La scomoda verità di Placanica

1 Giugno 2007 Commenti chiusi

Tra i vari processi dedicati agli eventi del G8 di Genova, da sempre come indymedia e come supportolegale abbiamo dedicato particolare attenzione al cosidetto processo ai 25. Il processo ai 25 vede 25 persone accusate di devastazione e saccheggio (un reato che prevede dagli 8 ai 15 anni di pena e la cui fattispecie è relativa a tempi e fatti di guerra più che di pace) per tutto quello che è accaduto a Genova: più capri espiatori di così è difficile immaginarne. Tra il 2004 e il 2005 l'attenzione su questo processo è stata molto alta, poi complici una lunga assenza del giudice e il lunghissimo esame triturapalle del miglior aiutante dei pm (l'assistente Zampese, l'uomo più noioso del mondo) negli ultimi tempi è andata un po' scemando. Ciò nonostante entro l'estate il processo si concluderà e ai primi di autunno si avranno le conclusioni di accusa e difesa e la sentenza.

Oggi per un attimo tutti sono tornati a concentrarci sull'aula al quinto piano del tribunale di genova dove Devoto, Gatti, Realini, Canciani, Canepa e via discorrendo decidono del destino di 25 persone. Oggi in aula c'era per la seconda volta nel processo Placanica. E questa volta ha deciso di dire la sua versione dei fatti. Ovviamente tutti i bravi ragazzi con un cuore così sono accorsi pensando di sentire finalmente una verità che soddisfacesse le loro brame di dietrologia, ma sono rimasti delusi.

Placanica ha raccontato la sua verità, ovviamente strumentale ad autoassolversi, ma che sui nodi su cui molti di noi si sono scervellati in questi anni dilania finalmente il velo lattiginoso del dubbio. Io penso onestamente che la versione di Placanica sia tutto sommato attendibile: lui che come un cretino viene adagiato in preda alle allucinazioni da gas nel defender, il defender che segue il battaglione anche nella disastrosa e inutile carica in via Caffa, la rotta del battaglione, l'incaglio del defender, il panico, gli spari, la morte di Giuliani, la fuga.

Il punto, e lo dico soprattutto con chi oggi si è stracciato le vesti a fine udienza, non è confutare questo iter dei fatti, ma farsi le domande giuste, e disprezzare i fatti realmente scandalosi: perché i defender con i feriti non si sono levati dal cazzo? perché è stata ordinata la carica in via Caffa? perché i poliziotti e i carabinieri che guardavano da 50 metri di distanza i due defender incastrati non sono intervenuti ma hanno aspettato che succedesse il peggio? E soprattutto perché Placanica che ha sparato seppur nel panico ammazzando una persona viene archiviato mentre io mi prenderei omicidio volontario e 30 anni di galera?

Il problema non è il quarto uomo (che secondo me non c'è mai stato), né misteriose traiettorie, né occultamenti di cadavere. La vicenda di piazza Alimonda è triste nella sua ordinarietà italiota. Quello che non è ordinario è quello che ci sta intorno, prima e dopo, e soprattutto a monte e a valle. Ma di questo non si può parlare, perché le aule di tribunale non se ne interessano, e sicuramente le stanze della politica hanno bocche estremamente ben cucite su una vicenda che prima verrà gettata nel dimenticatoio, prima consentirà di cancellare la memoria del momento di maggiore rischio per gli equilibri della democrazia italiana degli ultimi 20 anni.

à la prochaine

Guerra di tribunali (tra le altre cose) ad Heiligendamm

1 Giugno 2007 Commenti chiusi

 

Continua la situazione paradossale in quel del g8 tedesco: un'altra corte (quale mi riesce difficile capirlo) ha ribaltato nuovamente il verdetto circa la costituzionalità del divieto di manifestazione entro 12 km da Heiligendamm. Adesso tutti i cortei del 7 giugno dovranno restare a distanza dalla  cittadina, pena l'arresto di TUTTI i partecipanti (e penso che i tedeschi quando intendono l'arresto di TUTTI i partecipanti, intendano proprio TUTTI). Sarebbe divertente provare a farsi arrestare in 20 mila. Vorrei ben capire come farebbero a gestirsela.

