04 Gen, 2008

Hacker forzano i sistemi informatici del palazzo di giustizia di Genova

jet tech — Inviato da nero @ 14:32

 

Tutti i telegiornali aprono con come seconda notizia la seguente (notare che però sulle edizioni online dei quotidiani non vi è traccia della notizia, mentre le edizioni cartacee la mettono in ventesima pagina):

Hacker all’attacco del Palazzo di Giustizia di Genova. E’ quasi una certezza dopo che mercoledì, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, circa 150 computer sono andati in tilt perché infettati. Un guasto telematico che sta paralizzando l'attività del «Palazzaccio» e sul quale ora la Procura ha deciso di vederci chiaro: ieri infatti il procuratore aggiunto Mario Morisani ha aperto un fascicolo contro ignoti. Reato ipotizzato: intromissione nei sistemi informatici.

La situazione appare decisamente seria, anche perché sono molti i file che rischiano di andare perduti, cancellando così il lavoro di mesi. Ieri mattina, in particolare, è stato esaminato dai tecnici il computer sul quale stanno lavorando i pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati, i magistrati impegnati ad ultimare la loro requisitoria sui fatti accaduti alla caserma di Bolzaneto nei giorni del G8 genovese. Il rischio paventato era che centinaia di pagine fossero andate distrutte, dai primi riscontri però sembra che almeno la maggior parte della requisitoria sia recuperabile. Sono in tilt i computer dei tribunali civile e penale, dei minori e di sorveglianza. Che cosa sia successo, perché tutti i computer accesi in quel momento si siano improvvisamente e simultaneamente spenti, non si sa, così come si ignora quale possa essere il virus colpevole del black out informatico. Di certo, il disagio a Palazzo di Giustizia è palpabile ed è una fortuna, dicono in molti, che il «collasso informatico» sia avvenuto in questi giorni, quando una buona parte di impiegati e magistrati, è ancora in ferie.

Il guasto ha comunque fatto cambiare, momentaneamente almeno, abitudini lavorative ormai consolidate: in molti uffici sono ricomparse le macchine per scrivere e biro, è successo ad un gip chiamato a convalidare alcuni arresti e che, dopo aver già registrato un interrogatorio sul computer, quando ha riaperto la macchina per chiedere il documento in questione ha visto comparire sul monitor la scritta «manca o è danneggiato il file di apertura». A Palazzo di Giustizia lo scorso agosto si erano verificati problemi nel sistema e anche in quell'occasione si era temuto un attacco esterno, un virus introdotto volontariamente. Invece fu poi accertato che i computer erano andati in tilt a causa di un surriscaldamento negli armadi contenenti i congegni.

Peccato che da quello che leggo la sensazione è che si tratti pià che altro di un virus: avranno il coraggio di ammettere l'errore o continueranno a dare suggestivamente la notizia per trarre in inganno gli ascoltatori, i lettori e i telespettatori poco attenti?  La solita informazione pressapochista e poco interessante. Tanto per lasciare tranquilla la procura: noi non c'entriamo nulla, anche perché nel caso avremmo fatto una bella pulizia del computer di pm che lavorano contro di noi... no?

 


Commenti

  1. magari si sono fatti un virus per cancellare qualche altra cazzata fatta dagli sbirri

    Inviato da arte — 04 Gen 2008, 15:03

  2. Non gli serve un virus per cancellare le loro cazzate. Basta la volonta

    Inviato da cento — 04 Gen 2008, 17:00

  3. Io al solo incipit della notizia ho atteso solo di sapere di quale dei processi contro gli sbirri era vittima dei danni informatici... ed ovviamente c'era... ma si sa siamo sempre i soliti prevenuti con senso dello stato uguale a zero...

    Inviato da alieno — 04 Gen 2008, 18:37

  4. prescrizione

    non e' che gli fa gioco per perdere qualche mesetto e arrivare aalla prescrizione prima della sentenza di primo grado?

    Inviato da By — 05 Gen 2008, 18:06


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