Perle, dove essere spietati nella contrattazione non basterà e vi toccherà picchiarvi con i commessi in camicia turchese per fargli capire che non vi devono tenere per il braccio sennò li menate (o le menate): il Mercato delle Perle, Hong Qiao Shichang, è famoso e lo trovate sulla Lonely, ma sta tra le fermate di Ciqikou e Tiantandongmen della metrò, a 500 metri a sud dell'una o a Nord dell'altra. Per finire con lo shopping due negozi singoli: una piccola boutique di una ragazza a destra dell'entrata del Lama Temple, dai prezzi non esosi né economici, ma dalla simpatia estrema, in cui ci siamo goduti la sua piccola macchina da cucire, e un posto dove trovare buoni the a buon mercato (prezzi dalla metà a un terzo del resto dei posti che abbiamo trovato in Cina), in una traversa di Qianmen Dajie molto ampia e frequentata che potete raggiungere prendendo la via parallela Qianmen Xidajie fino a incrociare la via che è pedonale. In questa via, una ex hutong, abbiamo trovato un grosso negozio di te, verso Qianmen Dajie, che faceva ottimi prezzi e in cui ci hanno trattato benissimo con ampi assaggi e simpatia. Tutto consigliato.
Ovviamente noi abbiamo visto pochissimo di quello che si sarebbe potuto vedere, ma non basta una vita per conoscere a fondo Pechino. Almeno con questo post speriamo di dare qualche idea di priorità a chi non c'è mai stato e conosce quello che vuole vedere di una città: i must, le mete turistiche, i parchi, i luoghi alternativi o alternativoidi, lo shopping. Presto ci risentiamo dall'Italia. Troppo presto, ma tant'è.
Chongqing (重庆)
重庆 e' una citta' interessante: sorge sul fiume yangzi (长江) ed e' tutta salite e discese, gradini, palazzoni, giardini e stradine incredibili. E' una citta' portuale e come tale ha i suoi pregi e i suoi difetti: alcune zone sono molto sporche e "odorose", ma altre sono avveniristiche. E' uno dei tre forni della Cina - insieme a Wuhan (武汉) e Nanjing (南京) - e infatti fa un caldo orrendo (alle due di pomeriggio ho alzato gli occhi dalla piazza in cui mi trovavo e ho letto 41 gradi, quasi volevo morire).
A 重庆 ci ha accolto in stazione il contatto dell'ostello di 西安, John come si fa chiamare, un tipetto sulla 40ina che parla un ottimo inglese e vi recupera con un cartello in stazione per portarvi al John's cozy nest, un appartamento in un palazzone che svolge funzione di ostello temporaneo per la gente di passaggio a 重庆. Il luogo e' confortevole e la compagnia di John deliziosa (abbiamo parlato di calcio di cui e' un grande fan, di Cina, di livelli di vita, di problemi della Cina e del suo futuro, molto interessante), ed e' economico: la stanza doppia l'abbiamo pagata 120 元. Inoltre John e' un ottimo organizzatore e se vi sedete al tavolo con lui a parlare vi dara' una mano a pianificare tutti i vostri passaggi successivi a prezzi onestissimi (di solito senza commissioni, dato che lui prende una percentuale sul prezzo di ingresso o sui biglietti di nave come "operatore turistico") e con molta efficienza. Noi abbiamo viaggiato grazie a lui fino a Pechino senza un problema per tutti i sette giorni successivi a 重庆. Il consiglio e' di sfruttare la sua competenza per organizzarvi decentemente la crociera sullo Yangzi (vedi paragrafo successivo) e anche gli spostamente successivi almeno fino alla prima tappa importante (per noi Pechino, passando per Yichang, 宜昌, e Wuhan, 武汉).
Per mangiare a 重庆 avete solo l'imbarazzo della scelta: andate giu' dall'ostello verso i molti e trovate quante cose volete per ogni gusto. Siamo stati a 重庆 solo una notte e mezza giornata quindi e' un po' difficile suggerire dei posti in particolare.
