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Archivio per la categoria ‘conscienza’

Alieni e terrestri

14 ottobre 2010 Commenti chiusi

Non leggo molte biografie sul calcio e sui calciatori. Ho letto tanto sul calcio, ma meno sui suoi protagonisti. Non per snobismo, ma semplicemente per mancanza di tempo. E anche perché le biografie raramente sono interessanti, in particolare quelle autorizzate e ufficiali, in particolare quelle sui personaggi più noti del calcio.

L’Alieno Mourinho, pubblicato da Sandro Modeo per ISBN Edizioni, non è propriamente una biografia: è più una lettura in prospettiva del fenomeno Mourinho declinato nei suoi vari aspetti, è un tentativo riuscito e non agiografico di spiegare perché José Mourinho non può essere derubricato a fenomeno passeggero ed evento mediatico del circo calcistico-televisivo. Beninteso: è anche questo, ma solo in piccola parte questo rappresenterà il suo valore nella storia dello sport più seguito del mondo.

Il libro spazia dai temi della fisiologia a quelli della sociologia, passando per psicologia e mass-mediologia. E’ breve, intenso e lascia un sacco di porte aperte per approfondire un aspetto o un altro. Per questo vale la pena di leggerlo e di goderselo. Sia che voi abbiate amato come ogni interista che si rispetti il Vate di Setubal, sia che voi lo abbiate detestato in quanto avversario arrogante ed ineffabile.

L’unico problema è che alla fine del libro vorreste comprarne almeno 4-5 della bibliografia. E soprattutto vorreste che Mourinho descrivesse le sue tecniche di allenamento e preparazione atletica (gli interisti non rimpiangeranno mai abbastanza Rui Faria, il genio) in un libro da leggere domani. Purtroppo per tutti noi ci toccherà stare alla finestra madridista e non solo ancora a lungo. E non è detto che potremo mai leggere un simile Manuale.

Voto: 8,5

Una giornata con la sanità pubblica

10 dicembre 2007 4 commenti

 

A scanso di equivoci premetto che io sono e sarò un perenne sostenitore della sanità pubblica, che ogni suo taglio o modifica dagli anni 70 ad oggi sono stati solo dei peggioramenti per le classi meno abbienti, in particolare negli ultimi anni, e che estendo questo mio approccio a ogni servizio che dovrebbe essere pubblico per definizione. Questo per evitare che questa mia frustrazione con la burocrazia italiana faccia trarre le conseguenze sbagliate. Andiamo a cominciare…

Ore 8.30: come indicato dal mio dentista, un argentino esule molto simpatico, mi reco allo stomatologico che riceve per prendere appuntamenti come assistenza sanitaria pubblica dalle otto e mezza alle nove e mezza, e dalle dodici alle tredici. Arrivo e sbaglio portone. Aspetto dieci minuti il portinaio che sta fumando una sigaretta con il parcheggiatore, e solo allora mi può comunicare che devo andare 50 metri più avanti. La giornata è lunga e sono ancora troppo rincoglionito per sbraitare. Arrivo al portone giusto, entro e inaspettatamente non c’è nessuno allo sportello: zero fila zero. Arrivo subito e chiedo alla signora bionda dietro il verto: "dovrei estrarre un dente del giudizio con la mutua…". "Ce l’ha l’impegnativa?" "No, ho chiamato due giorni fa e non mi hanno detto nulla dell’impegnativa, mi hanno solo detto di venire qui…" "No, serve l’impegnativa del suo medico della mutua. Anzi due impegnative, una per la visita e una per l’estrazione vera e propria, se le faccia fare entrambe". "Ok".

Mi allontano sentendomi preso per il culo. Controllo online al volo e scopro che la mia ASL è in via Farini 9. So qual è! Ci ho fatto le analisi del sangue 4 anni fa, l’ultima volta che sono stato dal medico. Perché nel frattempo ho cambiato residenza e non ho mai più scelto il mio nuovo dottore, quindi adesso devo pure fare questo. Prendo il tram, scendo in porta venezia, prendo il passante, i cui tabelloni sono indicati al contrario, per cui mi trovo su un treno a Dateo. Scendo bestemmiando silenziosamente e salgo sul treno opposto che mi porta in Farini.

