Quando gufo faccio miracoli (Inter-Chievo 4-3)

24 Settembre 2006 Commenti chiusi

Oggi giornata leggermente nuvolosa in quel di San Siro, si vede da paura il campo, e non fa troppo caldo. Sugli spalti la gente canta come se fosse una partita del milan, che quasi non riconosco gli interisti col muso lungo e le palle girate. In campo si scaldano in tredici, tanto per non farti capire che cazzo di squadra Mancini vuole mettere in campo, ma la presenza di Santiago Solari già mi fa girare le palle. Non è colpa di Solari se ho sempre la sensazione che non ne imbrocchi una. Sono sicuro che è un bravo giocatore, ma mi da sempre la sensazione di tirarmela in culo alla prima possibilità.  

Quando leggono le formazioni tiro un sospiro di sollievo scoprendo che in campo c'e' Figo e non Maxwell: Julio Cesar, Zanetti, Cordoba, Samuel, Grosso, Solari, Stankovic, Dacourt, Figo, Adriano, Crespo. Risparmiare gli uomini a tal punto mi sarebbe sembrato un po' suicida. Nel frattempo cerco con lo sguardo i sostenitori del Chievo (che mi stanno pure simpatici) ma non li trovo. Scopriro' solo al 20' del secondo tempo che sono posizionati con i loro culi esattamente sotto di me, nello spicchio di sud vicina alla tribuna rossa. 

Per 75 minuti il Chievo, simpatici ma non sono nessuno, non sa neanche di che forma è fatto il pallone, talmente è totale lo strapotere nerazzurro in campo. Tant'è che vinciamo 4-0: Crespo nel primo tempo, poi Samuel di testa quasi da fuori area, Stankovic con una stecca in da 20 metri, Crespo di nuovo su azione. La difesa regge bene anche se Samuel è in questo momento un filo meno autorevole di Matrix, e Grosso è lungi dall'essere al meglio, tanto che un paio di volte incespica su sé stesso. A centrocampo tutto bene anche senza Cambiasso e Vieira (ottima notizia) anche se Solari è l'unico giocatore al mondo a perdere più palle di Maicon. Davanti Figo fatica a entrare in partita ma ogni palla che tocca è un miracolo, Crespo è la solita ira d'iddio, Adriano il solito morto che cammina. Voglio dire, non è che uno deve segnare per forza, ma dio scafandro lurido almeno i movimenti senza palla non puoi sbagliarli tutti. E sopratuttto: un po' di grinta, che cazzo!

L'unico problema della coppia (ma anche con Ibra è la stessa solfa) sono i movimenti: alle volte tutti e due da un lato, quando Stankovic scende al centro si aprono tutti e due all'esterno lasciandolo solo contro tre, quando si verticalizza entrambi stan fermi o si muovono ma mai in direzione della porta. Pare che in allenamento si parli di come fare il cappuccino anziché di ste robe. In ogni caso fa il suo anche Julio Cesar che su ogni rinvio ha figo libero sulla destra ma non lo serve neanche se gli danno dei soldi in premio. Speriamo che riguardando la partita se ne accorga.

Sul 4-0 tiro la mia gufata che io sia maledetto: ok, la partita è finita, che il Chievo fa 5 gol in dieci minuti non ci credo neanche se lo vedo. La colpa non è dell'Inter, che evidentemente ha un contratto premio con i cardiochirurghi, ma mia, che conoscendo la mia squadra di merda, non dovevo parlare. Tra il 77' e l'88 il Chievo segna tre gol, lasciando il pubblico di San Siro per 6 minuti (perché quella merda del quarto uomo decide per 4 minuti di recupero) in ansia. Cioé anche quando vinciamo 4-0 dobbiamo fare gli ultimi dieci minuti che ti lasciano senza vita per le successive 4 ore, mentre recuperi dall'adrenalina. Che odio. Alla fine, però, meglio capire che non si può deconcentrarsi mai con il Chievo, piuttosto che con i cugini di merda, che ce ne davano 7 di gol in quei dieci minuti.

