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La bellezza è un malinteso

5 Aprile 2010

 

Ho preso e finito in un giorno uggioso e con un po’ di tempo libero l’ultimo libro di Sandrone (Dazieri). Con questa, è la seconda volta che cerca di uccidere il Gorilla, il personaggio  chiave dei suoi successi come scrittore. Già con lo scorso "Il Karma del Gorilla" aveva dichiarato di voler chiudere la saga del fortunato character, ma evidentemente si è ricreduto. E questo capitolo ha il sapore di un addio, con meno personaggi ispirati alla vita che in parte ho condiviso con lui e più personaggi tratti dalla vita che svolge adesso, molto distante dalla mia. Io spero ci ripensi, perché sono convinto che sia un personaggio di cui non ci si stanca mai come lettore. Staremo a vedere.

Il libro è ben costruito, negli anni Sandrone ha ormai imparato alla perfezione il mestiere dello scrittore. E’ piacevole e si lascia attraversare senza opporre resistenza. Me lo sono goduto e mi sono divertito. Penso che a un noir dazieriano non si possa chiedere di più. 

Voto: 7,5

PS: mezzo punto in più per lo splendido titolo

Categorie:pagine e parole Tag:
  1. 7 Aprile 2010 a 15:06 | #1

    TEMPOSCADUTO
    …la voglia di stare in una mia domanda
    è più forte di una risposta attesa per troppo tempo…

    Guardami adesso!
    Pensi che gli occhi siano veramente lo specchio dell’anima
    e che niente come i nostri occhi interpretino la morte?

    Ha detto il persuasivo:
    Si, penso che gli occhi siano la nostra dimensione,
    il momento del dialogo, l’approccio con gli altri e nella solitudine…
    Sarà l’ultima immagine che ricorderemo di un nostro caro affetto.

    Ha detto il presunto contraddittorio:
    Lo specchio dell’anima ?
    L’anima non esiste
    È soltanto una sciocca menzogna di avvicinamento a Dio.
    Una fastidiosa invenzione dell’uomo per non aver paura di morire,
    per convivere con il lavoro, con l’amore e come bambini comportarci nel bene.
    Proviamo ad improvvisare un mondo senza questa falsa fede,
    come sarebbe la vita?
    Un vero e proprio caos, tutti a spasso per il mondo vivendo di negligenza totale.
    Gli occhi ci servono per guardare di fronte a noi una vita, una sola vita e
    l’unica morte.
    La nostra nullità è di fronte ad una natura più forte dell’uomo.

    Ha detto il riflessivo:
    Gli occhi sono viaggiatori di curiosità e fanno uscire i nostri pensieri mentre la morte non voglio interpretarla…ma vederla un po’ assonnata o svogliata.

    E adesso…
    Nessuno è convincente, nessuno sa più niente, nessuno è sentore.
    Tutto è mentitore nel buio.

    Da un’idea
    in musica e parole
    di Maurizio Spagna
    ©
    di Maurizio Spagna
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    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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