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Alle volte dice culo

30 Agosto 2008

 

L’Inter vista in campo a Marassi nella prima giornata di campionato è parente molto lontana da quella vista nel match di Supercoppa contro la Roma: se nella gara vinta ai rigori il primo tempo era sembrato potentissimo e la ripresa più "controllata", a Genova il pallino del match dal 30esimo del primo tempo lo prendono i blucerchiati, mentre i ragazzi non riescono a trovare ritmi e geometrie giuste. Il pareggio che ne esce è un risultato fin generoso nei confronti di un’Inter molto lontana dai desideri dei tifosi e anche dell’allenatore: avremo tirato in porta tre volte di cui una dopo controllo di braccio da parte di Ibra, mentre la Samp ha rischiato il raddoppio con Cassano e con un gran tiro da fuori area. C’è da ringraziare Totonno per aver sprecato il primo match point e Julio per i riflessi di reni. 

Gli automatismi dietro e a centrocampo tutto sommato funzionano e il problema non è certo lì nonostante la formazione rimaneggiata: Maicon e Maxwel sono delle certezze, e Cambiasso come centrale è una certezza, mentre Matrix fa una ottima partita di rientro. A centrocampo Deki, Muntari e Zanetti fanno una decentissima partita, anche se il neoacquisto è meno brillante rispetto alla partita contro la Roma, e soprattutto assaggia subito il metro di giudizio per i cartellini italiani. Il vero problema è davanti, dove le geometrie non riescono a vedersi e gli attaccanti nerazzurri non si trovano: Figo è veramente inguardabile, e Mancini non ha ancora azzeccato un pallone; Ibra da solo fa tutto quello che può e deve, e chi è entrato nel secondo tempo non ha migliorato la situazione. Balotelli è entrato con poca voglia e poca verve, cosa ingiustificabile per un ragazzo di 18 anni, e che sicuramente gli frutterà una bella lavata di capo da parte di Mourinho; Jimenez si conferma il giocatore più lento del mondo, qualcuno gli prescriva un velocizzatore di neuroni; Crespo ha inciso ben poco, ma non è che potesse fare molto se non viene rifornito di palloni. 

Certo parte del merito va dato anche alla Samp che ha fatto una gran partita, ma l’Inter quando esprime al meglio sé stessa non poteva certo vivere i doriani come un problema.  La cosa più preoccupante è l’ingiustificata e miope frenata di Moratti sull’arrivo di Quaresma che sembrava già fatto, e che spero sia solo formale e non sostanziale: certo Mustang è una scommessa, che potrebbe essere un pacco come altre scommesse, ma è una scommessa che Mourinho ha chiesto di fare, e che chiunque sano di mente gli darebbe la responsabilità di andare a verificare. Con tutti i soldi spesi da Moratti a caso, fare il pulciaro per uno dei due giocatori che il tuo nuovo stimatissimo allenatore ha richiesto dopo aver paccato sul primo è francamente incomprensibile (almeno per chi ha stima del Presidente, tra cui non posso essere annoverato). Speriamo prevalga qualcuno con più cervello in società. 

 

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