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Inter in Wonderland: la squadra del sesso

25 Gennaio 2010

 

La compagine nerazzurra sfida l’arrembante Rappresentanza del Signore della Terra dei Cachi. Le fanfare si sprecano, accompagnate da sciolina e unguenti di ogni tipo che sembrano preparare all’unico risultato possibile e tollerabile: la vittoria della Squadra dell’Amore, il Bene che trionfa sempre sul Male. Mourlino entra nello spogliatoio prima del match, osserva uno a uno i suoi cavalieri, e dice una sola frase: "Sono la Squadra dell’Amore? Bene, noi siamo la Squadra del Sesso. Facciamogli vedere che potere ha una scopata come si deve. Miei prodi, siate dei pagani!".

I nostri eroi scendono in campo e subito l’Olandesina comincia a titillare il palo, poi titilla Dida, poi titilla il pubblico, insomma un po’ tutti iniziano ad essere arrapati per bene. Come al solito il terzo gode, nella fattispecie il Principe (nomen omen) che al decimo del primo tempo la sbatte dentro di forza. Urlo convulso del pubblico e primi svenimenti per il troppo godimento. I nerazzurri alternano schiaffi e carezze, morsi e leccate. Pubblico in visibilio. I segni per una partita da multipli orgasmi ci sono tutti.

Il plurindagato per calciopoli miracolato dal tribunale di Napoli arbitro Rocchi non ci sta. Conosce le proprie consegne. E attende velenoso il momento adatto: contrasto a centrocampo, Lucio lascia un po’ lì la gamba e cade. Per la prima volta in vita mia vedo estrarre un cartellino giallo per simulazione a 50 metri dalla porta. Un record che il nostro arbitro può appuntare sulla giacchetta. L’Olandesina decide che è il momento di dimostrare a tutti che cosa vuole dire la parola amore: in 11 contro 11 gli era già evidente che avremmo vinto 10 a 0. Applaude l’arbitro con tutto l’amore di cui è capace, e lui – che non aspettava altro – lo espelle. Una roba mai vista. Altro che i tripli vaffanculo concessi ad altri. Gli applausi nerazzurri colpiscono più di mazze ferrate.

In 10 contro 11 la partita si scalda e, si sa, il sesso un po’ violento – se consensuale – può svelare piaceri nascosti. Soffriamo le scudisciate rossonere per 15 minuti, traendone il giusto e perverso godimento.
Rientriamo in campo nel secondo tempo sapendo di dover soffrire per godere ancora di più. Mentre i rossoneri si rivelano amanti di scarso calibro, noi affondiamo ogni 5-10 minuti per ricordare a tutti chi è che sta dirigendo il gioco erotico: il Principe scalda il terreno con le sue falcate, come se fossero le natiche di un’amante, e la Pantera massaggia il palo. Al minuto 65, con il suo numero già sulla lavagnetta della sostituzione, scarica il suo orgasmo in rete da 35 metri. Due a zero. E’ il climax. Ora ai rossoneri rimane la furia di cercare anch’essi soddisfazione umorale, ma si sa, il sesso bisogna saperlo gestire: è questione di tempi, di ritmo, di determinazione verso il proprio partner e verso sé stessi e i propri piaceri. Gli eroi nerazzurri sono delle divinità tantriche, di fronte a dei pallidi spettri rimbesuiti da sentimentalismi un po’ vacui.

Quando al minuto 80 anche Beckham il Divo sbaglia il primo cross negli ultimi suoi dieci anni di carriera, è chiaro a tutti che siamo agli sgoccioli della porno-performance. Ma Rocchi, che comunque ha pensato bene dopo essersi messo in mezzo svariate volte e averne fatto le spese in termini di orifizi, non ci sta. Vuole dare la possibilità di venire anche ai rossoneri. Alla fine deve pure lui guadagnarsi la pagnotta. E al 91esimo fischia un rigore che a parti invertite Maldini non vide fischiato in un lontano ottavo di finale di una Champions League che la Squadra dell’Amore non doveva neanche disputare. Inter in 9. Il ReDentone dell’Amore, l’Unto dal Signore di Arcore tira il rigore: Julio Cesar ferma il pallone, lo poggia a testa, e ci piscia sopra. La Golden Shower è l’ultima umiliazione nell’amplesso del derby. E chi gode è ancora una volta nerazzurro. In tutto lo stadio. E non solo.

Come ha detto Mourlino a fine partita, il match il Milan poteva vincerlo solo se i nerazzurri rimanevano in sei (ricordo che per regolamento non si può giocare in meno di sette). Vinciamo contro i pronostici, contro gli infortuni, contro il diktat della politica del pallone, contro l’arbitro peggiore che poteva essere mandato ad arbitrare questo match (chissà perché non è stato mandato un internazionale o il miglior arbitro italiano Rizzoli, ma uno che aveva più di una lagnanza post calciopoli con i "mandanti morali" dello scandalo del 2006). Vinciamo perché la squadra di Mourlino ha due gonadi di acciaio. Mai vista la Beneamata così. E questo derby mette la parola fine alle illazioni sulle nuove triadi e su interopoli. Siamo i più forti. Perché noi siamo noi, e gli altri non sono un cazzo. GCUR.

Categorie:spalti e madonne Tag:
  1. ppn
    25 Gennaio 2010 a 11:42 | #1

    Credo che mi tatuerò El Principe sul glande.

  2. ppn
    25 Gennaio 2010 a 12:02 | #2

    http://www.ilgiornale.it/…6470-page=0-comments=1

    Qui la citazione fantasiosa è la più azzeccata di sempre:

    molti nemici, molto odore.

  3. mosq
    25 Gennaio 2010 a 13:11 | #3

    seguire la partita da lontano, la folla eccitata che si incammina verso s.siro. sentire il boato che esplode nello stadio e le bestemmie del vicino milanista.. 🙂

    ciao,
    m.

  4. milingo
    25 Gennaio 2010 a 14:06 | #4

    pervertito, col cazzo che al prossimo gol ci abbracciamo

  5. 26 Gennaio 2010 a 15:32 | #5

    Non solo non sono riusciti a rubare, ma hanno pure dimenticato lì il portafoglio
    (c) interistiorg.org

  6. Kundo
    27 Gennaio 2010 a 12:40 | #6

    Il bbilan dopo le polemiche ha deciso di interrompere i rapporti diplomatici con l’Inter…. e chi se ne frega!

    nightolo, lascia perdere quella gentaglia!

    K

  7. milingo
    27 Gennaio 2010 a 15:51 | #7

    cazzarola, vuol dire che non potrò più rivedere un helveg o un guly in maglia nerazzurra?

  8. Viola
    28 Gennaio 2010 a 22:15 | #8

    Devo proprio darmi al calcio… e io che pensavo che lo sport nazionale fosse un deterrente per gli accoppiamenti selvaggi! Come al solito mi perdo il meglio. Ma come funziona di preciso nello stadio?
    Viola

    P.S. Altro che “…la domenica mi lasci sempre sola…”

  9. Kundo
    29 Gennaio 2010 a 12:22 | #9

    Viola dipende tutto da se vinci o se perdi…. questo è il momento migliore per avere relazioni con un interista.

    K

    P.S. anni fa tutta un’altra storia

I commenti sono chiusi.