Gomorra

5 Giugno 2008

 

L’altra sera sono riuscito ad andare al cinema. Finalmente dopo giorni di incasinamenti vari. In attesa di vedere anche Il Divo, per cui nutro grandi aspettative, ho visto Gomorra di Garrone. Il libro non l’ho ancora letto (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa), ma forse è un bene, perché mi consente di valutare il film per quello che offre e per quello che è, indipendentemente dal confronto con l’opera originale. Il film, diciamolo subito, è un gran film: vero, crudo, duro, senza sconti (se non per nomi e vicende che nel libro mi risultano più esplicite). Il film dimostra che i buoni registi ci sono in Italia, che si possono fare ottimi lavori con UN dipendente per settore della produzione (non ci sono 80 truccatori, ma uno; e così costumisti, sound designer, fotografi, ecc), e soprattutto che la carenza nel panorama italiota sta da tutt’altra parte. In Italia quello che manca è il coraggio di raccontare e soprattutto il talento per farlo: sono i soggetti e gli sceneggiatori decenti che fanno difetto al cinema italiano, nonché i soldi, ma se questo secondo problema si può minimizzare, il primo è una specie di aut aut per la qualità delle immagini in movimento che hanno dato tanto lustro al Bel Paese. Uscendo dal cinema con blanca ci siamo chiesti, leggendo che la pellicola era stata finanziata dal Ministero dei Beni Culturali: con tutti i limiti del governo di centro sinistra, oggi l’avrebbero finanziato un film così? La risposta ce l’ha data il giorno dopo Luca Barbareschi, neo deputato di FI, candidato anche a ruoli importanti poi tramontati nella partita a scacchi di Berlusconi con i suoi ingombranti alleati: "Gomorra non è un buon film, esporta solo quello che non funziona dell’Italia". Quindi, no, non l’avrebbero finanziato, perché dell’Italia bisogna raccontare gli spaghetti, le belle donne, le spiaggie, e il fascino dei suoi luoghi. Tutto il resto, tutta l’Italia vera che sta nella merda fino al collo anche se non lo sa, non bisogna metterla in piazza, perché si sa, è tutta una grande famiglia i cui panni vanno lavati in casa. Le parole di Barbareschi spiegano molto di come siamo messi. Almeno siamo riusciti per un piccolo frammento di tempo e di spazio a raccontare la verità, e a poter essere orgogliosi di un prodotto italiano coraggioso e ben fatto.

Voto: 9

Categorie:cinema, movimenti tellurici Tag:
  1. ale
    5 Giugno 2008 a 10:37 | #1

    non ti sembra che quello che scrivi sia in contraddizione con il fatto che non vai a votare?

    Perlomeno, da un governo di c-s c’è la possibilità di raccattare qualcosa, poco, pochissimo magari, ma sempre qualcosa…

    E gente come Barbareschi rimarrebbe a fare fiction di serie z anzichè illuminarci con le sue banalità filo-italiane…

  2. nero
    5 Giugno 2008 a 10:53 | #2

    no. non mi sembra in contraddizione.
    ho già affrontato molte volte questo punto.
    Io non vado a votare perché non riconosco nessuna utilità in questo atto. Non per me, non per i miei punti di vista, non per quello che faccio. Non vado a votare perché non sono convinto da nessuno della sua utilità, qui e ora. Non in assoluto. E’ finito il tempo dell’ideologia per l’ideologia.
    Ma anche se non vado a votare, forse soprattutto perché non vado a votare, quello che succede anche nella Politica (con la P maiuscola) lo so leggere, lo so vedere, lo so interpretare, e lo voglio interpretare. Discutere di politica non è un atto riservato a chi decide di votare, è un atto pubblico di confronto e di volontà di azione sulla realtà.
    Barbareschi non è il risultato del mio non voto, è il risultato della volontà del popolo italiano, ed è quello che si merita. Da un governo di c-s c’è anche da raccattare molta merda, funzionale tanto quanto. Forse sarei disposto a votare solo qualcuno che decidesse di rappresentare davvero un modello di società nuova, e me lo dimostrasse con i fatti e non con le chiacchiere smentite dalla propria storia recente e passata. Forse. SOno un ragazzo molto scettico, si sa.

  3. 5 Giugno 2008 a 11:06 | #3

    io non vedo contraddizioni. sono d’accordo con nero. nemmeno io sono andato a votare per diversi motivi fra cui le mie ideologie estremiste. tra l’altro il fatto che il ministero dei beni culturali dell’ultimo governo di centro sinistra abbia voluto finanziare questo film non significa che quello sia un buon governo. anzi, che ne sai, visto che si tratta di soldi NOSTRI li spendono con gran disinvoltura. e chi sa che fra i produttori del film e il ministero non ci fosse qualche lobby (sto solo ipotizzando)? ricordiamoci che abbiamo ricchi industriali dalla tipica mentalità italiana anche alla “sinistra”. lo schifo non cè solo a destra.
    comunque è vero che con la dittatura di media, videosorveglianza e pattugliamento che si sta formando in questi tempi non mirano certo a mettere sui grandi schermi i veri problemi dell’italia, ma bensì altri tipo la presenza dei rom (che abitano in italia come in altri paesi dall’alba dei tempi!).
    allora imitiamo hitler e i nazzisti e prendiamocela anche noi con i rom!?

  4. *
    5 Giugno 2008 a 13:06 | #4

    tra l’altro, per fare capire quale merda sia Barbareschi, nel terribile film “Cannibal Holocaust” di Diodato, il bastardo uccide un maialino selvatico e squarta un topo muschiato. Veramente, li uccide davvero, senza effetti speciali.