Entro nella struttura di via Farini 9 e non trovo neanche mezzo sportello informazioni. Allora vado in fondo alle  sale degli ambulatori e vedo gli sportelli della prenotazione delle visite. Prendo il mio numerino, sono solo una decina di persone, manco tanto. Non è il posto giusto dove chiedere informazioni ma qualcosa dovrò pur fare… Dopo una ventina di minuti arriva il mio turno: "Scusi, sono un po’ in imbarazzo a non sapere come fare, ma devo scegliere il mio medico della mutua…" "Non deve farlo qui, ma all’ASL! Vada in via Livigno al 3, non il 2 eh! che è un altro poliambulatorio…" "Ok"

Scendo e decido che vado a piedi, tanto se prendo i mezzi ci metto lo stesso tempo che ne devo cambiare due per fare un chilometro di strada. Salgo il ponte di Farini, via Valtellina, giro in via Jenner e arrivo all’alba delle 10 e 20 all’ASL. Nello stanzino i quattro sportelli lavorano a pieno regime, ma ci sono 60 persone davanti a me. E alle 11.00 devo andare dal dentista per fare il resto del lavoro. Cazzo. Non farò mai in tempo.

Esco e mi fiondo dall’argentino odontoiatra: sta in corso Como e nel giro di mezzoretta sono lì. Sto altri 30 minuti sotto i ferri, e poi torno a casa. Comunque mi da appuntamento a mercoledì per finire il lavoro. Cazzo. Speravo di svoltare oggi, invece nisba.

Torno a casa, guardo due mail al pc, e devo riuscire per tornare alla ASL di via Livigno, i sui sportelli riaprono alle 13:30. Sono lì alle 13:45 pronto a tutto, dopo aver perso l’82 clamorosamente sfilata a un palmo dal mio naso. Entro e non c’è nessuno. Lo sapevo che il mondo mi odia. Mi siedo e parlo con la signora dietro il vetro: "Ecco la mia card sanitaria, devo scegliere il medico della mutua, vorrei il dr. xxxx" – mi ero premunito leggendo l’elenco dei medici e scegliendolo in anticipo. "Lei dove abita?" "via xxxx" "ma è afferente alla ASL di via Doria 52 quarto piano!" "senta devo solo scegliere il medico della mutua, sono in ballo dalle 8.30, potrei diventare idrofobo, anche se non ce l’ho con lei in particolare." "Va beh, per questa volta facciamo qui" – allora è tutto centralizzato perché mi stressate le palle? – "però si ricordi che deve andare all’altra ASL…. E poi, lei è emigrato nel 2004?" "Scusi?" "Eh qui dice che è emigrato e che non ha più scelto il medico" "Ho cambiato casa, ma che ve ne frega a voi di dove sono andato?" "Eh, magari ha preso la residenza all’estero" "Eh no, comunque devo solo scegliere il medico, così oggi ci posso andare, riceve alle 16:00" "Autocertifichi che non ha preso residenza e che la sua attuale residenza è in via xxxx". Lo faccio. Finalmente ho il mio medico della mutua. Sono le 14:30. "Ok, grazie".

Mentre vado a fare il resto delle cose che avrei dovuto fare oggi, provo a chiamare il mio nuovo medico curante, che ovviamente siccome riceve alle 16:00, fino alle 15:59:59 non risponde. Quando mi risponde spiego il mio problema: "Salve, ho scelto oggi il dr. xxxx come medico della mutua, e ho bisogno di una impegnativa, anzi due, per estrarre il dente del giudizio…" "Eh ma la mutua non le passa più le visite odontoiatriche" "In che senso scusi?" "Eh, ho qua davanti una circolare della ASL che mi dice che le visite odontoiatriche non vengono più passate dalla mutua" "Beh, ma oggi allo stomatologico mi hanno detto che serviva l’impegnativa!" "Eh, non so cosa dirle, venga qua." "Ok, lei mi faccia ste due impegnative, poi al limite le butto via, ma almeno domani posso litigare con loro e non con lei" "Ok, era solo per spiegarle" "Ok, anche io, però capisce che per prendere un appuntamento per togliermi un dente ci ho messo un giorno" "Eh, e io cosa c’entro?" "Nulla, però mi faccia le impegnative che tanto a lei non costa nulla no?" "No, però non le servono" "Ho capito, ma me lo faccia dire dallo stomatologico" "Va bene, contento lei… venga qui che gliele faccio" "ok"

Vado dal dr. xxxx, mi faccio fare le impegnative dopo mezz’ora di anticamera tra vecchietti in pensione che cercano di farsi prescrivere cose impossibili e insensate. La signora segretaria del dottore mi ripete tutta la tiritera, e io le rispiego quello che mi serve. Alla fine alle 17:20 esco con le mie due impegnative. Domani ore 8.30 si torna allo stomatologico, sperando di non ricominciare tutto da capo e di avere un appuntamento per una visita prima del 2009. Uff… che fatica…

 

Categorie:concrete, conscienza Tag:

