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Against the Day Synopsis (1.6-1.8)

18 Gennaio 2007

1.6

Seguiamo Lew Basnight in alcuni dei lavori che gli sono assegnati poco prima di essere destinato alla Inconvenience.

Il primo è la sorveglianza dell'Arciduca Franz Ferdinand, in visita a Chicago: l'arciduca, dopo aver visitato la fiera e la città, cerca qualche svago, dapprima proponendo a Lew di organizzare una battuta di caccia di bufali, rassegnandosi poi (in seguito alla dolente comunicazione dell'assenza di bufali nei dintorni di Chicago alla fine dell'800) alla richiesta di una misera caccia all'ungherese in qualche magazzino al cui proprietario compensare ogni disturbo.

Fallito questo tentativo di alleviare la noia, F.F. riesce a sfuggire alla sorveglianza della sua guardia del corpo, e viene ritrovato da Lew in un locale nei bassifondi neri di Chicago, mentre insulta pesantemente gli avventori tutt'altro che affabili, le loro madri e la loro razza… Lew cerca di salvare la situazione spacciandolo per un povero pazzo in viaggio dall'Europa e convincendo l'Arciduca a offrire da bere. F.F. ci sta, ma poi sgattaiola dal locale lasciando il conto da pagare alla rabbia degli avventori, sghignazzando mentre si allontana in carrozza.

Il secondo lavoro assegnato a Lew prima della ricognizione a bordo della Inconvenience è quello di acquisire informazioni a un raduno anarchico in città. Quando Lew arriva trova non un po' di gentaglia, ma centinaia di lavoratori, uomini e donne, “tutti Americani nelle loro preghiere, indistinguibili dagli altri Americani dopo una buona ora di sonno e una rasatura”. La cosa insinua il dubbio in Lew circa la natura aliena dei sovversivi, e il fatto che persone così normali cantino le canzoni del Workers' Own Songbook (in particolare un adattamento del Jerusalem di William Blake “non irragionevolmente inteso come inno contro il capitalismo”) e si dedichino anima e corpo alla sovversione gli fa sospettare che la posizione dei suoi datori di lavoro sia lievemente miope. Quando si allontana dall'incontro Lew ha il sospetto che la sua “inclinazione” verso i sovversivi sia qualcosa di più di un momento di debolezza emotiva.

Infatti Lew, mentre partecipa alle avventure della Inconvenience per la durata della Fiera, inizia a fornire alla White City Investigations materiale sempre migliore sul “pericolo anarchico”, fascicoli che trasformano la WCI in una fonte molto apprezzata dagli imprenditori, attirando però le ire dei concorrenti che ritenevano il campo della sovversione il proprio territorio di investigazioni esclusivo. Alla fine la WCI decide di spostarsi a ovest e il capo di Lew lo assegna a Denver.

Lew deve informare la ciurma della Inconvenience, che nel frattempo si interroga sul proprio futuro dopo la chiusura ormai prossima della Fiera. Nell'ultimo viaggio di ricognizione insieme, il professor Vanderjuice spiega a tutti dove finisce la Frontiera del Wild West nell'America moderna: macelli, industrie di confezionamento della carne, i tour delle scolaresche nelle macellerie industriali… Niente che ti faccia abbandonare la voglia di mangiare una bistecca, ma qualcosa che indica la trasformazione del selvaggio west, dell'avventura, in un branco di operai che ammazzano bestie inermi guardati dai bambini che li sostituiranno in futuro alla catena di montaggio senza batter ciglio.

Lew alla fine del volo viene insignito di una medaglia come membro onorario dei Chums of Chance, mentre i membri dell'equipaggio si perdono in melanconici pensieri sul futuro dei dirigibili e della loro vita, fino a trovare un misterioso ordine tra le paratie, comparso nella notte senza preavviso, che indica loro il sud-sudest come direzione di volo alla chiusura della Fiera, il cui terreno è riconquistato dai derelitti che avevano vissuto sulle briciole della grande esposizione e che tornano a dedicarsi alla povertà e all'alcol.

1.7

Torniamo alla storia di Merle Rideout il quale un giorno ha deciso di recarsi a Cleveland per seguire gli esperimenti decisivi di Morley e Michelson sull'Etere (allora teoria principe di come la luce si propagasse). A Cleveland contemporaneamente è di gran moda la caccia all'uomo nei confronti di “Blinky” Morgan, un malavitoso locale accusato di plurimo omicidio di sbirri e vittime. In un certo senso Merle arriva a credere che Morley e Morgan siano la stessa persona, e che la loro presenza alternativa a Cleveland (quando c'è uno non c'è l'altro) sia una prova dell'esistenza dell'Etere. Infatti quando Morgan viene catturato, l'esperimento finale di Michelson e Morley confuta l'esistenza dell'etere, mandando in frantumi il sogno di tutti gli eteristi riuniti nella città.

Fuggendo da Cleveland durante un incendio del manicomio/istituto di ricerca dove avvenivano gli incontri tra eteristi, Merle apprende le tecniche della fotografia, lanciandosi in una vita all'inseguimento delle immagini, durante la quale finisce a Colmbus, Ohio, nei giorni dell'esecuzione capitale di “Blinky” Morgan, arrivando a concludere che “se l'America fosse un uomo e si sedesse, Columbus sarebbe indubitabilmente e immediatamente fiondata nell'oscurità” (un evidente perifrasi per definire la cittadina dell'Ohio il buco del culo degli Stati Uniti d'America).

