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Ecco come non si vince

26 ottobre 2008

 

A San Siro va in onda il manuale animato su come non si vince una partita (e un campionato). Dopo sessanta e rotte partite l’Inter non segna in casa. In 11 contro 10 per più di mezz’ora. Erano quasi tre anni che segnavamo sempre in casa. Il Genoa viene a Milano affrontando la gara come tutte le trasferte fino ad ora: ordinati, chiusi, in attesa di ripartenze da mettere sui piedi dei propri giocatori di qualità. L’Inter non gioca, spreca, affossata dalla poca brillantezza a centrocampo e dall’egoismo delle sue (5) punte. I demeriti di una partita che abbiamo regalato se li dividono tutti: Mourinho che sbarella una difesa che sembrava aver trovato equilibrio e al contempo non mette nessun giocatore in mezzo al campo in grado di far ripartire l’azione; Cordoba e Burdisso completamente deconcentrati e in ritardo costante, Maicon spompato e Chivu un po’ pesce fuor d’acqua come terzino sinistro. I centrocampisti in debito di ossigeno e di cervello, gli attaccanti incapaci di concludere e di fare anche i passaggi più elementari. L’Inter non gioca come potrebbe, è lenta, prevedibile, noiosa e davanti con cinque punte che giocano ognuno per i fatti suoi e con la voglia di essere protagonisti, ma che non corrisponde alla vittoria finale. 

Nessun interista è uscito felice dallo stadio oggi, perché ha visto una squadra con poche idee e scarsa aggressività, con troppi solisti e poco gioco. Rubinho non ha fatto una parata degna di questo nome, le cinque punte in campo hanno prodotto solo cross alti in mezzo all’area piccola preda del portiere genoano, i corner sono stati battuti o altezza uomo o direttamente fuori, le punizioni una schifezza unica, mai un’azione palla al piede fino alla porta rossoblu. Uno si chiede legittimamente come avrebbe fatto a finire diversamente una partita così: con un errore arbitrale o con una botta di culo. Troppo poco per chi punta a vincere il campionato e magari anche qualcosa di più, come dichiarato dai dirigenti nerazzurri.

Come già detto Julio Cesar migliore in campo, e questo la dice tutta. Burdisso si conferma il peggior centrale difensivo che abbiamo, e il soprannome psycho non è per nulla immeritato. La prestazione di Cordoba  si riassume in una azione intorno all’ottantesimo quando su un lancio lungo anziché guardare la palla si gira e si mette a correre verso Julio Cesar senza curarsi di dove si posiziona l’avversario: un suicidio. Chivu lì a sinistra non serve a un cazzo: lento per le sovrapposizioni, impossibilitato a usare i suoi piedi buoni. A destra Maicon forse meritava un po’ di riposo, e in generale forse la difesa a quattro che ha fatto le ultime tre-quattro partite era meglio confermarla. In mezzo al campo tutti si aspettavano una linea a quattro con due ali (Quaresma e Mancini) e due centrali (Muntari e Stankovic) per non soffrire il centrocampo a quattro del genoa e per aprire il gioco sulle fasce: invece Mourinho parte con un centrocampo a tre, con Stankovic troppo arretrato Muntari in versione pyscho2 e Zanetti un po’ spompo e privo del suo alter ego Cuchu. Davanti Quaresma perde qualche pallone ma forse meritava qualche minuto in più, Adriano mostra i consueti limiti e Ibra è meno brillante del solito: la soluzione non è affollare il terzo avanzato della squadra buttando dentro punte a caso, ma secondo molti equilibrare il tutto e far tornare i giocatori a giocare al calcio e non alla playstation. Nella ripresa Mourinho prova a far giocare Mario e Obinna osannati dalla folla, ma che spiegano in questi 45 minuti perché non giocano mai: egoismo, svogliatezza, e nullo senso della posizione. Se Balotelli si comporta così in allenamento meglio che vada a giocare io. L’infortunio di Muntari e la superiorità numerica spingono José a tentare un tutto per tutto un po’ confuso e per nulla interessante, con Cruz che entra in campo e sembra ancora più lento di Adriano. Viene da chiedersi il perché di tante involuzioni. Speriamo sia solo sfiga e casualità.

Chiudiamo questo ottavo turno ancora primi, ma di un soffio, con il fiato sul collo delle merde rossonere che abbiamo resuscitato noi con quello scellerato derby difensivista e svogliato. Speriamo di non doverlo rimpiangere troppo e che i mezzi passi falsi in cui stiamo incappando ci facciano imparare qualcosa, anziché deprimere ulteriormente. Io la vedova la farò a fine anno, eventualmente, ma José e i giocatori che ha a disposizione devono dare molto di più di così. Non basta non prendere gol, bisogna farne. 

 

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  1. 26 ottobre 2008 a 18:47 | #1

    socio, spero di poter dire con il tempo che tra stanchezza (anche se mourinho in conferenza stampa non era daccordo) e una giornata storta avete anche trovato una squadra contro cui spero non sarà facile per nessuno.
    siamo bravi :-)

    tatticamente direi che noi abbiamo puntato tutto sul bloccare il vostro giocatore umano migliore (ibra è extra), ovvero maicon, sperando che appunto Ibra non fosse nella giornata che vabbè non ci puoi fare niente. Maicon sarà anche stato sottotono, ma Mesto nel primo tempo era un’ira di dio! E Rossi, e Criscito sempre a giocare alti. Maicon in difficoltà, senza cambiasso recuperate metà dei palloni e quindi era abbastanza facile accorciare e allungarvi, come dicono i tecnici. E le punte sempre spalle alla porta il gol lo fanno raramente.

    a parte gli ultimi cinque minuti in cui cercavo nel dizionario come dire “defibrillatore” in cinese, mi sembra di avere visto un partita interessante.

    bella :-)
    b.

    ps le cose serie via mail…;-)

  2. spacecozza
    27 ottobre 2008 a 12:49 | #2

    in un precedente post, il Genoa è una squadra da non ignorare. Invece è stata trattata come il famagosta.
    A parte il post, che condivido decisamente, trovo assolutamente inspiegabile come possano essere stati schierati due giocatori (Adriano e Quaresma) e sostituiti entrambi nell’intervallo. Tra l’altro il Trivella stava anche facendo una partita decente.

