Genova, ancora noi

movimenti tellurici — Inviato da nero @ 18:41

 

E' stata una fatica immane, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa un successo: decine di migliaia di persone sono tornate a Genova per difendere 25 persone che rischiano di essere il capro espiatorio di una magistratura occupata a fare da battistrada terroristico ai progetti di costruzione di un blocco d'ordine consensuale e afasico nella nostra società. Un blocco di ventimila persone senza bandiere, simboli, cappellini, nulla che non fosse la propria voce e la propria intelligenza e la volontà di esserci non so quando lo rivedremo, ma penso che per tutti noi che ci siamo fatti un culo come una capanna per organizzare il corteo di ieri a Genova sia la più grande soddisfazione. E' difficile descrivere a chi non c'era il senso di liberazione che si percepiva nell'aria ieri, dopo anni passati a rimuovere quello che a Genova era accaduto e le conseguenze che questo stava avendo sulla vita di qualcun altro. Non so se questo avrà un effetto sui giudici che dovranno decidere della sorte dei 25 (in realtà penso di no, con grande cinismo), ma sicuramente era il massimo che potevamo fare: in ogni caso nessuno può più pensare che non si ricordi Genova e quello che ha significato, e in ogni caso nessuno può pensare che dopo la condanna la situazione sarà così pacifica come lo è stata ieri. Anche in quel caso dirò: in ogni caso nessun rimorso per quello che accadrà.

PS: a breve su questi schermi troverete le risposte alle domande più stupide dei giornalisti, novantesimo minuto dell'organizzazione del corteo e il prequel organizzazione per organizzazione e quotidiano per quotidiano. Spero tra me e il mio socio di averne il tempo :) 


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