Dal punto di vista turistico siamo andati a vedere il Tempio degli Arhat (luohan si, 罗汉寺) che trovate sulla strada per andare in centro e costa solo 10 元. Il tempio e' molto carino e l'effetto che fa incastrato com'e' tra mille palazzoni e abitazioni e' caratteristico. Poi abbiamo visitato il Museo delle Tre Gole (sanxia bowuguan, 三峡博物馆) che si trova proprio di fronte al Palazzo del Popolo che vale qualche fotografia: il museo e' gratis per 700 persone ogni ora, ma consigliamo vivamente l'acquisto dell'audioguida in cinese, perche' non e' pensato per visitatori stranieri e vi perdete una buona parte delle cose interessanti. Sono 100 元 ben spesi!
Oltre a questo il consiglio e' di lasciarvi convincere da John per andare a Dazu (大足), uno dei quattro siti di sculture nella roccia famosi in tutta la Cina. Il posto e' a due ore di viaggio da 重庆 e i 240 yuan a testa che chiede John includono il viaggio in autobus, i biglietti di ingresso (che da soli sono 80 o 100 yuan, ora non ricordo), e anche un pranzetto niente male (se non che' e' in orari cinesi, alle 11.30). La gita e' provante perche' si parte alle 8 di mattina e si rientra alle 17, ma ne vale la pena, perche' le sculture nella roccia a Dazu sono molto autentiche e si sono salvate in grossa parte dalla deturpazione iconoclasta: il buddha che dorme prima di entrare nel nirvana e le tre statue di quasi dieci metri sono qualcosa da non perdere.
Inoltre il viaggio in bus vi fa apprezzare un po' della Cina piu' vera, che in un viaggio cosi' denso come quello che stiamo facendo noi e' difficile da vedere, datoc he si rimane spesso nelle citta'. Due ore di escursione nelle campagne offrono moltissimi spunti di osservazione.
Crociera sul fiume Yangzi (长江)
Arriviamo alla parte piu' succulenta di questo post: la crociera sullo Yangzi. La crociera sullo Yangzi normalmente necessita' di 3 notti e 3 giorni sulla barca, anche se ve le spacciano per 4 giorni e 3 notti (il primo giorno salite sulla barca alle 21.00 quindi direi che non conta anche se loro lo contano). Il costo varia a seconda della sistemazione per dormire: se viaggiate in coppia prendete senza porvi problemi una cabina di prima classe (1150 元 a testa circa) che significa avere una doppia con bagno in camera; se viaggiate da soli potete anche avventurarvi in quelle di seconda classe da 4 persone o in quelle di terza da 6 con bagno in comune (costi tra i 400 e i 700 yuan circa a testa), ma quei 30/40 euro per il bagno in privato valgono il prezzo. In tre giorni avrete voglia di un po' di tranquillita'.
Oltre a questo dovrete mettere in conto altri costi: 55/60 元 per l'accesso al ponte sopracoperta senza il quale avrete una vista ridotta, e le escursioni che vi consigliamo di prenotare direttamente da John a Chongqing, il cui costo si aggira intorno ai 500/600 yuan a testa (se le fate tutte, ma proprio tutte).
Prima di parlare delle escursioni vale la pena fare un discorso generale sulla crociera: la stanza doppia con bagno e' confortevole, ma non troppo grande. E per rendervi la vita migliore ci sono alcune cose che vi consigliamo di fare: prima di tutto attrezzatevi con caffe' (il the e' compreso nel biglietto di sopracoperta) e biscottanze varie per fare colazione, dato che la sveglia nei tre giorni e' sempre a orari improbi tipo le 5:30 per partecipare alle gite o per vedere il panorama; inoltre vi conviene chiedere quando attivano l'acqua calda per le docce perche' non e' sempre in funzione (ma quando c'e' il flusso e' ottimo e abbondante); in ultimo assolutamente necessario pianificare un po' i pasti: il ristorante a bordo e' costoso e di scarsa qualita', mentre sulle bancarelle a terra in corrispondenza delle fermate potete trovare ogni sorta di ben di dio. Cerchero' di darvi dei consigli parlando dei singoli giorni e delle escursioni.