Il 31 maggio si sono aperti tutti e tre i campeggi allestiti per ospitare le persone, e indymedia germania ha messo a punto un utilissimo strumento per seguire gli eventi piu' importanti e verificati: il time tracker di imc de. Segnatevelo che nei giorni del vertice sarà fondamentale.

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I tribunali amministrativi di Schwerin annullano il divieto di manifestazione per il 6 giugno nei pressi dell’aereoporto di Rostock

29 Maggio 2007 Commenti chiusi

 

29 maggio 2007
COMUNICATO STAMPA

G8 – ULTERIORI DIVIETI DI MANIFESTAZIONI ANNULLATI DALLE CORTI TEDESCHE

Le decisioni dei  tribunali amministrativi tedeschi annullano il divieto
di manifestazione nei pressi dell'aereoporto di Rostock per il 6 giugno.

Il tribunale amministrativo di Schwerin oggi ha annullato il divieto di
manifestazione imposto contro il corteo che si stava organizzando nei
pressi dell'aereoporto militare di Rostock, dove i delegati del G8
atterreranno. Inoltre il divieto è stato annullato per altre manifestazioni
previste per Laage-Kronskamp, Weitendorf, Strießdorf e Friedrichshof.

Gli organizzatori dei cortei hanno fatto appello circa la legalità del
divieto di manifestazione e della decisione generica circa questi divieti.
La decisione del tribunale è uno schiaffo all'autorità della polizia.
"Ora possiamo annunciare agli otto leader più potenti del mondo che non
sono i benvenuti qui", ha spiegato Rosa Wohlgemuth, membro della Commissione
Organizzatrice del giorno di azione contro la Guerra, la Tortura e il
Militarismo.

La tensione sta crescendo mano a mano che il governo tedesco è sempre più sotto
accusa da parte dei propri cittadini, dopo le misure repressive adottate nello
scorso mese come i raid della polizia contro organizzazioni non violente e il
prelievo di impronte olfattive di vari attivisti per facilitarne la
tracciabilità da parte delle unità cinofile.

All'arrivo dei delegati ufficiali del G8 all'aereoporto di Rostock, gli
attivisti contro la guerra cercheranno di circondare lo stabilimento. Altre
proteste sono previste sull'autostrada A19 di fronte all'entrata del campo
Laage-Krons e introno all'aereoporto di Weitendorf, dove altri partecipanti alla
conferenza del G8 atterreranno. Le proteste di fronte al terminal di arrivo di
Weitendorf sono state vietate anche dal tribunale amministrativo, ma gli
organizzatori hanno fatto ricorso.

L'aereoporto di Rostock e lo squadrone di caccia che vi fanno base sono un
chiaro esempio delle politiche militaristiche della conferenza del G8. I piloti
di caccia di tutta Europa vengono addestrati in questo aereoporto per poi essere
inviati in missioni all'estero. "Questa base aerea è un centro importante per le
nazioni della NATO", ha aggiunto Rosa Wohlgemuth, "e per questo motivo vogliamo
protestare proprio nei pressi dello stabilimento".

Inoltre la Suprema Corte Amministrativa si esprimerà domani anche sul divieto per i
manifestanti di avvicinarsi entro 200 metri dalla inferriata che circonda nel
raggio di 12 chilometri l'area del summit. L'Associazione Star March ha fatto
ricorso presso la Corte venerdì e vuole realizzare un corteo dalla inferriata
fino all'Hotel Kempinski dove i delegati alloggeranno.

Un presidio contro le industrie belliche e gli stabilimenti militari è stato
convocato alla stazione della metropolitana Warnemünde-Werft di Rostock per il
mezzogiorno del 5 giugno.