Poco dopo incontra Erlys, da cui ha una bambina Dahlia. Un giorno nella loro vita (e in quella di Cleveland) compare Luca Zombini, aspirante prestigiatore. Il giorno dopo Erlys scompare con Luca Zombini, lasciando Merle da solo a crescere Dally.

Dopo la chiusura della Fiera a Chicago, Merle e Dahlia hanno vagabondato come tutti gli orfani della grande esposizione, alla ricerca di un modo per sbarcare il lunario, incluso fare il fotografo (con macchine sempre piu' piccole e leggere), arrangiarsi, mendicare, fare piccoli lavoretti meccanici, nonché catturare fulmini, il primo dei quali (un fulmine sferico di nome Skip) diventa per qualche tempo il fratellino acquisito di Dally, per lo meno fino a quando un giorno durante un temporale, il fulmine non viene richiamato a sé dalle nubi di tempesta.

Merle è ormai più un alchimista che un fotografo, ed insieme a Dally, ormai una cresciuta si ritrovano a occupare abusivamente (con tutto il laboratorio alchemico) una fattoria abbandonata nella Contea di San Miguel.

Qui vengono approcciati da Webb, uno strano personaggio che offre a Merle un lavoro stabile come miscelatore in una vicina cittadina. Merle e Webb finiscono a parlare di alchimia, di Pietra Filosofale, e del suo doppio che pur avendo un altro nome viene chiamata Anti-Pietra (se la Pietra Filosofale è fatta di materia divina, l'Anti-Pietra sarà evidentemente frutto del demonio).

Nel frattempo Merle trova una rivista patinata con un servizio su Zombini il Misterioso e la sua consorte, i loro sei figli e la loro casa splendida a New York. Merle mostra la rivista a Dahlia, che la conserva per quando deciderà di andarsene a New York, abbandonando il padre alchimista.

1.8

Il capitolo ci racconta la storia meravigliosa di Webb Traverse, minatore, esperto dinamitardo e militante della Western Federation of Miners (un sindacato di minatori affiliato agli IWW).

Webb fa il minatore da tutta la vita, e così anche i suoi figli Frank, Reef e Kit, avuti da Mayva, ballerina in bar poco raccomandabili. Come le miniere, anche la dinamite è una costante della sua vita, un gioco pericoloso con cui da tempo ha imparato a convivere e che ha imparato ad amare, così come i suoi figli, ognuno con il proprio “tocco” (Reef silenzioso e letale, Frank ingegneristico e curioso, Kit giocoso e carnevalesco).

Webb incontra il sindacato e la vocazione politica quando esce indenne da una sparatoria del tutto gratuita a Cripple Creek, vagabondando per un po' e finendo ad ascoltare un sermone del reverendo Gatlin:
“Matteo 4:18 e 19: “E Gesù, mentre camminava lungo le rive del mare di Galilea, vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea, suo fratello, che gettavano una rete nel mare, perché essi erano pescatori. E disse loro: Seguitemi perché farò di voi pescatori di uomini”.

E Gesù, camminando lungo un qualsiasi lago americano, vedendo due fratelli Billy e Pete, che lanciano candelotti di dinamite nel lago, perché sono dinamitardi, raccogliendo poi qualsiasi cosa salga in superficie… cosa penserebbe Gesù di tutto questo? Cosa direbbe loro? Di cosa li renderebbe pescatori?

Perché la dinamite è allo stesso tempo la maledizione di ogni minatore, il segno esteriore e udibile della sua schiavitù all'estrazione mineraria, e l'equalizzatore del lavoratore americano, il suo agente di liberazione, se solo avesse il coraggio di usarla… Ogni volta che un candelotto esplode al servizio dei padroni, uno scoppio convertibile alla fine di tutta la catena in moneta sonante che un minatore non vedrà mai, ci dovrebbe essere uno spazio nel rendiconto di Dio convertibile in libertà per gli uomini che nessun padrone vi darà mai.

Avete sentito dire da quegli anarchici francesi che non c'è nessun borghese innocente, e quindi avete la risposta alla vostra domanda… Come potrei mai far esplodere una bomba che uccida degli innocenti?”

E così ritroviamo Webb insieme a Veikko Rautavaara, finlandese espatriato per fuggire alla tirannia degli zar russi nel suo paese, approdato nel paese della libertà per scoprire di essere caduto dalla padella nella brace, attivista sindacale, perseguitato dopo Cripple Creek dai vigilantes e dalle spie dei padroni, fino ad essere cacciato, pestato ed esausto nel New Mexico con l'ordine di non tornare mai più in Colorado.

Purtroppo all'epoca i confini non erano esattamente facili da controllare, e quindi troviamo Webb e Veikko intenti a festeggiare a loro modo il 4 luglio, Festa Nazionale dell'Esplosione secondo il loro personale calendario, con il crollo immane e inesorabile di un ponte ferroviario, salutato da un sorriso luminoso sulla faccia dei vecchi minatori.

 

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