Partiamo dall'imbarco: ore 21.00, la prima notte vi consigliamo di famigliarizzarvi con la barca e con i suoi ritmi, e di andare a letto presto. Il giorno dopo infatti si comincia prestissimo: alle 5.30 i chinao si svegliano e fanno un bordello inenarrabile, e anche voi dovete tirarvi in piedi perche' alle 6.20 si esce dalla barca per andare a Fengdu (丰都), la citta' dei fantasmi. La parte dedicata al Palazzo dei fantasmi non vale molto la pena, mentre tutta la parte che la precede con la visita al Monte Ming (ming shan, 名山) e' molto interessante. Sulla strada per la Citta' dei fantasmi trovate delle bancarelle con ravioli e spaghetti buonissimi, peccato che siano le 9 di mattina e non ve la sentirete di mangiarli. Io ne prenderei un po' lo stesso per il pranzo o addirittura per la cena, se fossi in voi, senno' rischiate grosso. La gita alla citta' dei fantasmi costa 80 yuan (il prezzo dell'ingresso) e dura circa 3 ore prima di tornare in barca e portarvi verso wanzhou (万州). La seconda gita e' nel pomeriggio fino alle cascate di Qinglong (qinglong pubu, 青龙瀑布) e comprende un viaggio in bus di due ore in piena campagna cinese e un giro nelle cascate piu' alte d'asia. Costa 80 yuan e li vale, per il tragitto molto autentico e per lo scenario naturale in se' che ' molto bello. Quando rientrerete in barca a sera sarete spaccati, pronti per una cenetta veloce e un po' di aria sovracoperta seguite da una doccia e da un buon sonno.
Il secondo giorno sono previste due gite spaccaschiena: la mattina sveglia ancora alle 5:30 per andare alla Citta' del Re Bianco. Devo dire che non mi ha impressionato e che forse non la farei: a parte il fatto di essere un sito storico non offre molto, e ci si puo' risparmiare la levataccia, usando il tempo di attracco per girare per la citta' di Fengjie', dove potete recuperare cibo e fare quattro passi con calma (dato che la gita dura 2 ore per 90 yuan di costo). Fuori dall'attracco troverete delle bancarelle con pesce ottimo e delle patate piccanti arrosto da impazzire (una vaschetta non pagatela piu' di 3/4 yuan che gia' vi stanno furtando). Al rientro in barca si riparte e si viene scaricati su una barca un po' piu' piccola (ma non troppo) per la gita nelle Tre Piccole Gole. Prima di questo pero' potrete assaporare la prima delle Tre Gole, Qutang Xia (瞿塘峡), la piu' breve e la piu' imponente per i suoi muri di roccia.
Le Tre Piccole Gole (Sanxiaoxia, 三小峡) sono molto belle e forse anche piu' apprezzabili come spettacolo naturali delle sorelle maggiori e maggiormente famose: i loro nomi sono Gola della Porta del Drago (Longmenxia, 龙门峡), Gola delle Nebbie (Bawuxia, 巴雾峡) e Gola di Smeraldo (Dicuixia, 滴翠峡). Alla fine di esse vi trasferirete in barche tipiche dei pescatori della zona per visitare le Tre Mini Gole (Sanxiaoxiaoxia, 三小小峡), veramente carine, anche se non particolarmente impressionanti.
Al ritorno sulla barca vi proporranno una serata di danze e lirica cinese, ma noi eravamo troppo provati per approfittarne: abbiamo preferito tornare sulla barca, farci una doccia e mangiare il cibo raccolto nelle bancarelle (ottimo). In realta' all'attracco dei locali organizzano un ristorantino molto invitante che pero' noi abbiamo notato solo dopo aver fatto incetta di nutrimento sulle bancarelle: una cosa che sicuramente consigliamo di provare.
Il giorno dopo (l'ultimo) vi tocca svegliarvi alle 5.30 per poter vedere la seconda delle Tre Gole, la Gola delle Streghe (Wuxia, 巫峡), molto suggestiva e sempre avvolta dalla nebbia, da cui si stagliano i picchi che si affacciano sull'acqua. Vi tocchera' subirvi una pausa per una gita (che non consigliamo) al mausoleo di Qu Yuan, un famoso poeta della dinastia Tang (se non sbaglio). Il posto non vale la pena e il pacco e' che non si puo' nemmeno scendere a terra: programmate un riposino di 2/3 ore!!!
