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Contro il giorno

23 giugno 2009

 

Finalmente (dopo 3 anni) è uscita la traduzione italiana dell’ultimo libro di Pynchon, Against the Day. Ultimo ancora per poco dato che a breve uscirà Inherent Vice, un noir del mio autore preferito 🙂 Ovviamente ho comprato anche la traduzione, ma alla seconda riga già mi sono incazzato. Passi metterci tre anni a tradurlo, ma se poi si fanno errori grossolani e scelte senza senso nella traduzione (non rendendo il tono e lo stile pynchoniano), tanto valeva non farla neanche la traduzione: intendiamoci, so bene che è un lavoro difficile ma sarebbe bello potersi confrontare con Massimo Bocchiola su una serie di scelte. Se avrò tempo condividerò qua le mie perplessità.

Ne approfitto per ripubblicare una versione unificata delle mie sintesi del libro fatte mentre leggevo la versione originale (sono piene di errori e imprecisioni, ma erano scritte come memo personale e al volo durante la lettura, e quindi mancano delle interpretazioni a libro completo) che mi è stato inviato da un lettore del blog che le ha trovate molto utili. Grazie mille a.b. 

Ricordo inoltre a tutti che la fonte più interessante di approfondimenti sul libro e sugli altri libri è il progetto di una specie di wikipedia pynchoniana avviato proprio quando fu pubblicato Against the Day. 

 

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  1. giorgio gatti
    23 giugno 2009 a 17:54 | #1

    Si, la traduzione di Boccola non è un granché, gli errori di stampa sono troppi, un ritardo di due anni per far uscire la traduzione di un libro di Pynchon è eccessivo anche per Rizzoli. Grazie comunque per la sinossi. Adesso vediamo cosa riescono a fare con Inherent Vice.

  2. nero
    23 giugno 2009 a 21:37 | #2

    oh, io mi candido se cercate un traduttore per inherent vice!!! 🙂

  3. qq7
    25 giugno 2009 a 12:39 | #3

    Hai visto che ne dice il tuo amico Beppe della traduzione?
    http://www.giugenna.com/…ttore-anche-di-pynchon/

    cia’ dall’affriga

  4. nero
    26 giugno 2009 a 13:12 | #4

    che non siamo d’accordo 🙂
    cmq il libro devo ancora leggerlo in italiano (mi sono fermato alla prima pagina perché adesso non ho tempo 🙂

  5. nero
    15 luglio 2009 a 9:19 | #5

    Ho letto qualche capitolo del libro in italiano. Dopo un po’ migliora e prende tono. Rimangono alcune cose che non capisco:

    1. perché non mettere delle note che aiutino il lettore con alcune espressioni e alcuni nomi (tipo “bacio di Liverpool”, come farà un italiano a sapere che è una testata? Oppure Suckling perché non mettere in una nota che in inglese è un gioco di parole che in italiano si potrebbe tradurre come “succhialatte”)
    2. perché non far tradurre le canzoncine a qualcuno di specializzato, dato che in pynchon sono fondamentali per dare il tono giusto alla narrazione?

    In ogni caso, in italiano si fa leggere un po’ meno che in inglese (le frasi già lunghe di pynchon in italiano diventano un labirinto inestricabile), ma a chi piace il genere è senz’altro il libro migliore di pynchon dai tempi di gravity’s rainbow.

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