Apple e Google: idee per il futuro
Riprendo un articolo pubblicato a un socio su cavallette (sono sicuro che è lui perché ne parlavamo giusto sabato a pranzo prima che insieme alla sua amichetta mi fiondassi a verona per il kaos tour 🙂
E’ di questi giorni la dichiarazione di Eric Schmidt, Chief Executive di Google Inc., in cui ammette che Google ed Apple stanno lavorando assieme ad alcuni nuovi progetti. Apple e Google sono le sole aziende in grado di mandare in crisi il monopolio Microsoft ed è quindi naturale una loro alleanza per provare a mettere definitivamente all’angolo il vecchio leone ferito. Già mesi fa l’entrata di Schmidt nella board of director di Apple era stato un segnale piuttosto chiaro.
Questa cosa ovviamente ha iniziato a scatenare le sue piccole onde di agitazione in tutti gli stagni della rete, perché sancisce in maniera leggermente ma crucialmente più evidente un certo tipo di possibile panorama futuro: è evidente che Apple+Google rappresentano il vero avversario del monopolio Microsoft sulle tecnologie informatiche e di comunicazione elettronica e che condividono un certo appeal per il famoso "You" del Times di quest'anno: centralità dell'utente e della usability a scatola chiusa, pigrizia mentale ed esaltazione delle possibilità dell'individuo. In sé nulla di particolarmente negativo e anzi decisamente meglio rispetto all'egualitarismo farlocco e appiattente dell'approccio MS, ma il problema è capire dove vogliono andare a parare.
L'aspetto più interessante non è cosa riusciranno a fare (che quello è già abbastanza scontato), ma quello che piacerebbe loro fare: ridurre al minimo (e ad un minimo super stiloso) la necessità di portarsi dietro hardware, sfruttando le capacità di produrre aggeggini meravigliosi di apple con la capacità di gestione di risorse remote di google. Immaginatevi di poter andare in giro con una specie di ipod che accetta una serie di comandi vocali o addirittura tutta l'interazione input e output su una specie di proiezione di un touchscreen prodotta dalla scatoletta che avete in mano (o addirittura proiettata in occhiali particolari o su schermi ripiegabili particolari): la pervasione di tutti i momenti della vostra vita di un computer come accade con i cellulari e in parte come sta accadendo con i palm top. Con la sostanziale differenza che tutto il contenuto risiede su google e non sul vostro palmtop.
La prospettiva è sicuramente uno degli edge cercati dalle due compagnie, nella non preoccupazione generale sul livello di controllo del mondo sensibile che questo significa. In realtà io sono curioso di capire come pensano di poter realizzare in termini di tecnologie di telecomunicazione questa cosa: la comunicazione satellitare è costosa, asimmetrica, lenta; la comunicazione via cellulare non è all'altezza dello scambio dati di un hard disk; il wireless potrebbe essere una possibilità ma significherebbe per google e apple convincere qualche compagnia di telecomunicazioni a coprire l'intero pianeta di antenne (come avvenuto nel giro di dieci anni per i cellulari). In realtà non vedo una tecnologia adeguata, e quindi la domanda più interessante è: che cosa si inventeranno?