Apparizioni e sparizioni
Giovanni Luperi all'epoca del G8 di Genova era consigliere ministeriale, e subito dopo è diventato capo dell'UCIGOS, il coordinamento di tutte le DIGOS d'Italia. Giovanni Luperi è stato davanti, dentro e fuori la Diaz durante buona parte dell'operazione, e fa parte di quel capannello di dirigenti che ha in mano il famoso sacchetto contenente le due molotov che verranno accollate ai manifestanti per giustificare la perquisizione ai sensi del 41 TULPS.
Giovanni Luperi ieri, a pochi giorni da una manifestazione di 80.000 persone che chiedeva di non violentare la nostra storia, è stato promosso a vice capo dell'AISI, l'ennesimo nuovo nome dei servizi sergreti civili (fino all'anno scorso si chiamavano SISDE, per chi non avesse grande dimestichezza con le sigle). Nessuno si stupisce, come nessuno si è stupito della promozione di De Gennaro fatta passare come "esonero migliorativo", o di quella di Calderozzi a capo dello SCO, o quella di Gratteri a capo del coordinamento delle forze di polizia, e via dicendo. Nessuno si stupisce ma tutti ancora lì a chiedere una minchia di commissione di inchiesta e "verità e giustizia" a questo Stato? I più ridicoli sono proprio i rifondati che vengono presi a schiaffi quotidianamente dal governo che sostengono: gli hanno fatto ingoiare le missioni di pace, il protocollo sul welfare che è una sostanziale conferma della legge 30, la non riforma né della Bossi-Fini né della Fini-Giovannardi, e non ultimo la bocciatura della Commissione di Inchiesta sul G8 (che sarebbe stata comunque una cialtronata diretta da De Gennaro e Ligotti, il difensore di Gratteri).
Voglio dire, se un compagno che conosco da dieci anni e che è stato sempre disposto anche a giustificare la mafia come forma di opposizione allo Stato mi dice che è preoccupato per la nostra democrazia, viene da pensare che siamo molto di più che in emergenza, no?