    Quest’anno in casa giochiamo molto peggio che in trasferta, esprimiamo gioco solo in certe circostanze, con certi avversari (ma il derby, però, lo abbiamo perso).

    Ribadisco: mancando il Milan in CL, stiamo rivendicando lo scettro di squadra televisiva?
    In caso, rispetto ai Bilanello’s Old Stars, preferisco lo stile ManUTD, campioni in casa, campioni in premier, campioni in tivvù.

    Anyway, basta un alenatori nurmali, con sciquadra nurmali e ben pusisionada per fermare in casa alenatori spesciali, con sciquadra spesciali, con giugadore in più spesciali, con punte spesciali, con piedi spesciali, con soldi spesciali.

    Bentornata, sofferenza.

  3. 27 ottobre 2008 a 14:31 | #3

    ;-)

  4. spacecozza
    27 ottobre 2008 a 16:22 | #4

    E’ sempre bello vedere un certo tifo.
    Respect.

  5. ppn
    27 ottobre 2008 a 19:07 | #5

    …non sono particolarmente abile ad analizzare una parta secondo i canoni di voi terrestri, dato che ad esempio sono molto più interessato alle sorti dell’intera galassia che non del campionato. E’ il motivo per cui mi trovo impossibilitato a criticare il capitano Zanetti, che non corre perchè per nostra fortuna deve tenere fermo il centro dell’universo. Chi gliene fa una colpa è semplicemente uno stronzo nichilista.
    Ma è proprio perchè, come direbbe qualcuno, non capisco un cazzo di calcio che la situazione mi pare ridicola: cinque minchia di attaccanti e neanche un gol???
    Super Mario di sto cazzo e manco è capace di tirare un calcio d’angolo, figuriamoci un tiro in porta?
    Non che gli altri sappiano fare di meglio, ma non sarà mica una giustificazione, no?
    Murigno si è incazzato con i venezia. Se da un lato spero che questo non incrini il clima dello spogliatoio -si dice così no?- dall’altro non posso che dargli ragione. Preferisco di gran lunga quel cicciobombo di Adriano allora. Sarò un tifoso atipico, ma se devo scegliere tra una squadra di pezzenti che ci credono e una di vipps che se la menano, preferisco la prima anche se rimane a zero punti per tutto l’anno!!

    Ma in ogni caso: come stracazzo si fa a perdere una partita così???

    Aspetto mercoledì con un po’ di incazzatura repressa contro quei maledetti mangia-trofie, cazzo, vogliamo o no imporre la supremazia della cassöla???!

  6. bastoni
    28 ottobre 2008 a 0:24 | #6

    magari adesso Mercoledì prossimo squalificano il centravanti della squadra avversaria dell’Inter, che magari è il capocannoniere del campionatio e sicuramente è un caso……..

  7. 28 ottobre 2008 a 0:55 | #7

    E infatti e’ cosi’… ma c’era da aspettarselo! ovviamente il povero ibra e’ stato assolto invece, non voleva fare male, voleva solo dare un simpatico buffetto all’avversario… ovviamente anche l’intervento di maicon su mesto era sportivissimo! anzi, io gli avrei anche tolto il cartellino giallo!
    Ma non ci spaventiamo certo per questo…

  8. ppn
    28 ottobre 2008 a 11:21 | #8

    …faremo come dici tu christian, non ci spaventeremo, anzi ti dirò di più, facciamo che non ce ne frega proprio un cazzo…!!!

    :))))

  9. Kundo
    28 ottobre 2008 a 16:04 | #9

    Tenendo presente che io nonavrei mai squalificato gimerdino bisogna dire che son 2 cose ben diverse ossia se si reputa ibra passibile di squalifica con prova tv in italia non giocherebbe nessuno situazioni del genere ce ne sono 20 a partita…

    Cazzo il povero totti non avrebbe mai giocato in carriera tra gomitate mancate, mezze gomitate, sputi e scene da checca isterica con l’arbitro…

    In qualche modo il gesto di Ibra è “nel gioco” quello di gimerdino no.. anche se ripeto che mai lo avrei squalificato.

    K

  10. 29 ottobre 2008 a 14:34 | #10

    Io Totti lo manderei a lavorare in miniera per la vita…

    E comunque invece secondo me Gilardino e’ in gioco, fallo, spinta, gesto atletico… mentre Ibra e’ a gioco fermo in pratica, gesto gratuito, ergo il massimo della antisportivita’!

  11. kundo
    30 ottobre 2008 a 16:31 | #11

    Scusa gentilissimo Christian ma il calcio è il massimo dell’antisportività… di situazione come quella di ibra ce ne sono almeno 10 a partita in tutte le partite… (gomitatina nelle costoline, calcetto al perone sui corner prima del salto etc etc etc te li insegnano anche)… intendevo semplicemente questo che poi sia un gesto deplorevole è un’altra questione.
    Tra gli usi del calcio il gesto di gilardino risulta più deplorevole di qullo di ibra (per non parlare del tipo lì che è morto appena sfiorato).. e comunque entrambi se le sono date ad ogni occasione, a palla vicina e a palla lontana, per tutta la partita.
    K

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