  5. mosq
    5 Giugno 2008 a 13:55 | #5

    ancora voto si, voto no?!?!
    puoi votare o non votare motivando razionalmente le tue scelte, facendo in modo che le tue azioni abbiano senso, ma pensare che la partecipazione alla vita politica della società in cui vivi si possa esprimere esclusivamente con il voto è sintomo di abbrutimento politico e culturale, non credi?

    ciao,
    m.

  6. 5 Giugno 2008 a 14:24 | #6

    Se ribalti il tuo ragionamento, vedi che squallore: andare a votare c-s per far sì che siano prodotti più film del genere. Questa è la politica per te?
    Senza un progetto, senza un’idea di società, cosa ti garantisce che il prossimo governo di c-s non produrrà il tradizionale pacco natalizio dei fratelli Vanzina?
    Provocazione? Non tanto, visto che col voto dei pacifisti hanno mandato l’esercito in Iraq e Afghanistan, tanto per dirne una…
    Forse i tiepidi Arcobaleni qualche cosa avranno imparato dalla loro disfatta.
    Ciao!

  7. ale
    5 Giugno 2008 a 20:29 | #7

    Ovviamente non intendevo dire che solo i votanti abbiano il diritto di parlare dell’attualità politica: questo sarebbe assurdo!
    E nemmeno che il voto sia l’unica forma di partecipazione; anzi.
    E nemmeno che i governi di c-s finanzino film migliori: il caso di gomorra è solo un caso singolo probabilmente non troppo significativo.
    Un esempio più significativo è, secondo me, quello dato dall’orripilante aggravante della pena di un terzo per i reati commessi da clandestini, vera e propria legge razziale per di più introdotta per decreto legge.
    Questo non credo sarebbe successo con un governo di c-s, che per quanto pessimo, mai avrebbe raggiunto simili livelli di indecenza.
    Quindi, il voto non è poi forse del tutto inutile…

    @nero: “Forse sarei disposto a votare solo qualcuno che decidesse di rappresentare davvero un modello di società nuova, e me lo dimostrasse con i fatti”

    Per dimostrartelo con i fatti, prima hanno bisogno anche del tuo voto: è questo il pacco:)

  8. nero
    5 Giugno 2008 a 22:37 | #8

    Primo, il fatto che con il governo di c-s non sarebbe stato approvata l’aggravante della clandestinità è un falso storico: gran parte del pacchetto sicurezza di questi giorni è la fotocopia delle proposte di Amato, e l’elenco delle nefandezze fatte dal c-s comprende cose ben peggiori dell’aggravante come i CPT (tanto per dirne una). Per cui mi sembra una posizione vagamente strumentale quella di votare il meno peggio. Io penso che gli ITAGLIANI si meritino questo parlamento. Basta guardare come si scambiano sguardi compiacenti di disprezzo quando vedono un rom per strad o su un tram.
    Per dimostrarmelo con i fatti l’attuale ceto politico ha avuto anni in cui non ha fatto nulla se non ingrassare e spendere parole. Punto. Per dimostrare una cosa c’è solo da farla, mica da chiedermi di credere loro a scatola chiusa.

  9. ale
    6 Giugno 2008 a 1:11 | #9

    C’è una bella differenza tra strutture come i cpt, che sono presenti in molti paesi europei( in forme più o meno simili) e l’istituzione di una discriminazione di stato che punisce di più l’autore di uno stesso fatto soltanto perchè irregolare.
    Poi i cpt sono disumani, in essi si sono verificati abusi pesantissimi (vedi quello di bologna), ma questo riguarda tutte le strutture detentive o para-detentive italiane, dalle carceri, ai cpt agli ospedali psichiatrici (se vogliamo anche alle scuole:)
    Per quanto riguarda gli itagliani, caro nero, anche tu sei un itagliano, anche io lo sono: anche noi ci meritiamo lo schifo che abbiamo sotto gli occhi e ne siamo corresponabili e non è che possiamo illuderci di essere migliori degli itagliani…

  10. nero
    6 Giugno 2008 a 9:42 | #10

    il fatto che i cpt esistano altrove non ne giustifica l’istituzione. Vale il famoso detto: se tutti si buttano nel pozzo, ci vai pure tu?

    Certamente anche io sono itagliano e mi merito quanto accade in Italia. Infatti sono il primo ad auspicare un’estinzione della specie Homo sapiens sapiens, che di danni ne ha fatti a sufficienza. Non penso di essere migliore, semplicemente penso che la gente sia peggiore. E’ diverso 🙂

  11. ppn
    6 Giugno 2008 a 17:12 | #11

    …chi cazzo se ne frega se l’impiastro nero qui ospitante vota o no????

    Non si stava chiaccherando del film?

    Nero, notami la genialata dei contasoldi. Non passa un minuto senza che qualcuno non sia inquadrato a sfogliare mazzette.
    Grande.

    All’inizio avevo creduto poco nella scelta di circoscrivere a livello personale vicende che nel libro hanno un respiro ben più ampio, forse si perde un po’ la tentacolarità e la onnipresenza del Sistema Camorra, però d’altra parte è una scelta stilistica che alla fine ha il suo perchè. D’latra parte chettelodico a fare, il libro ancora non l’hai letto, vero?
    Ah, già che siamo in tema, è uscito l’ennesimo nuovo (in italia) libro di Lansdale.
    Pim pum pam!

  12. casual romanista
    9 Giugno 2008 a 16:27 | #12

    premesso che sono sempre in ritardo di 5/6 mesi sui film nonostante lavoro a margine de sto ambientaccio…
    dico solo che non ho visto Gomorra né Il Divo ma consiglio vivamente Be Kind Rewind di Gondry 🙂

    adieu

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