Ancora fatica e gollonzi
Forse da fuori, come dice il mio socio, è sembrata una partita di grande solidità, ma da dentro, da tifoso, è stata una sofferenza infinita. I primi venti minuti Mourinho cambia schema e interpreti ottanta volte, facendo venire il mal di testa a chi sta sugli spalti, figurarsi a chi sta in campo. In ogni caso è vero che nel primo tempo facciamo un possesso palla del 90% senza concretizzare molto, venendo quindi puniti dalla rotondità della sfera che si insacca prima sotto la nord. In un minuto la trivela ci riporta in parità, ma in un altro minuto la poca scaltrezza di Muntari e la tanta scorrettezza di Tedesco ci garantisco il primo tempo in dieci della stagione: quasi mi mancava. Nel secondo tempo è tutto più difficile, ma in effetti i catanesi non impensieriscono mai Julio Cesar se non con un paio di tiri da fuori; certo che anche noi ci mangiamo tre gol fatti e segnamo invece su una papera in combutta tra Terlizzi e Bizarri. Finisce con una vittoria meritata ma stentata, troppo stentata per un avversario che non vale un cazzo come questo Catania (mi perdoni Walter Zenga, ma dubito che sia colpa sua). La mia unica certezza è che se devo soffrire così per tutto il campionato mi ci vuole un paramedico seduto sui gradini di fianco.
Ci sono però certamente dei dati positivi che si possono trarre da questa gara: Maicon è in uno stato di forma assurdo, indemoniato e potente come non si vedeva da tempo, senza dubbio il miglior terzino destro del mondo in questo momento; Maxwell se imparasse a fare la fase difensiva come fa quella offensiva sarebbe il terzino sinistro più forte del mondo, mentre per ora è il centrocampista mancino più sprecato in difesa del mondo; i nostri due centrali difensivi di riserva sono tornati ad altissimi livelli, con un Matrix che non ha sbagliato nulla in fase di copertura e un Burdisso impeccabile; certo che i lanci non sono il loro forte, ma possiamo anche essere contenti così. A centrocampo al momento siamo ancora un po’ fragili, anche se Vieira ha fatto 90 minuti senza stoccarsi e ci lascia sperare che torni a essere qualcosa più vicino a un cane o un gatto in termini di velocità che non un gasteropode; Muntari dopo i primi dieci minuti in cui non ha imbroccato un passaggio ha fatto il suo mestiere, quello del Dacourt con meno anni sulle spalle; peccato non abbia ancora imparato come Dacourt a evitare i rossi da fessi.
Nella formazione schierata oggi da Mourinho oggi non si capiva chi fossero gli altri centrocampisti, tranne Zanetti e Cambiasso nel secondo tempo, sempre siano lodati per le forze fresche che hanno messo a disposizione nonostante il fuso orario e gli impegni con l’Argentina. Il vero mistero, che tutti noi interisti di lunga data spieghiamo solo come "effetto Chino" è la permanenza in campo di quella salma mummificata di Figo: vederlo conciato così, più lento anche del pallone nel passaggio più blando della partita fa male a chi lo ha amato per il campione che è stato. Ripeto: "è stato". Quaresma al momento rimane in sospeso: ha fatto vedere qualche buona giocata, ma si è nascosto molto, aiutando poco la squadra a salire e i compagni a giocare al meglio davanti. Ha il merito del gol del pareggio – per quanto fortunoso – e di aver aumentato il numero di calciatori in grado di battere i calci da fermo nell’Inter (che dopo il tramonto di Figo è rimasta un po’ orfana da questo punto di vista). Una nota veramente positiva è stata Mancini, che nello scampolo di partita giocata ci ha tenuto a galla, alzando da solo di 20 metri il baricentro della squadra.
Davanti Balotelli dimostra ancora di avere grandi doti, ma di dover lavorare molto per tirare fuori il massimo dal suo potenziale di fuoriclasse senza pari nel panorama mondiale. Il vero mistero è Ibra: barcollante, sperduto, insicuro, impreciso negli appoggi più semplici e nelle conclusioni da solo davanti al portiere. La mia teoria è che abbiano messo nel suo bicchiere le goccine che di solito usano per tenere a freno il vulcanico Maicon in settimana: perché mica il brasiliano potrà esibire tanta esuberanza psichiatrica ogni giorno tutti i giorni vero? Cmq portiamo a casa i tre punti, mentre la Romissima prende tre pere e inizia a sentire accostare il suo allenatore alle merde rossonere: tempi cupi, per i lupi.
PS Moratti quando si dice deluso dai tifosi per i pochi abbonamenti dovrebbe venire a verificare l’efficienza della sua società allo stadio. Ieri nel settore 219 (e non è l’unico probabilmente, ma è certo) almeno 100-200 abbonati del settore si sono ritrovati senza il proprio posto a sedere e dovranno vedere tutto il campionato sui gradini del settore: questo perché nel cambio di numerazione del settore la società ha fatto un errore e i loro posti non esistono. Questi abbonati sono andati a segnalarlo in piazza Meda e la risposta che hanno ricevuto è stata quella di un alzata di spalle e una offerta di qualche biglietto omaggio. Alle domande retoriche di Moratti sui tifosi, uno sguardo alla realtà dei fatti forse aiuterebbe a capire i motivi di una disaffezione sempre più ampia al posto migliore per seguire il calcio, lo stadio.






































































