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Google, Oblivion e il sesso

30 Dicembre 2006

E' un po' di giorni che non scrivo, assorto nell'evoluzione dei ragionamenti su noblogs.org con i soci autistici, ma oggi ho preso un po' di tempo per dare un occhio ai miei blog preferiti e ci ho trovato parecchie cose interessanti. No, non sto parlando dell'impiccagione di Saddam, vera e propria manovra ispirata dalla logica mafiosa di Bush che sfuggirà di mano in maniera orribile, ma del mio solito pallino di Google, della sua monocultura, e degli strumenti di aggregazione ed elaborazione delle informazioni sparsi per la rete.

A parte le ovvie autocritiche di chi prevedeva la scomparsa nel vuoto cosmico di Google dopo l'affare con Youtube, è interessante notare che la previsione di una commercializzazione estrema dei contenuti di YouTube sia andata a colpire proprio il bersaglio. Ma non è la cosa più interessante di queste feste circa Google, quanto l'improvvisa sparizione, e successiva riapparizione dai risultati di ricerca della maggior parte dei siti amatoriali di sesso e pornografia. La cosa ha scatenato un'ondata di commenti estremamente caustici rispetto alla possibiilità di google come promotore di una monocultura per nulla libertaria, anche da personaggi che non sono esattamente degli estremisti di sinistra. 

Nel frattempo, sempre da boingboing, ho scovato un'intervista che confronta due portali di recente lancio, la cui funzione dovrebbe essere quella di far emergere le news più interessanti in una forma capace di aggregare pareri e suggerimenti da una comunità di utenti (un po' quello che indy non è riuscita a fare se non con un collettivo editoriale, nonostante le ottime premesse): da un lato il progetto digg.com (commerciale) e dall'altro il neonato progetto NewsTrust. Quest'ultimo è molto promettente, non solo per la sua natura no-profit, ma sopratutto perché il suo obiettivo è proprio quello di aumentare la visibilità delle notizie in base a criteri che non sono quelli spettacolari dei media mainstream. Staremo a guardare dove va a finire, nel frattempo il consiglio è quello di provarlo.

Concludiamo questo post un po' caotico e modello cestino di capodanno, con una carrellata sulle previsione per il 2007 (e valutazioni su quelle cannate del 2006 🙂 e una menzione per il Chaos Computer Congress natalizio di quest'anno, che come al solito è estremamente ricco di trucchetti interessanti: purtroppo è fuori dalla mia portata economica e di tempo in questo periodo 🙂

Mentre leggete tutti i link, torno alla mia incazzatura per le vicende di mercato dell'Inter in questo scampolo di festività invernali. 

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