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“Le riserve dell’Inter sono in pratica un’altra squadra da serie A”, nel senso da zona retrocessione

4 Marzo 2009


La partita più brutta dell’Inter di quest’anno, insieme a quella di Bergamo. Testa altrove, interpreti senza piedi e senza cervello (oltre che senza palle), e tre regali che fruttano alla Samp un risultato molto tondo e che consente di dire che il secondo trofeo stagionale (dopo la Supercoppa) è perduto. Non sono un milanista e non snobbo la Coppa Italia: ci avrei tenuto ad andare in finale, e vedere giocare la squadra in questo modo è per un tifoso un’offesa alla dignità della propria fede nerazzurra. Era meglio giocare con 4-5 primavera. Almeno facevano esperienza. Inoltre dimostra chiaramente che i rincalzi dell’Inter non valgono un’unghia dei titolari (nonostante gli emolumenti), e che c’è un’asse fondamentale per la nostra squadra, insostituibile: Julio Cesar – Maicon – Samuel – Cambiasso – Ibra. Senza di loro, sono cazzi. E per una squadra che vuole essere un top team non è accettabile.

Della partita c’è poco da dire. Obiettivamente la Samp tre occasioni, tre gol. Però l’Inter praticamente zero occasioni, anche undici contro dieci, se non negli ultimi dieci minuti, tutte buttate su Castellazzi. Certamente le scelte iniziali di Mou – in parte obbligate – hanno avuto un peso: rilanciare Rivas ci è costato due gol, Cordoba uno e Matrix quasi un altro. Muntari ci è costato l’assenza di azioni per settanta minuti. Approfitto della partita per dare qualche giudizio lapidario.
Toldo: incolpevole; giusto il rinnovo.
Rivas: se giochiamo con un giocatore che sarebbe panchinaro anche in una squadra di terza fascia (zona retrocessione) i risultati si vedono; occupare un posto da extracomunitario in squadra con lui è un delitto; vendere e comprare (o promuovere dalla primavera) un centrale giovane, forte e dotato di cervello
Cordoba e Matrix: la via del tramonto; panca a meno di infortuni
Maxwell: il solito fantasma; rinnovo a basso costo o può anche andare a giocare altrove
Zanetti: fa quello che può, come può. Non di più, ma non è abbastanza
Vieira: ci servirebbe al meglio tra una settimana, ma non lo è. Peccato. Fino a fine contratto, ma poi basta. Cerchiamone un altro così, tipo Diaby
Muntari: involuzione piena; sembra Martins, ma con meno scatto e con la lentezza di elaborazione del gioco di Jimenez; si può tenere ma come panchinaro pesante, non certo come unico acquisto decente dell’anno
Mancini: qualcosina; non abbastanza; a fine anno a pari prezzo al Lione e pensiamoci due volte prima di comprare altre volte dalla Roma
Adriano: speriamo che quello che ha fatto in questi mesi valga un’offerta dignitosa per liberarcene
Balotelli: unico a poter cambiare il match; quando andiamo in superiorità numerica si schianta di palle contro il palo e sviene; peccato, forse con lui in campo avremmo fatto quei due gol che ci avrebbero messo in migliore condizione al ritorno
Maicon: è stanco, si vede, ma fa ancora la differenza
Crespo: unico a fare movimenti da attaccante; peccato non li possa insegnare ad Adriano
Obinna: la sua frase "io sono da Inter" grida vendetta; speriamo l’Everton sia ancora disposto a darci 8 milioni per questo Martins più magro

Traduzione: le seconde linee fanno schifo e sarebbe meglio portarci giovani promettenti che adulti già promessi e scaricati. Speriamo che in società abbiano recepito il messaggio e si provveda. Non sto sputando nel piatto dove mangio, ma per anni abbiamo detto "vogliamo le seconde linee costose così fanno la differenza"; fosse così sarebbero giustificati i contratti milionari; ma non essendo così, fuori dai cojones. Ora buttarsi alle spalle questa partita di merda, e concentrarsi sul prossimo impegno, poi su quello dopo, e così via. Esiste solo questo modo per pensare di vincere con continuità. Ma forse in questo il lavoro di Mou richiede più di un annetto.
PS: socio, quando mi dici "fate il vostro dovere" con i ciclisti di merda perdiamo sempre (pareggiare = perdere con la Samp); la prossima volta fatti i cazzi tuoi 🙂
 

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