Maggiori info su: www.g8andwar.de
Articolo originale: gipfelsoli.org

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Preludio al G8: ribaltando le strade di amburgo!

29 Maggio 2007 Commenti chiusi

Finalmente succede qualcosa.

Siamo di nuovo in circolazione. C'e' voluto un po' di tempo e siamo fuori forma, ma ci stiamo rimettendo in sesto velocemente. Dopo aver cordonato una manifestazione legale e autorizzata per cinque ore filate, non ci stavamo piu' dentro. Era la prima mossa nel riscaldamento in vista del summit g8 a Heiligendamm, e volevamo tutti cominciare con il piede giusto. La citta' di Amburgo voleva mandare un messaggio al mondo chiaro e tondo: "abbiamo i manifestanti violenti sotto controllo al 100%". I poliziotti avrebbero solo dovuto mantenere la calma, agire con disciplina e tutto sarebbe filato liscio. I manifestanti, dal canto loro, volevano ribaltare la citta', volevano mostrare al g8 che non e' il benvenuto e che tutti coloro che vogliono ospitare il summit pagheranno caro la decisione. Tra i mille vestiti di nero nelle prime file e le altre migliaia dietro di loro, la tensione era palpabile. Le grida "fight the system, fight the state, fight capitalism, fight g8" scandivano la determinazione dei manifestanti. Chi sarebbe partito per primo? Gli sbirri avrebbero usato gli idranti? Gli anarchici avrebbero rotto gli indugi e cominciato la bambola?

Il G8 2007 sara' la salva di apertura di un nuovo ciclo di lotte contro il capitale, magari quello definitivo considerata la crisi ecologica senza via d'uscita a cui si sta facendo fronte? Da due anni il movimento autonomo in Germania e in particolare il Network Dissent si stanno organizzando per la prossima settimana di azioni. La posta non e' mai stata cosi' alta: fino ad oggi la "Guerra al Terrore" ha oscurato la freschezza del movimento, ma in Germania anarchici e autonomi potrebbero riconquistare il palco della storia con una vittoria decisiva contro il capitale.

Muoviti, svelto. Fermo. Tira, lancia. Tira su quel legno. Corri. Gira, li'! Occhio alla Snatch Squad. Quali sono? Quelli vestiti di nero con dei rombi rossi sulla schiena. Merda, eccoli… Sono loro che cercheranno di arrestarti. Muoviti! Ma chi sono quegli altri? Non ti preoccupare, sono i verdi. I verdi? Si, verdi, sono come la guardia nazionale. Non ti arresteranno, magari pero' ti menano un po'. E quelli? Chi? Quelli con la divisa verde scuro e blu scuro. Ah, quelli… Quelli sono qui per fermarti.. Fai attenzione.

La moderna incarnazione del movimento autonomo e' anarchica, giovane piu' o meno, e parecchio punk. Anche se il movimento e' rifluito un po' negli ultimi anni, sembra che l'arrivo del g8 in germania, con i raid della polizia di maggio contro i centri che organizzavano la protesta abbia unito lo spesso diviso e autocritico movimento Autonomen. Nonostante il risentimento della polizia, i raid hanno avuto anche l'effetto collaterale di creare maggiore simpatia nei confronti delle mobilitazioni da parte dei media popolari, come anche dell'opinione pubblica. Inoltre, nella "Rossa Amburgo", patria di insurrezioni, pirati, e un noto torneo di calcio antifascista, e' difficile distinguere gli abitanti della zona dai black block.

Shhhhhhh. Cosa? Stai fermo, ci stanno cercando. Fermo… Fermo… ORA!

