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Rosso italiano blackswiftiano

6 Febbraio 2008

 

Cercando di andare a ritroso e ripescare gli ultimi libri che ho letto per condividerli, ritrovo Rosso Italiano di Massimo Rainer, pseudonimo di un penalista milanese che sospetto di conoscere pur non avendone prove definitive. Il romanzo ha un ottimo ritmo e si legge in un battibaleno, e lo stile di scrittura è affine allo stile che usiamo io e il mio socio su blackswift: diretto, rapido, possibilmente crudo, con personaggi che stanno a cavallo della nostra collettiva vita reale e delle possibilità neanche troppo remote per quanto inverosimili. Intriso vagamente di politica, anche se con il piglio buonista dei più avanti negli anni che finiscono per mettere sinistra e destra un po’ nello stesso calderone, o forse con il punto di vista cinico che cerca di astrarsi dalle facili tipizzazioni. Cade nel tranello del Grande Vecchio di cataldiana memoria che noi non apprezziamo, ma tutto sommato non strania nel libro. Altamente consigliato.

Voto: 7

PS: post super rapido in dirittura di arrivo per l’estrazione del dente del giudizio, compatitemi. 🙂 

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