03 Nov, 2007

La giusta distanza, un segno dei tempi

cinema — Inviato da nero @ 12:39

Ieri dopo le fatiche notturne e diurne per chiudere il quarto numero di City of Gods che uscirà il 9 novembre in occasione dello sciopero generale e generalizzato, io e blanca ci siamo goduti un meritato cinema serale, prima di collassare per sopraggiunto limite di ore di veglia in due giorni :)

La Giusta Distanza non è il primo film di Carlo Mazzacurati, ma per quanto mi riguarda è sicuramente il primo che mi fa un ottima impressione. L'ambientazione è realistica e precisa, fatta con semplici tocchi che dipingono un quadro generale estremamente vicino alla vita di chi guarda il film: la dimostrazione che per fare un buon noir/giallo non c'è bisogno di grandi invenzioni e di personaggi caricaturali. Il film è un ottima operazione di popolarizzazione di temi sociali, e drammaticamente di attualità. Mazzacurati sceglie una attrice di bellezza quotidiana ma rara (Valentina Lodovini), e un attore nordafricano (Ahmed Hefiane) molto bravo, mentre il personaggio di Giovanni tutto sommato ha qualche sbavatura (il vaffanculo all'avvocato io l'avrei fatto rigirare, onestamente...)

Il film racconta dell'ordinario razzismo delle città e della provincia italiana, della difficoltà di integrazione, ma della facilità di oltrepassare gli stereotipi. Anche la scelta del finale non è scontata e non cerca di rifugiarsi da un mostro emergenziale a un altro, ammettendo la quotidianità del male senza nessun indugio o velo giustificatorio. Un film molto godibile e altamente consigliato, anche a Veltroni, che spero adesso si compiaccia dei risultati ottenuti con le sue esternazioni da auto eletto ministro degli esteri della UE.


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