Alla ripartenza affronterete l'ultima delle Tre Gole, la meno impressionante, La Gola della Collina Orientale (Xilingxia, 西陵峡). Il viaggio dura tre ore prima di arrivare in vista della Grande Diga: devo ammettere (e Blanca e' d'accordo con me) che ci aspettavamo qualcosa di piu' imponente. Certo e' grande, ma tutta la propaganda ci aveva fatto pensare a qualcosa di piu' mostruoso, ma di questo parlero' in un altro post. La crociera prosegue con una gita, tutto sommato consigliata, alla Grande Diga, sanxia daba, 三峡大坝, (costo mi pare 120 yuan tra bus e ingresso), che si conclude con un viaggetto di due ore fino a Yichang (宜昌): dovrete quindi sbarcare i bagagli prima della gita alla Diga, ricordatevelo!!!
A seconda poi di dove dovrete andare da Yichang dovrete spostarvi: il nostro consiglio e' di concludere la giornata sbattimento con il viaggio fino a Wuhan (武汉), che dura se non trovate un coglione come noi circa 4 ore e mezzo di bus, per portarvi fino a un simpaticissimo ostello (il Pathfinder Youth Hostel, yhawuhan@hotmail.com), che consigliamo caldamente: situato in una corte e' molto tranquillo, e' gestito da pischelli invasati e sui loro pc usano UBUNTU!!!
Il viaggio fino a 武汉 potete organizzarlo con John e da 武汉 partono tutti i treni veloci che ci mettono la meta' del tempo ad arrivare a Shanghai o Beijing (meta' del tempo vuol dire 11 ore anziche' 24 o 26!!!!).
西安 e' una citta' interessante. E' una meta fortemente turistica e come tale e' ricca di posti dove trovare di tutto. La differenza con altri luoghi e' che i luoghi tradizionali si riescono a mischiare abbastanza bene, senza grossi traumi, e che con poco sforzo si possono trovare angoli molto tranquilli e genuini in mezzo a 3.5 milioni di persone. Nonostante le cartine la citta' e' piuttosto grande, anche solo considerando l'area entro la cinta muraria (non originale, ma ricostruita verso la meta' del millennio passato, e di grande impatto): spostarsi dalla stazione all'incrocio tra le principali direttrici del quadrilatero entro le mura prende camminando almeno mezz'ora/tre quarti d'ora. Lungo le direttrici principali entro le mura e' una festa di grandi magazzini, negozi enormi, supermercati e negozietti, una sorta di via commerciale sparsa su differenti direttrici. Se si guarda anche oltre le mura si trovano i quartieri dormitorio alternati a zone fortemente turistiche o commerciali. Intervallate con queste grandi zone si trova di tutto, come nel resto della Cina. In particolare ci sentiamo di segnalare il quartiere islamico che e' veramente una figata totale, dove perdersi per buona parte dei giorni che passerete. Li' noi abbiamo anche trovato delle persone con cui saremmo potuti diventare amici, compresa la signora delle frittelle all'aglio il cui figlio e' un tifoso nerazzurro.
Veniamo ai consigli per i viaggiatori: per arrivare in treno non ci sono problemi, 西安 e' molto ben servita e potete arrivarci in molti modi. Fare un biglietto non e' cosi' banale, dato che la stazione e' piuttosto grossa, ma di questo non preoccupatevi: la citta' e' piena di agenzie, e anche ai posti che segnaliamo per dormire potete ottenere il vostro biglietto con 40 元 di commissione (quindi dipende quanto lontano dovete andare). Di fronte al piazzale della stazione ci sono decine di autobus che vi porteranno dappertutto, e il sistema di mezzi pubblici di 西安 e' molto ben organizzato: ogni pensilina ha i percorsi dei bus e le fermate, quindi studiando i caratteri cinesi del posto dove dovete andare o di una via nelle sue vicinanze potete raggiungere qualsiasi posto con 1 元. Io e Blanca ci siamo goduti molto questo mezzo di trasporto, ma attenzione perche' a certe ore puo' diventare piuttosto affollata la situazione (il viaggio in 23 di ritorno dalla Pagoda della Grande Oca, con l'autista che aggiungeva acqua al radiatore ogni tot minuti di viaggio e circa 100 persone nel bus, e' stato decisamente hardcore).