La polizia e' nervosa, molto nervosa. E ha ragione. Per mesi, le macchine degli agenti sono state bruciate, e ora stranieri da tutto il mondo stanno convergendo su Amburgo, nell'ex teatro Rote Flora occupato da quasi venti anni. La dinamica della polizia e' quantomeno freudiana: la polizia vorrebbe liberare il proprio subconscio fascista e ripulire le strade di tutti i manifestanti. Per fattori quali l'opinione pubblica e la loro brutalita', che stanno tornando loro indietro come un boomerang nelle corti tedesche, la polizia non puo' semplicemente spiaccicare a terra i manifestanti senza un pretesto. Quindi, gli agenti esprimono la loro frustazione con una attenzione anale ai dettagli sulle piu' piccole regole circa le dimensioni degli striscioni, il travisamento, e cosi' via. Spesso fermano un corteo per trenta minuti per la minima infrazione alle loro "regole".

Il ponte era una trappola, lo sapevamo tutti. E' esattamente dove ci volevano e noi ci eravamo finiti con tutte le scarpe. Ovvio… qualche fuoco d'artificio era partito, qualche pietra era volata sopra le teste degli sbirri, e un paio di arresti erano riusciti a farli… Era la loro tana, era il minimo che potesse accadere. Non avevamo una possibilita' su un milione. Cosa? Il convergence center… l'occupazione. Hanno circondato il Rote Flora. Entreranno? Non penso… Se ci provano non finisce bene per nessuno, neanche per loro. Stanno tirando su le barricate, piazzamoci dietro. Arrivano gli idranti… Beh, muoviti! Di qua, in questa vietta… Ci siamo tutti?

Questo sta portando quasi tutti i cortei o le manifestazioni a diventare un esercizio di frustrazione, una partita di scacchi in cui entrambi i giocatori cercano di piegare, senza spezzare, le regole attraverso un processo di negoziazione molto rigido. Almeno fino a che infrangere le regole diventera' un vantaggio. Mentre marciano, gli anarchici tedeschi si imbarcano con la polizia in una serie di trattative molto caute, fino a che la manifestazione arriva piu' vicino possibile al vero obiettivo (per esempio il distretto finanziario, una manifestazione fascista, o in questo caso il summit EU-ASEM nel municipio), e a quel punto il gioco e' fatto. La manifestazione diventa aggressiva nei confronti dei ranghi della polizia, cercando di fare danni lasciando il percorso ufficiale in blocco, o di dividersi in piccoli gruppi per costruire barricate e attaccare le auto della polizia. Sembra esserci anche una certa tradizione di ritrovarsi la notte dell'azione per ulteriori danni nelle strade.

Penso di essere in trappola. Non panicare, guardati attorno! Faranno un arresto di massa. Ok, sbirri vestiti di nero di la', proviamo ad andare di la', sbirri in verde, non si passa. Gira dall'altra parte, sbirri in blu. Ok. Circondati. Dov'e' il mio gruppo? Non importa, devo trovare una via d'uscita. Opzione 1: unirsi al black block e cercare di aprirsi una via con scontri. Opzione 2: fare il finto tonto e cercare di svignarsela. Vediamo se funziona.

Le tattiche della polizia in Germania sembrano essere una combinazione di guerra psicologica e dimostrazioni di forza, con una certa enfasi sull'aspetto dimostrativo, dato che non sembrano in grado di agire a meno di essere provocati e non sembrano procedere generalmente ad arresti di massa, ma semplicemente circondano la manifestazioni su tutti i lati per "mantenere tutto in ordine". La polizia puo' essere divisa in gruppi. Primo c'e' la polizia federale e quella locale che vestono di verde e di blu. All'interno di questi gruppi si possono riconoscere quelli con la A sul casco che sono i poliziotti da caserma, con poca esperienza. Il vero motivo di preoccupazione pero' e' la sorveglianza intensa fatta dalla polizia (anche se a differenza che in Gran Bretagna senza l'uso di telecamere a circuito chiuso), che fa ampio uso di poliziotti in borghese all'interno dei cortei ai fini dell'identificazione di chi ha infranto la legge, e di poliziotti dotati di videocamere ai margini del corteo (che sono addestrati a filmare i particolari dei membri del blocco, come ad esempio le scarpe). Ci sono anche le unità di individuazione ("Snatch Squad") che sono vestite completamente di nero e che sono addestrate a penetrare velocemente e violentemente all'interno del corteo per arrestare persone particolari, come un branco di squali. Per quanto brutto sembri, e' importante notare che le procedure che la polizia tedesca usa nel controllo della folla sono abbastanza prevedibili e fino a che uno rimane in gruppi molto stretti, e' difficile essere pescato dalle "Snatch Squad". La polizia tedesca e' ben lungi dall'essere invincibile, nonostante voglia far credere a tutti il contraio, e si puo' prevalere sulle loro tecniche.