Ultima nota: l'arbitro. Il primo che dice che siamo la nuova Juve, prima di spaccargli il naso per l'insulto, gli faccio rivedere l'arbitraggio delle ultime tre gare. Se Tagliavento è incommentabile per quanto era evidente che avesse preso i soldi da qualcuno che ci odia favorendo la Samp in maniera oscena, Roma-Inter e Inter-Chievo sono state comunque dirette male e a senso unico, anche se non in maniera così plateale. Penso che basti vedere i falli fischiati e i criteri per i cartellini gialli. Che palle ma neanche quest'anno posso stare tranquillo?

 

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Il film su Lucarelli e Livorno, 99 Amaranto, e il suo regista

23 Settembre 2006 Commenti chiusi

Eh già. 

Stamattina scorrendo la gazza, avevo notato un articolo sul 99 del Livorno  che era in procinto di essere protagonista di un documentario sulla città. Avevo registrato l'informazione senza troppa convinzione. 

Senonché mentre sto seguendo la radiocronaca di Livorno-Milan, il cronista tra un rovesciamento di fronte e l'altro ha detto il nome del regista del documentario: Federico Micali. C'è mancato poco che mi ribaltassi per terra dal ridere: capisco che non è facile intuire il motivo di questa mia ilarità, ma se sapeste che Federico di lavoro in teoria fa l'avvocato e a tempo perso l'avvocato per indymedia e indyani coinvolti in problemi legali, vi sganascereste anche voi.

Federico peraltro è l'autore di diversi film su Genova in collaborazione con molti altri (usciti come Indymedia o con il suo nome, in collaborazione con Teresa e Stefano):

Inoltre da segnalare un film sulla palestina (La Nostra Terra) e il mitico corto lungarno dove un vecchietto sull'arno racconta la Resistenza.

Mentre finivo questo post, gli odiati cugini hanno pareggiato a Livorno, per cui GODO.

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Gnocchi di patate

23 Settembre 2006 Commenti chiusi

Bene. Partiamo con la ricetta di oggi.

Gli gnocchi di patate sono una ricetta semplice ma disumanamente buoni. Il consiglio e' di mangiarli conditi con burro e salvia preriscaldati in un pentolino.

Ingredienti: (per 4 persone)

    1 kg di patate (non le novelle per carità!)

    1/2 kg di farina 00

    un pizzico di sale

Preparazione: 

Bollite le patate in una pentola (ci vorranno circa 20-30 minuti). Una volta sincerati della loro cottura con una forchetta, mettetele in un insalatiera e pigiatele con una forchetta o con un apposito utensile.

Trasferite tutto su un piano già imbiancato di farina e aggiungete 3 etti di farina alla pasta di patate e sale secondo il vostro gusto.

Impastate il tutto aggiungendo ancora un po' di farina fino ad ottenere una specie di gnocco gigante.

Pulite il piano e rimettete una spolverata di farina: prendete un pezzo dello gnocco gigante e fatene una strisciolina arrotandolo con le mani sul piano infarinato. Una volta arrivati ad avere una striscia di un centimetro / un centimetro e mezzo di diametro, potete tagliarlo in gnocchi lunghi due centimenti e mezzo l'uno.

Deponete gli gnocchi su un vassoio infarinato in modo che non si ricompattino in un unico gnocco gigante 🙂  Attenzione: non disponeteli in strati sovrapposti!

Optional: se pensate di fare gli gnocchi al sugo, segnate ogni gnocco con una forchetta per fare tre incisioni parallele in cui il sugo si raccoglie meglio.

Una volta finito, bollite l'acqua, salatela a piacimento, buttate gli gnocchi che saliranno a galla nel giro di 2-3 minuti. Raccoglieteli mano a mano che galleggiano e servite in tavola con il condimento che preferite.

Buon Appetito!

 

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E la ruota gira!

23 Settembre 2006 Commenti chiusi

Ho aspettato i blog  di autistici da un anno per riempirli di stronzate. Adesso finalmente posso realizzare il mio desiderio. Appena cominciamo ufficialmente la fase di test, attendetevi faville, anche se ormai abbiamo saltato il ciclo dei film di venezia, il ciclo del calcio caos, il ciclo in cui il movimento mi faceva ridere anziché piangere, il ciclo in cui mi strippavo.

Non so se il mio blog sarà ancora denso come avrei voluto ma ci proveremo 🙂

 

Date un occhio alle categorie e mettetevi a piangere !

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