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Il dono della sintesi

14 Ottobre 2009

 

 

 

Se cliccate sull’immagine arriverete alla fonte (come sono politically correct), ma se cliccate su questo link trovate chi mi ha ispirato con la sua stupenda canzone. Poi potete pure cercare Checco Zalone e i suoi pezzi che rincarano la dose. Almeno passerete qualche decina di minuti di allegria nel mare di merda in cui naufraghiamo

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  1. 15 Ottobre 2009 a 1:12 | #1

    Per me Checcho Zalone e le sue canzoni ridicole sono solo un modo per riportare nell’ambito della risata e del divertimento stile bagaglino gli scandali di berlusconi; cosi’ la gente al posto di preoccuparsi della figura che ci fa fare in europa questo puttaniere si fara’ solamente due risate con le canzoni di questo; e se fossero state davvero “pericolose”, cosi’ tanto da rincarare la dose, stai sicuro che non sarebbe andato in onda su mediaset.

  2. nero
    15 Ottobre 2009 a 9:00 | #2

    Allora parliamone seriamente.
    Il mio problema con Berlusconi non sono le sue puttane. Il mio problema con Berlusconi è tutto il resto.
    Se in questo paese chi fa politica riuscisse a fare politica anziché parlare di puttane, FORSE non saremmo a questo punto.
    Tu forse dall’Irlanda non ti rendi conto, ma qui c’è bisogno di riderci sopra.

    PS: su pericolosità e editti bulgari, aspetta a parlare.

    PPS: sennò facciamo che pubblico la prima pagina de Il Giornale di oggi, con titolo a 9 colonne: “Vogliono uccidere Berlusconi”. Pietà.

  3. gizero
    15 Ottobre 2009 a 13:53 | #3

    Il problema, a guardar bene, non è nemmeno con il Caro Leader. Lui si impegna da paura a dare il peggio di sé, in un posto normale non durerebbe una settimana.
    Il problema è la gente, è lo stato attuale della cultura italiana, la classe politica né è, come in ogni luogo, solo una trasposizione piò o meno corrotta.
    Berlusconi, Bondi alla cultura, la Carfagna alle pari opportunità, Brunetta al porcoddio, la Gelmini alla scuola, LaRussa alla difesa, sono già una barzelletta vivente, ma vi ricordate di Gasparri alle comunicazioni?
    Mi terrorizza sapere che questo genere di umorismo possa essere preso sul serio da questa società, ogni giorno più violenta, xenofoba ed ignorante.

  4. nero
    15 Ottobre 2009 a 19:29 | #4

    il problema, gizero, è che anche noi siamo parte della gente. e non riusciamo a smuovere di un millimetro neanche quelli che ci sono vicini (ammesso che ci proviamo).
    non possiamo autoassolverci o eleverci sopra la gente, perché purtroppo ne siamo parte, e o la cambiamo o non serviamo a un cazzo.

    lo dico prima di tutto come autocritica, eh! 🙂

  5. gizero
    15 Ottobre 2009 a 20:34 | #5

    certo, assolutamente.
    credo però si tratti di macrodinamice sociali in cui l’azione del singolo o di un sottoinsieme della società non è in grado di innescare il cambiamento.
    non è per autoassolversi, ma di fronte a gente che non ha il coraggio di usare la propria intelligenza che posso fare? è colpa mia? facciamo dei campi di educazione?

    🙂

  6. nero
    16 Ottobre 2009 a 9:50 | #6

    io ho sempre amato i gulag.
    a parte gli scherzi penso che abbiamo agito e continuiamo ad agire con poca decisione. e che come ha detto eco recentemente “è necessario che qualcuno dica no anche quando non serve, almeno per salvare la nostra dignità”.
    Per questo rischio di fare una rissa al giorno, ma almeno so che io non accetterò quello che non considero accettabile 🙂

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