Vicino… ci sono andato troppo vicino. Saremmo venuti a riprenderti. Cosa? E' folle… avrebbero acchiappato pure voi. Senti, ne manderanno altri. Hanno dichiarato lo stato di emergenza? L'ho sentito anche io. Merda, sono una marea. Torniamo al Flora. No. Non e' sicuro. Ok, allora, spariamo.

Un Blocco Nero di migliaia di persone contro l'ASEM, macchine degli sbirri distrutte, una scarramuccia di fronte al convergence center: non male per un giorno di lavoro. Adesso ci sono una cifra di dibattiti su cosa fare esattamente nei prossimi giorni. Le manifestazioni sono decentralizzate ma preparate nei dettagli. E' difficile persino per i tedeschi dire dove avverranno i momenti di maggiore scontro: ci sono tre citta' su cui tutti stanno convergendo, una contro manifestazione contro un migliaio di fascisti E un enorme presidio a Rostock contro il g8, tutto nello stesso giorno, blocchi ad aeroporti e strade, come numerosissime marce e cortei vicino Heiligendamm e Rostock. A presicndere dai particolari, le energie tra gli anarchici europei sono montate come una scarica elettrica, e se c'e' qualcosa di certo, e' che la scarica esplodera'.

Eravamo migliaia al corteo. Centinaia che hanno ribaltato le strade. 85 arresti circa. Non male per cominciare. Niente male davvero.

Original version at http://de.indymedia.org/2007/05/179085.shtml

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Pre-G8: 8000 persone ad Amburgo, la Polizia è nervosa, 90 fermi

29 Maggio 2007 Commenti chiusi

Ad Amburgo si moltiplicano le manifestazioni in preparazione delle mobilitazioni contro il g8. Nei giorni scorsi si sono svolte infatti diverse mobilitazioni studentesche e una critical mass, finita con 12 fermi (senza alcuna motivazione e non convalidati in arresti). Intanto il ministro dell'Interno tedesco predica l'incarcerazione preventiva di quanta più gente possibile, e le fondamenta della Costituzione tedesca scricchiolano sotto il peso del g8, come successe a suo tempo anche in Italia, dove però siamo più abituati a sbattercene ampiamente della Costituzione e dei princìpi in nome della necessità… Machiavelli non era mica nordeuropeo, dopotutto…

Ieri ad Amburgo si è svolto un corteo di 8000 persone [ report | foto | riassunto ]contro il consiglio dei ministri degli esteri europei e dei delegati asiatici, proprio come forma di "riscaldamento" in vista dell'ormai prossimo g8 di heiligendamm. La polizia è sembrata molto nervosa, ha prima cercato di vietare il corteo, incassando il no dei tribunali di Amburgo, e poi ha deciso di evacuare letteralmente interi quartieri di Amburgo. L'uso della forza è stato arbitrario e apparentemente privo di motivazioni realistiche ("hai fotografato un poliziotto", "non sei stato al tuo posto", ecc. ecc.), cosa che non stupisce, e alla fine della manifestazione la Polizia a cavallo ha proceduto ad accerchiare un centinaio di manifestanti, scatenando gli scontri. A sera i manifestanti si sono raggruppati nel centro di convergenza del Rote Flora, nei dintorni del quale la Polizia ha continuato a effettuare ingiustificati e intimidatori controlli e identificazioni. 

A mezzanotte erano 90 i fermi, che ci si aspetta non vengano convalidati e si trasformino in altrettante liberazioni dopo le 24 ore di fermo canoniche.

