Libertà di coscienza? Libertà di fascismo!
UPDATE: Se esiste un dio laico, oggi si è manifestato. Eluana è morta, mentre nelle aule di un Parlamento bulgarizzato si cercava di usarla per i propri scopi politici. Adesso da un lato si sprecheranno le frasi di circostanza come quelle di Sacconi in Parlamento che ha avuto il coraggio di dire che "ha sempre rispettato le decisioni del padre di Eluana", dall’altro i dietrofront e le ritirate dalla battaglia contro l’attacco che Berlusconi ha voluto portare alla nostra democrazia. Adesso tutto tornerà sommesso e tutti torneranno a fare finta di niente. Come sempre senza spina dorsale. Come sempre senza pudore e senza dignità.
Riprendo la parola sul caso Eluana e su quello che sta succedendo in Italia. Il mio stomaco è colmo di fiele e l’espressione di Roberto mi ha fatto tornare in gola il sapore acido e amaro di quello che provo e della violenza che mi ispira – e che dovrebbe ispirare molti oggi che invece stanno in silenzio o peggio non riescono a provare neanche questo: rabbia, dolore, odio. Che chiama odio, per certo.
Leggo i giornali, ascolto la radio, guardo il telegiornale e sento la stessa cosa. Odio. Disprezzo. Sgomento. La violenza delle parole e delle opinioni. L’ignavia della volontà. Guardo al paese in cui vivo e mi chiedo come sia possibile buttare in mezzo alla piazza una decisione così privata: se io fossi in punto di morte o in uno stato anche lontanamente paragonabile a quello di Eluana vorrei che fosse chi mi ha amato a decidere di quello che mi deve accadere, e vorrei che decidesse di lasciarmi libera. Questa è l’unica libertà che conta. E’ una verità tanto elementare che i fiumi di parole spesi in questi giorni sono un insulto a questa banalità.
Ma la rabbia non nasce tanto da questo, quanto da tutto il resto. Da quasi un anno ci barcameniamo in mano a una dittatura formale che ha di fatto annullato la separazione dei poteri che da qualche secolo differenzia la democrazia da altre forme di governo e di vita collettiva dal punto di vista politico. Una dittatura formale che può crescere ed autoalimentarsi grazie alla stupidità e all’inerzia di chi l’ha preceduta. In due anni solo due cazzo di cose doveva fare un governo di sinistra: una legge sul conflitto di interessi e una riforma della legge elettorale per ripristinare le preferenze e consentire alle persone di scegliere chi votare (e se lo devo dire io che non voto praticamente per principio… siamo alle cozze). Invece mesi a parlare del nulla, a scassare le palle ai precari e ai poveracci, a rifarsi la cipria per camuffarsi da persone per bene che con la sinistra come la presentano alla televisione non c’entrano nulla. Un branco di poveracci malati di un grave complesso di inferiorità, bambini troppo cresciuti e con in mano un potere che fa più male che bene, affetti dal disperato bisogno di essere accettati dall’estabilishment come parte in causa, non importa a quale prezzo etico o politico. E grazie a questi mentecatti ci ritroviamo con un Parlamento che non serve a nulla se non a ratificare quello che vuole il Governo, e con un Governo che vuole eliminare la Magistratura (non penso di dover dare dei dati in proposito, no?) e ridurre il resto delle istituzioni a mera funzione di ratifica. Una monarchia elettiva, con a capo un pezzo di merda. Perché poi di questo stiamo parlando. Intorno il silenzio.
Tutti zitti. Tutti lì a fare finta di essere dei bravi cittadini che otterrano tutto con il dialogo con il Mostro. Il Mostro morde, brutti deficienti e non so se vi hanno raccontato le favole da piccoli, ma al Mostro l’Eroe non ha mai detto: senti io capisco le tue ragioni parliamone nella tua tana, lascio qui l’armatura e la spada… Tutti zitti. Tutti zitti e accondiscendenti per non essere tacciati di essere contro. Ma chi se ne frega. Sono contro. Molti sono contro tutto quello che sta accadendo. Non ve ne accorgete? No, perché vivete con i vostri stipendi lautamente immeritati, remoti e alieni alla realtà se non quella ovattata che vi costruite intorno.
E di fronte all’attacco frontale al modo in cui la nostra claudicante democrazia ha finora funzionato (peggio di quanto vorrei, meglio di quanto sarebbe se lasciassimo mano libera a chi governa in questo momento), che cosa fanno tutti? Non parlano del passaggio a una dittatura sostanziale, del fatto che la riforma di cui ora non si parla ma che verrà votata un minuto dopo la legge sul caso Englaro impone alla Magistratura di sottostare alle bizze della Polizia che diventa l’unica depositaria delle decisioni in merito alle indagini, oppure del fatto che il DDL sul caso è senza precedenti perché vuole essere una legge che blocca una decisione del potere giudiziario (come succedeva quando il Parlamento non esisteva e esistevano solo i Re e le Regine). No. Parlano di libertà di coscienza.
Ma quale libertà di coscienza, brutti imbecilli. Quale libertà. Mostrate un po’ di spina dorsale, o levatevi di mezzo e lasciate che sia un governo di un partito unico. Così nessuno potrà fare finta che ci sia qualcosa di diverso tra quanto stiamo vivendo oggi e quanto l’Italia ha già vissuto novanta anni fa. Chi non ha memoria non ha futuro. Brutti maledetti imbecilli privi di coraggio e di intelligenza.