Intertempo

19 maggio 2007 3 commenti

Week end all'insegna del viaggio: ieri missione a Roma con altri chainworkersiani per un confronto con il Manifesto, l'atteggiamento del cui direttore fa comprendere molto bene i motivi della crisi che il giornale attraversa, trascinato dalle pulsioni dei propri finanziatori da un lato e dall'assenza di una identità e di una volontà precisa dall'altro. Il fatto che il suo direttore esordisca affermando di non sapere neanche cos'è la mayday parade, non depone a favore dell'attenzione politica del giornale: ovvio che era una boutade arrogante, ma certi atti di stronzaggine gratuita si possono fare con più stile di così… fidatevi, sono un esperto 🙂

Da ieri sera il convivio autistico è riunito in quel di Firenze, e oggi vedrà il momento più denso di autismo e confronto. Come al solito stiamo acquistando tre o quattro nuovi domini (ormai un rito per le assemblee di questo cazzo di collettivo) e lamentandoci di come non riusciamo a gestire il merchandising. In compenso è arrivata una nuova infornata di adesivi fighissimi, con cui tappezzeremo almeno qualche città 🙂

La foto che vedete corredare questo post un po' misto frutta è tratta da uno dei tanti fotolog che ho accumulato nel mio sage e che ogni tanto mi riservano graditissime sorprese come questo riediting di un servizio sul cimitero di Highgate a Londra, che come molti cimiteri in Inghilterra – diversamente che in Italia – è un posto altamente evocativo. 

Il confronto con il mio socio continua a distanza mentre lui rimane a Pechino e raccoglie elogi per le sue narrazioni d'oriente, e presto quando sarà in Italia ci toccherà fare il punto su cosa vogliamo fare con le cose che scriviamo, con i blog che manteniamo e un po' con tutti i progetti a cui partecipiamo. Intanto io continuo a studiare cinese (traduco comunicati e form di registrazione per allenarmi all'uso del dizionario 🙂 e a leggere che cosa succede da quel lato del mondo (courtesy di qwerty), mentre rimugino sui classici per il nuovo romanzo che sto macinando tra le tempie (da Poe a Ovidio passando per Joyce e Omero 🙂

Concludo questo intertempo il cui scopo principale è mettere un po' di link che meritano di essere letti a disposizione di tutti, e intervallare tre post di calcio (che sennò mi scassate le palle che l'inter monopolizza il mio blog). 

Ah, se interessa, su carmillaonline è uscito un pezzo che parla del g8 in arrivo e dei processi del g8 di genova in prospettiva di un pezzo che faccia il punto sulla situazione giudiziaria relativa proprio alle giornate di genova, che si avvia a una tornata di conclusioni tra quest'estate e la fine dell'anno.

 

Divertissement e inquietudine

4 gennaio 2007 3 commenti

 

Due notizie disparate, una è con tutta probabilità falsa ma molto divertente, l'altra vera e molto inquietante. Pillola rossa o pillola blu?  Sto studiano cinese e quindi ho poco tempo per leggere e scrivere on line, ma qualcosina posso anche metterlo su, sennò finirete per pensare che penso solo all'Inter.

La compagnia delle poste di Sua Maestà la Regina di Inghilterra parrebbe aver consegnato una cartolina d'auguri nonostante questa fosse priva di indirizzo, sostituito da nome del destinatario e mappa della località di residenza (abbastanza buono il tratto, forse non precisissimo 🙂

Al contrario Repubblica Online oggi spende un titolone che mi rende edotto del fatto che qualcuno sta vendendo lotti di terreno lunare: la domanda esatta è, a nome di chi? Chi è titolare della proprietà del suolo lunare? Meno divertente ancora è il fatto che la seconda meta del sionismo israeliano dopo Gerusalemme è il nostro satellite (mica anche i sogni saranno originariamente proprietà di chi rivendica la paternità del Vecchio Testamento!?!?!?!?!?)

 

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Gli scienziati naturali e la criptozoologia

18 dicembre 2006 2 commenti

Esiste una branca della scienza non convenzionale chiamata criptozoologia: in sostanza studia la natura, le abitudini e le caratteristiche di animali, mostri, bestie, leggende che fanno parte della leggenda, della mitologia, o anche solo del mondo del fantastico. E' una scienza (o per alcuni un genere di letteratura) molto intrigante, che come i giochi di ruolo, svolge l'intrinseca funzione di allenare il nostro cervello e al nostra immaginazione.

Quasi tutti i grandi criptobiologici sono stati sia scienziati naturali che scrittori di letteratura di genere (e se vivono in tempi moderni, anche giocatori di ruolo :). L'esempio tipico e più noto di criptozoologo è Charles Fort, che ha tra gli innumerevoli meriti anche quello di aver patrocinato una aggettivo, fortean, che in inglese denota fenomeno misteriosi e inspiegabili dalla scienza. I libri di Fort sono uno spasso pari solo a quelli di Peter Kolosimo, e consiglio a tutti almeno una volta nella vita di leggerli. 

