Pietà, Carità, Misericordia
L’Inter sbarca a Torino con il sorriso fermo del più forte. Sa che ha due risultati buoni su tre e sa di essere avanti. Gioca senza sforzarsi troppo, e sbaglia, concedendo ai gobbi di scambiare la misericordia con inferiorità. Il primo tempo passa con un colpo di culo di Tiago che salva sulla linea il gol che avrebbe spalancato le porte alla goleada e un miracolo di Julio su Marchionni. Entriamo nel secondo tempo più convinti e portiamo a casa il meritato vantaggio con una cavalcata perfetta di Stankovic, Ibra, Muntari e Balotelli. Dopo ci mettiamo in attesa sornioni e rischiamo più volte il doppio vantaggio: i gobbi giocano come se non ci fosse domani e puntano a fare male. Il rosso per Tiago forse è eccessivo, ma compensa il mancato secondo giallo a Grygera, guarda caso il depositario della carità nerazzura, che gli consente di potersi sentire parte del famoso "orgoglio juve (merda)". Finisce pari, un risultato che ai gobbi non serve a un cazzo se non a illudersi di avere dei grandi campioni in Molinaro e Poulsen, mentre alla Beneamata consente di scendere a -8 punti dal traguardo.
Julio Cesar conferma di essere un grande campione: quando serve c’è e sul gol non può fare nulla. Dietro Mou rinuncia a Santon che ultimamente qualche errore l’ha lasciato per strada, per una linea molto solida: il Capitano diligente a destra che non molla una palla, Samuel e Cordoba che fino al 46esimo era sfuggito alla maledizione di InterSpecial100one, Chivu a sinistra che conferma di essere una enorme risorsa se non si rompe. Davanti a loro Cambiasso a fare da frangi flutti, anche se come centrocampista di sinistra negli ultimi minuti fa vedere quanto ci servirebbe in altre parti del campo. La linea mediana è composta da un Figo che fino a quando regge il fiato mira a vendicarsi di Nedved che ha chiuso la sua carriera con un intervento assassino, Muntari e Stankovic a penetrare i due fabbri gobbi con ottimi risultati e che meriterebbero di più, Balotelli nervosissimo e che meriterrebbe di non finire la partita in campo ma a cui tutto è perdonato per la fama di castigagobbi che si sta meritando. Davanti Ibra conferma il suo tabù con le squadre a strisce bianconere e non segna nonostante il grande lavoro che porta a casa. El Jardinero avrebbe meritato qualche minuto in più per regalarci il gol vittoria.
Purtroppo l’infortunio di Muntari ci costringerà a giocare con Vieira titolare rallentando del 50% il gioco già non particolarmente brillante. Vedremo cosa si inventerà Mourinho per affrontare queste ultime sei gare e la semifinale di ritorno con la Doria giovedì, nella quale può succedere di tutto, ma non che i ragazzi non ci provino fino in fondo a ribaltare l’eccessivo 3-0 dell’andata. E’ la prima volta in vita mia che mi ride il culo nonostante il pareggio dei gobbi all’ultimo minuto. Sentirli gioire come se avessero vinto la Coppa del Mondo per un gol del loro giocatore più scarso all’ultimo minuto velido per la gloria mi ispira una tale pietà da farmi riscoprire il valore di alcune virtù religiose. No, non è vero. Mi ride il culo perché siamo ancora a +10 e per come li abbiamo ridotti 🙂