Muro di Potenza
L’Inter conclude il tour de force di novembre con una vittoria di potenza su una atletica Lazio che non può molto di fronte alla corazzata nerazzurra. Un gol al secondo del primo tempo del redivivo Samuel mette la partita in discesa, poi l’Inter si siede un po’ e subisce il gioco molto aggressivo dei biancocelesti. Un autorete un po’ sfortunata di Diakitene al 45esimo arrotonda e una rete sul forcing nerazzurro nella ripresa chiudono la questione. Una partita di potenza e di supremazia, un vero muro di forza scagliato contro una Lazio che non ha demeritato più di tanto: per dire ha fatto una figura migliore dei gobbi, molto migliore.
Tutti i presenti in campo promossi: JC non fa una parata significativa che sia una; Maicon distrugge chiunque gli si pari davanti e la sua progressione sul secondo gol è impressionante; Maxwell continua a mostrare dei limiti in fase difensiva ma grande tenuta in appoggio; Cordoba e Samuel si confermano una coppia centrale disumana. Il momento più terribile della partita è quando Samuel rimane a terra toccandosi la gamba: ogni interista che si rispetti si caga addosso per un attimo, ma quando il Muro torna in campo passa la paura.
A centrocampo non ci sono più aggettivi per Cambiasso, e anche Stankovic colma con la quantità la qualità ancora non eccelsa; Zanetti non si arrende mai e Muntari se impara a non sbagliare i passaggi più elementari potrebbe anche smettere di farmi incazzare. Davanti Ibra è in giornata abbastanza sì, Cruz si ferma per una contrattura (peccato) e Crespo si gioca tutto quello che ha, che ancora non è abbastanza, ma dimostra che ce ne potrebbe essere.
All’inizio del ciclo di ferro di novembre avevo auspicato 13 punti su 15, l’Inter ne ha fatti 15 su 15. Troppa grazia. Ora bisogna tenere salda la concentrazione nelle prossime otto partite di un livello certamente più accessibili. Forza ragazzi.