Per dormire 西安 e' decisamente il miglior posto dove siamo stati finora. Ci sono due ostelli "gemelli" in citta', il Sun Yuan Youth Hostel - presso la Porta Sud delle Mura - e la Han Tang Inn Youth Hostel - nei pressi della Torre della Campana. Io e Blanca siamo stati in quest'ultimo ostello e devo dire che non potrei essere stato piu' soddisfatto: la sistemazione e' economica, 160 yuan la doppia e 50 yuan il posto in dormitorio, bagni decenti, personale simpatico e parlante inglese, tour economici e una lounge all'ultimo piano con cibo occidentale e chinao, caffe', tv, dvd, biliardo, e internet gratis. Decisamente consigliato: potete prenotare sia via hostelbookers.com che hostelworld.com, che via email all'indirizzo hostelxian@yahoo.com.cn, che per telefono (cercate su http://www.hostelxian.net). Quasi tutti quelli che stanno alla reception parlano inglese e hanno voglia di darvi una mano a prenotare treni (40 yuan di commissione), prenotare ostelli, organizzare i tour turistici tipici intorno a 西安, e addirittura darvi i ganci giusti per organizzare la crociera sullo yangzi e la partenza da chongqing. Dieci e lode.
Per il cibo nessuno problema: l'ostello e' appena dietro il quartiere islamico dove potete trovare qualsiasi cosa che il vostro palato appetisca. Tra le tante cose io mi sento di consigliare: le frittelline all'aglio della mia amica interista che erano veramente ottime (韭饼) e l'hotpot del posto di fronte al quale opera; delle focaccine al sesamo (versione dolce la mattina, versione salata la sera) che potete trovare proprio alla fine della via appena dietro parksons e i negozi di fianco all'ostello. Altra tappa interessante sempre in quelle viuzze sono due ragazzi e un bambino che vendono degli spiedini infilati in un panino insipido buonissimo: cercate lo striscione 里木烤羊 con davanti una griglia! Se poi volete stare tranquilli il cibo dell'ostello, anceh quello occidentale e' molto buono e non costa molto (20 yuan un piatto di pasta), ma se siete fortunati potreste arrivare durante una serata del raviolo dove nella lounge cucinerete e mangerete i ravioli insieme ad altri ospiti dell'ostello. Sperate che non siano americani boriosi e rompicoglioni come potrebbe succedere. In ogni caso mangiare in Cina non e' un problema, ma 西安 inizia a essere parecchio piccante a meno che non lo specifichiate.
Ora i consigli turistici: come avrete intuito il quartiere islamico e' imperdibile, e la Grande Moschea (qing zhen da si, 清真大寺) e' molto bella e quieta, nascosta in una delle vie del quartiere assiepate di bancarelle. Abbiate cura di sapere che 西安 e' una citta' molto turistica e cercheranno di incularvi soldi in ogni modo, quindi mediamente il costo di qualsiasi cosa e' almeno la meta' di quello che vi propongono, salvo casi eccezionali (il tipo delle focaccine ci aveva preso in simpatia e ci ha fatto subito il prezzo chinao di 1 yuan a focaccina buonissima). In ogni caso e' veramente un suk incredibile, con tutti questi chinao vestiti da arabi che si muovono ovunque e vi offrono qualsiasi cosa.
La Cinta Muraria e' molto bella sia di notte che di giorno e causa pioggia non abbiamo potuto farci un giro a piedi, cosa che tutti dicono essere molto rilassante. Ricordatevi che sono mura ricostruite durante le dinastie Ming (1370 ca) e non quelle originale della 西安 capitale degli Han Occidentali, che chiudevano un'area grande 83 km!
