Voglio diventare siberiano
Quel rimbambito di un amico che mi ritrovo – ppn – alle volte ci piglia con i cosigli bibliofili. Questo è uno di quei rari casi, ma ciò non toglie che lo debba ringraziare per avermi suggerito Educazione Siberiana di Nicolai Lilim, pseudonimo di un tatuatore di origini siberiane in quel di Cuneo.
Dopo aver letto il libro c’è solo una possibilità: desiderare ardentemente di diventare siberiani. Già leggere di un’infanzia nella landa sconosciuta ai più della Transdnistria (uno territorio a cavallo tra Moldavia e Russia non riconosciuto da nessuno eppure frequentatissimo da chiunque voglia trafficare e contrabbandare tra i due stati) mi aveva mandato in visibilio, ma avventurarmi nella formazione dell’etica criminale più pura ha aizzato il mio senso di appartenenza. In un periodo di scarse idee e di nulle ideologie, di utopie buttate nel cesso della storia, Educazione Siberiana racconta come sia ancora possibile credere in un sistema di valori diverso da quello dominante: onesto, crudo, integerrimo, solidale, sociale. Forse un tempo anche i banditi italiani avevano qualcosa di simile a quanto descritto nel libro, forse sono tutte cose per inguaribili romantici e anarchici incalliti, però è innegabile che sarebbe bello se un’opzione come quella descritta nel libro non fosse solo un sogno del passato, ma una concreta prospettiva. Ed è tutt’altro che da escludere, considerato come il Paese in cui viviamo si avvii verso l’emarginazione e l’isolamento delle comunità straniere in italia, anche quelle composte da persone nate e cresciute nelle nostre città: come in molte cose cerchiamo di copiare gli Stati Uniti con un ritardo cronico di qualche decennio che non fa che rendere grottesche le dinamiche sociali che scimmiottiamo senza affrontare. Fosse per me, un libro da far leggere a tutti i teppistelli delle nostre periferie, con tutti i rischi nel bene e nel male del caso.
A breve dovrebbe uscire il suo secondo libro, dove racconta la sua esperienza in Cecenia: se anche questo volume sarà diretto come Educazione Siberiana ci sarà da ridere (o meglio da piangere, ma si sa il cinismo trasforma anche la peggiore delle tragedie in una grassa ghignata).