 

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Here they come: il g8 a Heiligendamm

28 Maggio 2007 Commenti chiusi

safe demo in hamburgLe mobilitazioni contro il g8 in Germania (Heiligendamm si trova nell'estremo nord della Germania, tra Rostock e Amburgo) entrano nelle settimane cruciali. La prima mobilitazioni di massa e pacifica (a meno di stupidaggini della polizia) è prevista per il 2 giugno. Le notizie che giungono qui da noi sono poche e scarse, e la mobilitazione italiota per questo appuntamento fortemente simbolico è tutt'altro che interessante. La polizia in compenso sta riuscendo nel tentativo non da poco di far coincidere gli interessi delle tre o quattro grosse coalizioni che si erano create per opporsi al g8. Le perquisizioni di due settimane fa hanno creato un fronte comune che va dalle ONG alle ali più militanti del movimento tedesco… Interessante, mi ricorda qualcosa 🙂

L'ultima notizia è che la manifestazione del 7 è stata vietata dalle autorità… dopo che i tribunali della regione di heiligendamm hanno dato ragione ai manifestanti già per un'altra manifestazione. Staremo a vedere che succede.

Nel frattempo può valere la pena dare un'occhiata al sito del network dissent per capire come stanno andando le cose… 🙂

Maggiori info: indymedia germany (in inglese) | indymedia svizzera (in italiano) 

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Per favore non fatelo…. :)

28 Maggio 2007 Commenti chiusi

 

Nel giorno in cui siamo campioni frantumando tutti i record della serie A chi cazzo se ne frega di commentare la partita. 🙂

 

 

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Sintonie

24 Maggio 2007 Commenti chiusi

 

E' un curioso caso di sincronicità quando le cose su cui stai rimuginando le trovi nei feed che segui, nel materiale grafico o narrativo prodotto da altri. Hai la sensazione che ci sia qualcosa di profondamente perverso nel modo in cui stai organizzando la tua vita.

Tutto comincia da xkcd… seguite il tastino "next"… 

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Fare senza dimenticare quel che si voleva fare

22 Maggio 2007 Commenti chiusi

"Ciò che Ulisse salva dal loro, dalle droghe di Circe, dal canto delle Sirene, non è solo il passato o il futuro. La memoria conta veramente – per gli individui, le collettività, le civiltà – solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare" [Italo Calvino, Corriere della Sera, 10 agosto 1975] 

Un tempo gli intellettuali a disposizione erano diversi, ma abbiamo perso anche loro insieme al ricordo di troppe guerre e all'avvento dell'opinione svilita e abusata, senza coscienza. Che abisso.

Ho letto questa frase prima di andare a letto. Sono stato perseguitato da un sogno in cui cercavo di leggerla a diverse classi di ragazzini e ragazzine di ogni età. Ogni volta che provavo a leggerla succedeva qualcosa che mi impediva di farlo correttamente: venivo interrotto, oppure sbagliavo un verbo, o l'intonazione e le pause richieste dalle virgole, oppure la lingua mi si incagliava trasformando le parole in suoni inarticolati. Non mi sono svegliato tranquillo.

 

Corsetta per record

20 Maggio 2007 Commenti chiusi

 

Corriamo un po' sotto un sole disumano. L'Atalanta se la gioca, noi un po' meno. Finisce 1 a 1 e tutti contenti. Siamo a 94 punti e 29 vittorie, come il Grande Torino, che si è salvato, e domenica viene a giocare una partita per divertirsi il giorno in cui raccoglieremo il nostro quindicesimo titolo di Campioni d'Italia. Tutto bene, adesso la curiosità è per come sarà la beneamata l'anno prossimo (via due uomini per reparto e dentro due uomini per reparto: adriano e recoba in partenza, gonzales e figo [:(] anche, grosso e andreolli [per motivi diversi]; in arrivo non lo so ma spero di godere ancora molto :))))))

 

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