Tra le pagode e i templi in citta' la Pagoda della Piccola Oca (xiao yan ta, 小雁塔) e' circondata da un bel parco e include nel prezzo di ingresso un museo molto ben fatto e moderno sulla storia di Xi'an e altre esposizioni temporanee. Ci potete arrivare dalla stazione con il bus nr 610, che passa anche vicino all'ostello menzionato, oppure con il 218 che passa proprio di fronte all'ostello. Viceversa la Pagoda della Grande Oca (da yan ta, 大雁塔) e' inristrutturazione e potreste finire in mezzo al delirio di cinesi che visitano il parco a tema Tang per cui vanno fuori di testa e che sta intorno alla Pagoda. Fossi in voi la eviterei. Inoltre arrivarci in bus e' facile, ma ritornare in citta' per nulla, perche' la fermata dell'andata e' su una via a senso unico enorme da cui non sapete desumere dove e' la fermata per il ritorno. Ci potete arrivare comunque con il bus 610 dalla stazione, oppure con il 23 dall'ostello. Ultimo tempio da segnalare e' sicuramente il Tempio degli Otto Immortali (ba xian an, 八仙庵) che si trova appena a est fuori dalle mura, e non e' semplicissimo da scorgere. Prendete il 43 e indicate all'autista o altri viaggiatori su una mappa con caratteri cinesi (come quella che avete all'ostello) il vostro punto di arrivo. IL tempio e' molto piacevole e tranquillo, ma se ci capitate di domenica o di mercoledi' mattina potete girarvela per un mercatino di cianfrusaglie presunte antiquarie molto vivace. Anche qui cercheranno di fregarvi in ogni modo dicendovi che le robe che vi vendono sono in ottone, osso, bronzo, rame e qualsiasi altro materiale che non sia fuffa, ma e' tutta bazza, quindi tirate sul prezzo e non accettate di pagare piu' della meta' del prezzo iniziale che vi hanno proposto, che gia' cosi' vi stanno fottendo :)
La Torre della Campana (al momento in ristrutturazione) e la Torre del Tamburo sono fiche dall'esterno, ma non valgono il prezzo del biglietto.
Volevamo visitare anche il Museo di Storia dello Shaanxi (shanxi lishi bowuguan, 陕西历史博物馆), ma quando ci siamo andati abbiamo scoperto che il lunedi' era chiuso. Tutti dicono che sia fichissimo anche per chi non parla cinese. Tocca fidarsi. Lo raggiungete sempre con il solito 610 e con un elenco infinito di altri bus.
Veniamo alle grandi attrazioni nei dintorni di 西安. Primo: diffidate dei tour organizzati. Quelli della Han Tang Inn sono ben fatti ed economici, ma alla fine se avete voglia di arrangiarvi muovervi per i fatti vostri e' facile in quasi tutti i casi e molto piu' economico.
Prima tappa, ovviamente fondamentale per tutti e' l'Esercito di Terracotta (bing ma yong, 兵马俑): per arrivare sul posto dalla stazione potete prendere il bus numero 306, per soli 7 元. Questo bus passa anche per una serie di mete secondarie come le fonti termali e la tomba di Qin Shi Huangdi (o il posto dove dovrebbe essere, ma che al momento nessuno ha ancora scoperto). Le tappe in mezzo non sono interessanti, ma sono sempre incluse nelle gite organizzate con spreco di tempo e denaro. Il capolinea del bus e' il luogo dove si trova l'esercito di terracotta, e l'accesso all'area se vi spacciate per studenti con la tessera del CTS vi costera' solo 45 元. La guida se la volete all'interno potete contrattarla per 50 yuan, mentre all'esterno costa 100. Dentro potete andare subito a vedervi il video circolare che spiega un po' chi era Qin Shi Huangdi e cosa ha fatto, e come sono stati fatti i soldati di terracotta che lo accompagnarono nella tomba. Poi passate dalla tomba 3, molto ben conservata ma non impressionante per numeri, la tomba 2, ancora in fase di ampio scavo e quindi non molto stimolante, ma immensa. Per concludere portatevi all'immensa tomba 1 dove potrete ammirare il colpo ad effetto di tutto il sito. Senza dubbio vale la pena di fare una visita.
Seconda tappa per noi, nello stesso giorno, il Banpo Village, un museo su un villaggio neolitico di 6000 anni fa. Il museo non e' il massimo, ma considerato che sempre fingendovi studenti vi costera' 17.5 yuan, vale la pena di una visita. I musei chinao non sono male, ma scontano poca attenzione alla comprensibilita' degli stranieri. Se non siete cinesi cazzi vostri. Comunque per arrivarci potete prendere il 105 dalla stazione o il 15 fuori dalla Han Tang Inn.