L'invenzione di creature mitologiche nel passato è stata spronata dall'incontro con animali di cui non si conosceva nulla, e tuttora le immagini di alcuni esseri provenienti dagli ambienti più ostili potrebbe facilmente originare ulteriori casi da criptozoologi. Bibliodissey ci mette del suo pubblicando ogni 5-6 post un bestiario o una qualche collezione veramente inquietante di creature bizzarre.

Manco a dirlo, anche Pynchon, del cui ultimo libro il cui titolo sembra profetico (Against the Day) potete trovare un'ottima recensione di Tommaso Pincio in calce a questo post, in attesa che lo possa leggere anche io (sia maledetto Amazon), è un pluripremiato ospite degli elenchi di autori di criptozoologia (oggetto di premi annuali e almanacchi), sia per quello che c'è nel suo ultimo romanzo, sia per aver dato la dignità di un ruolo narrativo a uno dei più noti pezzi di questa disciplina: gli alligatori albini nelle fogne di una grande metropoli (come dimenticare Benny Profane e Stencil a caccia di Veronica nella fogne?).

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50 anni sperando di non vederli mai

17 novembre 2006 Commenti chiusi

Il New Scientist ha chiesto una previsione a 70 scienziati di spicco in tutto il mondo. I risultati li trovate ordinati per categorie. La nostra più viva speranza è ovviamente quella che non arrivino mai altri 50 anni con la specie Homo Sapiens ancora in giro, l'estinzione è una prospettiva molto più interessante.

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Categorie:conscienza Tag:

Mappe Cerebrali

13 novembre 2006 Commenti chiusi

Oggi il mio sito di illustrazioni preferito mi offre una panoramica sulla storia delle mappe cerebrali, una scienza antica e che a secondo dell'epoca in cui la incontriamo presenta delle caratteristiche molto diverse. Molte scienze moderne si sono intrecciate, durante la loro nascita con un paradigma completamente diverso, quello magico (o alchemico in alcuni casi). Probabilmente nei loro primordi (e forse tutt'oggi) la scienza non è stata nient'altro che un modo completamente diverso di interpretare le relazioni causali tra gli elementi che compongono la realtà che ci circonda. La scienza delle mappe cerebrali  in questo aspetto è veramente emblematica e le immagini di Bibliodissey mi pare aiutino a rendersene conto. Se poi leggiamo rapidamente la sua storia, dall'alchimia, passando per Lombroso fino ad arrivare a Treves e i moderni studi sui modelli di interazione neuronale e sugli schemi cognitivi e mnemonici, è facile capire come per alcuni tuttora le neuroscienze siano ancora molto più magiche che scientifiche 🙂

 

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L’Era del Diamante è qui

7 novembre 2006 Commenti chiusi

L'Era del Diamante è arrivata: la nanotecnologia è arrivata a livello molecolare, con il design di una membrana permeabile solo ad acqua e ioni, ma non a sostanza contaminanti. L'apparato sembra mostruosamente simile ai nanorobot che nel libro di Stephenson depuravano l'acqua. Quando mi rendo conto che in meno di dieci anni un libro di fantascienza che si presupponeva almeno 100 anni nel futuro è arrivato alle porte (almeno in alcune sue intuizioni) sono preso schizofrenicamente da un senso di entusiasmo geek e da un certo disagio per le implicazioni nei confronti della libertà che il progresso in generale ha dimostrato di portare con sé. In generale però prevale il sano senso di soddisfazione per l'approssimarsi dell'estinzione della razza umana 🙂

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Manuale di sopravvivenza all’estinzione

30 ottobre 2006 Commenti chiusi

Prima di tutto una breve dedicata alla fine del mondo: continuiamo il gioco di rimbalzo con il prode delfanti che ci offre su un piatto d'argento due link veramente gustosi, parlando del rapporto WWF che prevede nel 2050 la data di esaurimento di tutte le forme di energia del globo.

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La Cina e l’Open Access Scientifico

27 ottobre 2006 1 commento

Ripesco la segnalazione di delfanti dal suo blog: la Cina ha annunciato che entro il 2010 renderà disponibili a tutti i risultati delle ricerche finanziate con denaro pubblico (che prevedibilmente secondo il modello del capitalismo di stato non saranno una percentuale indifferente del totale). La scienza cinese cresce al ritmo di 19% all'anno e la decisione di sposare la tradizione antica della condivisione dei dati scientifici forse forzerà la mano a chi ha invece in tutti questi anni puntato decisamente su legislazioni dell IP sempre più restrittive. Lungi da me pensare che la Cina sia un benefattore dell'umanità, ma l'entrata in campo del colosso orientale continua a porre tutto l'estabilishment tecnico-scientifico di fronte a grosse questioni che fino ad oggi sono sempre rimaste pressoché taciute. Staremo a vedere.

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