Inter in Wonderland: lasagna, so good!
Mourlino non può disporre di 4 titolari per squalifica. Uno si aggiunge dopo il match del CSKA per le botte prese (l’Olandesina). Fa fronte all’emergenza chiedendo sacrificio a chi può giocare: il Bambino gioca nonostante visibilmente non si regga in piedi dopo il sessantesimo; Crystal Testa-di-Cuoio anche lui regge al massimo sessanta minuti e i restanti tre li fa in apnea (anche questa volta un tempo di lanci lunghi sul suo lato da parte degli sportivissimi avversari). Per il resto Speedy e il Muro in mezzo alla difesa, il Sindaco, il Drago e il Pelato in mezzo al campo. Davanti tridente formato dal Principe, Kung-fu Pantera e Supermario lo Scazzato Volante (Prodigo).
In linea teorica le lasagne che ci troviamo davanti dovrebbero diventare un sol boccone per gli eroi nerazzurri, ma pare che più che altro nel primo tempo i nostri si divertano a mangiarsi i gol fatti: il Figliol Prodigo spara sul portiere due gol fatti, da fuori i tiri sono mozzarelle e le penetrazioni che arriviamo a fare si spengono oltre i legni. Ci pensa il Sindaco Motta a farci andare a riposo sull’1-0.
Nella ripresa stessa solfa. Il gol praticamente confezionato dal Principe e servito su un piatto d’argento sia alla Pantera che a Supermario è da urlo, ma nesusno la caccia dentro. E prima di arrivare al secondo gol saremmo già dovuti essere 7-8 a zero. Il gol è del Figliol Prodigo Scazzato Verace, ma dovrebbe essere attribuito al Principe che apre d’esterno destro come non si vedeva fare da anni al Meazza. Il sigillo è di nuovo del Sindaco dopo scambio nello stretto con il Drago che anche oggi ha giocato un sontuoso secondo tempo e un primo tempo meno all’altezza. Misteri della fede.
Come misteri della fede sono i crampi di Mario all’ottantesimo considerato che ha 19 anni e che ha corso si e no metà della partita, poi limitandosi a bighellonare ozioso sulla fascia sinistra. Misteriosi sono i motivi per cui Mourlino lasci in campo il Principe fino all’89esimo, considerato che un po’ di relax se lo sarebbe meritato. Molti misteri in una giornata in cui vincono tutti, il campionato si accorcia di un turno, avvicinandoci alla resa dei conti. Registriamo con felicità il ritorno al gol del mediocampisti e una buona prova, senza dimenticare però che l’abbiamo fatta contro una squadra di brocchi che da la giusta dimensione della Serie di Oz.
PS: chi indovina la citazione del titolo è un fine intenditore di musica
scompare dal campo. Le cortine salvano i sovietici da un’imbarcata di gol, insieme alla sfiga che ci contraddistingue in sto periodo e alla scarsa ferocia negli ultimi 16 metri: il Principe ci prova da ogni angolazione fino a trovare il gol, sigillando una grandissima gara; la Pantera – a dire il vero un po’ imprecisa – sfiora due volte il gol, con il primo tiro che viene salvato sulla linea in acrobazia da un maledetto russo; il Leone si fa rimpallare svariati tiri, assiste, crossa, ne combina di tutti i colori, ma non riesce a buttarla dentro, facendosi addirittura parare un tiro incredibilmente dalla schiena del Pelato; l’Olandesina addirittura mette a sedere tutti – dopo aver qualche azione prima addirittura fermato un contropiede avversario con uno stop letteralmente di culo – e poi incredibilmente di destro spara sull’esterno della rete dopo aver spiazzato il portiere; anche il Drago – a grandissimi livelli nei secondi 45 minuti – e il Pelato sfiorano il gol da fuori; addirittura pure Matrix di testa. Allucinante. Il gol di Necid su assist in pallonetto all’80esimo e rotto sarebbe una beffa ingiusta. Infatti ci pensa Julione, stasera finalmente attento.