In un giorno diverso da quello in cui avete visto l'Esercito di Terracotta vi consigliamo di farvi una gita al Mausoleo di Jingdi (Han Yang Ling, 汉阳陵). Il posto e' veramente fuorimano e la gita dell'ostello Han Tang Inn va piu' che bene come costi (150 yuan circa per una gita che vi prende tra le 10 e le 14 di un giorno). Assicuratevi pero' di essere accompagnati da una delle persone che parlano inglese decenemente e che sanno che cos'e' il posto che andate a visitare, altrimenti dovete ingegnarvi voi. Le didascalie in inglese sono comunque molto complete e consentono di apprezzare tutto il sito. Il sito e' composto da una porzione delle fosse adiacenti il mausoleo dell'Imperatore Jingdi, quarto sovrano della dinastia degli Han Occidentali, molto ben conservate e mostrate dietro dei vetri su cui potete anche camminare. A seguito di questo potete visionare un breve video in 3d con traduzione in inglese delle parti salienti, e poi andare alla Porta Meridionale del Mausoleo, ritrovata solo recentemente ed esposta per quanto possibile. Spostandovi poi alla Exhibition Hall potrete vedere un bel museo che spiega ulteriori ritrovamenti nelle tombe principali e ausiliarie, nonche' la disposizione di entrambi i siti archeologici. Ben fatto ma ancora in elaborazione. Si spera che nel futuro migliori anche la sua pubblicita' perche' la merita.
Per quanto riguarda 西安 per noi si e' concluso tutto cosi', dato che un giorno e mezzo di pioggia non ci hanno consentito di approfittare di altri siti segnalati dalle guide e nei tour organizzati. In ogni caso e' una bella citta' e la dimostrazione perfetta che se volete muovervi con i mezzi locali risparmiate un sacco di soldi, rimanete piu' soddisfatti e riuscite a gestirvi meglio i vostri tempi. Buon viaggio nella capitale di moltissime dinastie cinesi.
Oggi alla fine del viaggio di 12 ore da 西安 a 重庆 ci siamo sentiti con il mio socio. Il problema che e' rimasto sospeso sul destino del nostro viaggio e' il rinnovo del visto turistico. I visti turistici in Cina normalente durano 30 giorni. Nel passato rinnovarli non era un problema almeno fino ai 60 giorni totali, mentre da aprile in poi la cosa si e' fatta piu' complicata: in primo luogo per avere il visto non basta piu' il biglietto dell'aereo ma e' stato necessario preparare una lettera di invito, e allegare contratto di affitto, passaporto e permesso di residenza del socio. Per rinnovarlo la cosa si fa ancora piu' complicata: dovremmo aprire un conto in banca, metterci almeno 100 dollari (o euro non ho capito) per giorno di permanenza, che non possiamo prelevare ma servono come sorta di cauzione; ultimamente i PSB (i Police Security Bureau) hanno ventilato la possibilita' di chiedere anche una lettera del datore di lavoro che conferma che ti trovi in ferie per rinnovare il visto o fare il permesso temporaneo di residenza. Di fronte a questa situazione io e blanca stiamo deviando il nostro viaggio verso Pechino (北京) dopo la crociera sullo Yangzi (长江). A 北京 dovremo capire cosa fare: al momento il panorama piu' probabile e' che usiamo la nostra ultima settimana per visitare pechino e grande muraglia, per poi anticipare il nostro rientro. Pare che il mio rapporto con la Cina sia maledetto: ci voglio venire da 15 anni e quando tutto coincide per consentirmi di organizzare il viaggio finisco a doverlo ridurre a soli 30 giorni dai 50 previsti.
Quello che stiamo provando noi sulla pelle e' l'aspetto piu' terribile del sistema politico e sociale cinese, affascinante certo, ma che basa molta della sua stabilita' o instabilita' sull'equilibrio molto precario tra frustrazione e rassegnazione delle persone. Andare a parlare con un responsabile della sicurezza cinese e' come andare a parlare con un muro, non ascolta e ripete a macchinetta le richieste del governo: se non siete in grado di soddisfarle, affari vostri. La stretta sui permessi che ridurra' del 90% i turisti stranieri in Cina e' dovuta a un solo motivo: la completa paranoia del governo di non essere in grado di controllare tutto quanto avviene in corrispondenza di un grande afflusso di gente sconosciuta e dai fini sconosciuti. Nel dubbio meglio evitare e ridurre l'afflusso e renderlo piu' gestibile. I limiti di questo approccio sono autoev